PERSONE DA PICCHIARE (e sono una non violenta!)

Parte 1a: La Professoressa superficiale
Ieri sono tornata a scuola per riportare il disegno corretto ad un ragazzo di III . Gli era stato assegnato dalla supplente prima di me, perché aveva finito l’esercizio in classe prima degli altri. Insomma uno di quei ragazzi diligenti, educati, ma non odiosi secchioni. Siccome non potevo correggerlo a lezione, mi aveva chiesto di portarlo con me per guardarlo con calma a casa. Per ragioni burocratiche, mi era stato impossibile riportarlo, così ieri, nonostante il mio incarico fosse terminato, sono andata a scuola per riportarlo, corretto ovviamente. Dopo essere stata accolta dai colleghi neanche fossi stata dei “loro” da sempre, sono andata in classe, spiegando alla prof. (nuova supplente al primo approccio coi ragazzi) la  situazione sottolineando che, probabilmente, il ragazzo ci avrebbe tenuto a riavere il suo disegno. Ella, la prof, per tutta risposta, se n’è uscita con un inopportuno “si, figuriamoci! Sai quanto gliene importava!” BRUTTACRETINAINSENSIBILE! Ma che ne sai, che neppure lo conosci (gliel’ho indicato io)!  Fosse stato uno strafottente, non mi avrebbe portato il disegno! Ci teneva! Ed io lo sapevo.
BRUTTACRETINAINSENSIBILE: hai fatto il concorso…fossi cattiva…ti augurerei  di non averlo passato! Non lo faccio…ma le auguro di trovare sotto l’albero, un po’ di sensibilità!

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Parte 2a  Segretaria psicopatica
Il collega me l’aveva detto e mi aveva offerto il suo appoggio e la sua esperienza: qui abbiamo la segreteria peggiore d’Italia! Pensavo esagerasse…fino a ieri!
Avevo telefonato chiedendo CORTESEMENTE di farmi trovare il contratto firmato, per evitare di fare un altro viaggio (con queste supplenze sono andata sicuramente in perdita, visto il costo del carburante!). Quando arrivo in segreteria inizia a dare di matto. Prima dice che non può darmi il contratto perché manca il certificato di laurea…Ma Kali-previdente ne aveva una copia dietro, con tanto di esami e voti! TIE’! Poi insinua che i miei punti sono troppi per essere una prima supplenza: “vuoi vedere che c’è un errore e non avevi neppure diritto alla supplenza?” @#%&@@@***!!!!!!
Ma sei fuori! Mica me li sono assegnati da sola i punti! Le faccio presente che, probabilmente, tutto dipende dal voto di laurea…“Seee! Mo dipende dal voto” (risatina condivisa dalla collega). Segue ricerca telematica, fino a scoprire che…avevo ragione io!
Alla fine mi da le copie del contratto ANCORA NON FIRMATO DAL PRESIDE, leggo e scopro che ha sbagliato la data di inizio della supplenza! Mi aveva assegnato un giorno in più, quello della chiamata! Ma se mi hai chiamata al CELLULARE alle 12.30 (in realtà sul mio telefono risultano le 12.44!) come avrei fatto ad essere a lezione per le 13? Infatti mi hai detto di andare direttamente  giorno dopo! Beh…negava! Sosteneva di avermi detto di presentarmi lo stesso giorno, ma che io, a mio dire, non mi sarei  presentata, anzi l’avrei fatto, ma adesso avevo UN VUOTO DI MEMORIA! Insomma, complice  il fatto che chi ha realmente coperto quell’ora si è  dimenticato di firmare…voleva “regalarmi” quell’ora pur di non ammettere il SUO errore giustificando  tutto col mio vuoto di memoria (aridaje!). Non sto a spiegarvi le motivazioni della mio rifiuto ad accettare l’ora in più, perché sono tante e, sono sicura, le intuite tutte.
Insomma…ho perso più di un’ora in segreteria, ho lottato per mantenere la calma, sono uscita di lì senza contratto e con uno dei miei terribili mal di testa che mi sono trascinata per tutta la giornata di oggi! La prossima mossa sarà un fax dai toni aspri, poi manderò un sicario! x-(
Tutto fa esperienza, ma due imbecilli in una sola giornata sono una minaccia alla mia “non violenza”!
😉

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Immagini prese dalla rete.
P.S.
Perdonate eventuali errori: è il mio primo post…telefonico! 😉

EX-PISCHELLI…

Questo “EX-PISCHELLO” l’ho “tenuto a battesimo”.
L. cinque anni fa s’è iscritto ad architettura.
Collaboravo col forum della facoltà ed è stato subito scontro, ma avevo capito che c’era qualcosa di buono, anche se, nonostante i cinque anni passati, di lavoro ce ne sarebbe da fare.

A differenza dei suoi colleghi, ha conservato una buona dose di indipendenza intellettuale ed un certo “candore” che, in alcuni momenti, dovrà accantonare, ma che per ora, è bene conservi.

Per essere “un certo tipo di Architetto”, bisogna crederci  ed essere disposti allo scontro frontale con l’imbecillità.

Il “mio laureando” mi ha appena mandato una mail che riporto:

“Sta fuori !? (n.d.r. il laureando si sta riferendo al prof con il quale è andato a parlare per chiedere, eventualmente, la tesi)

Dice che il ruolo dell architetto è di progettare, non di cercare i problemi da risolvere. Qualcun altro (il committente) avrà deciso dove, cosa e quanto va progettato. Insomma niente ricerche, xk dice che non ci compete. E vuole k in questo senso la tesi sia un lavoro su qualcosa di concreto e reale

m’ha pure preso in giro p. dicendo “fai progetti di un ponte con le abitazioni che ci fluttuano attorno” E ci siamo scontrati sul primo tema xk lui proponeva una soluzione che non risolve affatto il problema che citavo io,…ma anzi: diceva che l’unica cosa possibile che vedeva è la densificazione di quegli edifici sporadici, creando nuovi nuclei. Gli ho risposto “ma così tutti i problemi da me citati non si risolvono! Anzi..” e lui ha risp “allora torniamocene a vivere nelle grotte nei centri storici” -.-‘’

Non avevo mai sentito sta storia del bando x fa la tesi. Mi sa che lo piscio”

LA MIA RISPOSTA (nonostante l’orticaria provocatami dal suo linguaggio e dalle “k”)

Bene!

Un’ottima generazione di prof!

Siamo in buonissime mani!

E’ un miracolo che, con simili docenti, sia venuto fuori un ex-pischello come te!

NON TI ABBATTERE!

Se ti piace il tema, devi solo trovare il relatore giusto!

  1. Fai una piccola ricerca sull’argomento e scopri se c’è qualche prof in facoltà che se ne sia occupato
  2. Rimani nell’area del restauro del recupero industriale e della gestione del territorio
  3. Vai a parlare SOLO con qualcuno dei prof che ti sembra possano essere interessati, altrimenti ti demoralizzi e perdi tempo

Il problema del recupero dei centri storici, della salvaguardia del territorio, del “risparmio” in termini sia ecologici che economici è un tema molto attuale (anche all’esame di stato), ma ovviamente, è un tabù per i “palazzinari” ed i cementificatori selvaggi con un ego smisurato!

Un edificio nuovo fiammante, magari enorme ed appariscente, fa molto più “rumore” e “pubblicità” di un recupero.

Tutto sta da che tipo di architetto vuoi essere.

CONSIGLIO:

Prima scegli il tema che ti piace e trova il relatore, se poi, puoi pure partecipare ad un concorso bene…altrimenti…

PISCIALO!

[Maro’ , che mi tocca scrivere! Verrò cacciata dall’Accademia della Crusca! 😉 ]

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VOI CHE NE PENSATE?