Non ci fermeranno!

Non lo nego, nel programmare il nostro atterraggio all’aeroporto di Zavantem-Bruxelles in Belgio, il pensiero all’attentato del marzo 2016 è andato  eccome! E dopo ciò che è accaduto, ieri, sulla Rambla a Barcellona, mi sono tornati in mente quei pensieri. Abbiamo deciso di partire, di andare lo stesso, di cacciare le paure, di non dargliela vinta e, probabilmente, è stato lo stesso pensiero dei connazionali (e non) morti ieri, in vacanza. Vogliono toglierci la libertà di viaggiare, vivere, conoscere, ma non ci riusciranno. Continueremo ad andare.
Continueremo a lottare, qui e altrove.
Un pensiero a tutte le vittime dell’odio e dell’imbecillità.

Bruxelles Grand Place

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Torno per raccontare…

Venerdì ero a cena con amici di vecchia data, con i quai ci si è persi e ritrovati molto tempo dopo. Si parlava di comunicazione, social ed incontri che, da virtuali, diventano reali. Ho raccontato di essere una vecchia blogger…undici anni fa ho aperto questo spazio. Sono stati anni intensi di parole scritte. Poi il tempo sempre più scarso. FB che è più veloce ed agile, smart insomma, instagram più rapido di flickr…e tutto è cambiato. Qui passo poco e scrivo nulla,  non ce la faccio a seguire gli scritti altrui, ma in generale, a leggere testi di troppe righe: c’è sempre altro fa fare, un luogo dove correre, una telefonata a cui rispondere, una mail da inviare.
“Ho un blog di viaggio che racconta
di 15 giorni in Irlanda, un blog personale che parla di viaggi, architettura per tutti, emozioni, un photoblog su instagram..”

ed ho fatto fatica a ricordare il nome di questo blog.
Ho spiegato le dinamiche, gli incontri e gli addii, mentre pensavo fosse stata una bella esperienza che, però, appartiene al passato. Un libro su uno scaffale, da riaprire ogni tanto.

Voglio riaprire queste pagine raccontando all’ultimo viaggio on the road, in Belgio e nel nord della Francia.
Perchè altri ce ne sono stati, ma ormai, è passato troppo tempi per raccontarli.
Un viaggio per guardare, capire, emozionarsi e lasciarsi affascinare anche dalla pioggia improvvisa, dai 17 gradi  contro i 40 di Roma, dai sapori decisi, le birre, i caffè lunghi, ma curati, le giornate lunghissime  ed i quasi 100 km percorsi a piedi. E il mare del nord, la Gran Bretagna di fronte, le biciclette ed i gabbiani. Un racconto per immagini che inizia al ritorno, quando si mettono a posto scatti e pensieri, perchè gli attimi vanno vissuti senza la distrazione della condivisione istantanea. Buon Viaggio a chi vorrà, piano piano, qualche immagine per volta.

giardino del museo “La Piscine” di Roubaix, Belgio

“Come in un quadro di Hopper” Audinghen Francia

Faro ad Oostende Belgio

Since 2006…

Cerco un libro..

Cerco un libro che parli di luoghi lontani, fatti di boschi e pianure, di alberi e acqua, di orizzonti, insomma un libro di viaggio capace di far immaginare posti stupendi nei quali sognare di fare un viaggio…prima o poi.

Pensavo a qualcosa sul Canada, L’Alaska, o il Nord Europa.
Avete un consiglio?
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Iniziava così questo viaggio,
sette anni fa.
Continua, a fatica, ma continua.
Non mi va di fare bilanci,
ne di ripetere cose che, forse, avrò già scritto in occasione di questa ricorrenza.
Non so perché quest’anno me la sia ricordata…
Addirittura avevo fatto un promemoria.
Speriamo non sia un brutto segno: stanotte ho sognato (o meglio, ho avuto un incubo) di avere ancora solo un mese di vita…
Magari comincio a salutare.
…o a fare scongiuri.
Sarà che in queste ultime due settimane sono andata in piscina tutti i giorni…magari il cloro ha effetti collaterali: mi si è candeggiato il cervello e il subconscio!
Bando ai pensieri lugubri.
Auguri Blog!
Sei in seconda elementare!

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Che la Primavera sia con Voi!
Kali

Qualcosa di bello…

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Ci vuole qualcosa di bello,
da guardare o da ricordare.
Qualcosa di colorato,
di antico,
di nostalgicamente struggente.
Ci vuole qualcosa che strappi un sorriso,
faccia pensare a quando si era bambini,
ma anche ad adesso da adulti, quando se ne cerca qualcuna per se, da mettere nel vaso sul terrazzo,
per sentirne il rumore appena svegli e pensare: oggi c’è vento.
Qualcosa da fissare per vederne i colori fondersi,
per non pensare a niente, rapiti da quel “frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr”…

Se poi, sullo sfondo c’è qualcosa di bello,
se la città è una delle più belle del mondo,
se tornarci solo col pensiero equivale ad un regalo…
beh..
allora buon compleanno a me,
anche se sarà solo domani.

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