Il profumo della sabbia…

Lo riposto. L’ho riletto per caso e mi sono rivista bambina, coi codini, il costumino a piccoli fiorellini, il fazzoletto in testa contro il sole, la pelle unta di crema, intenta a scavare una buca nella sabbia a riva in un pomeriggio di luglio di tanti anni fa. Accanto a me, a rivoltare secchielli per costruire torri, Papà. Mi manchi tanto,tanto, tanto…

L'Architettura è un fatto d'arte

IMPRONTE...

La sabbia ha un profumo di bambini.
Piccoli re in castelli circondati da fossati,
piccoli costruttori oggi, forse architetti domani.

Fanno guglie alla Gaudì, colando la sabbia intrisa d’acqua di mare,
fanno piste per biglie con cui giocano felici…i papà.

Costruivano forni dai quali usciva il fumo vero,
ma quella ero io, ed il papà era il mio…tanti anni fa.

La sabbia brilla per i suoi scintillanti cristalli,
brucia i piedi dei ragazzi che impavidi, vogliono guadagnare la riva,
brucia i piedini del piccolo che s’è avventurato fuori dall’isola sicura della sua ombra.

La sabbia fa girare le pale di mulini accondiscendenti, abituati anche all’acqua,
si presta a dare forma a biscotti che mangeranno pupazzi svestiti,
sporca l’acqua dei piccoli mari sicuri nelle piscine gonfiabili.

La sabbia “panava” i corpi di bambini unti di crema solare a cui era stato vietato il bagno, perché “è ancora troppo presto”,
ma quella ero…

View original post 175 altre parole

Rays of light…

image

Raggi di luce in una foto senza post produzione.
Niente filtri, insomma, o ritocchi.
Raggi di luce di un tramonto d’estate,
di quelli belli da ricordare
per scaldare le giornate d’inverno.
Talmente belli da essere quasi stucchevoli, da cartolina o da pubblicità.
Da ritagliare ed incollate sul diario, quando ancora era fatto di fogli e sospiri.
Romantico e umido di salsedine per la sera che sta scendendo.
Cantato dai gridi dei gabbiani,
e dai cantautori degli anni 70.
A chiudere ombrelloni colorati
e una giornata che ne lascia sperarne un’altra,
anche se oggi l’aria sa di terra bagnata e il cielo fa prove d’autunno.
Ancora agosto,
almeno per un altro po’.

Un saluto.
Kali

(foto scattata a Marina di Cerveteri con lo smartphone)

Passi e pensieri d’estate…

E capita così, di fare una passeggiata in riva al mare. Due km e mezzo all’andata e altrettanti al ritorno. Lo so, perché runkeeper si inventa traguardi che io non ho mai stabilito: come deluderlo? Allora porto con me l’aggeggio e, oltre a camminare posso cogliere immagini, ma non sempre…
Un papà a spasso con la bimba di 10 anni…papà 2013 tatuatissimo bermuda-costume, iphon con un solo auricolare per rispondere alle domande della piccola. (La foto la dovete immaginare, perché le persone da vicino non le fotografo).
Spiagge libere colorate e neppure troppo affollate: ho cambiato zona quest’anno

image

e qui è molto meglio, meno antropizzato, meno folla, spiagge libere più grandi, più parcheggio, soprattutto gratis, stabilimenti meno ghettizzati e ghettizzanti…Famiglie e giovani con bonghi e chitarre, che raccolgono la loro spazzatura (tutta) salvano il bimbo che si stava bruciando i piedi sulla sabbia e smettono di cantare dopo pranzo per il pennichella time.

image

Ambulanti di vestiario, accessori, bikini, ciabatte, pareo colorati, il pannocchiaro, il grattacheccaro,

image

il coccaro (!)…Avanti e indietro sotto il sole bollente, mai invadenti, ogni tanto si fermano insieme per due chiacchiere all’ombra, qualcuno di addormenta per qualche minuto

image

e quando il “negozio sulle ruote” si ribalta, in più di uno accorrono in aiuto e le signore raccolgono la merce dispersa. Chissà, magari nella spiaggia libera, aiutarsi è più naturale…Poi ci sono i coatti di sempre, i personaggi in stile film anni 60 con Aldo Fabrizi e Ave Ninchi, gli aquiloni che disegnano il cielo, i Kiters, ossia i surfisti new generation: noi negli anni ’90 avevano il vento nelle mani, loro anche, ma le loro vele gareggiano tra i gabbiani.

image

Poi finisce la giornata gli ambulanti vanno via

image

noi arriviamo fino a Torre Flavia

image

e tornando un tuffo nella memoria al tempo in cui l’estate era questa qui…

image

Buona estate a tutti.
Kali

Ancora in tempo…

image

Oggi non me la sono sentita, anche solo di pensare alle solite menate sul tempo che passa: una mia amica mi ha chiamata per farmi gli auguri…nonostante siano gli ultimi giorni di vita della sorella, molto più giovane di me, che sta morendo di cancro.

Mi ha fatto gli auguri come al solito, senza farmi pesare il suo dramma.
Perciò…
che il tempo passi leggero e lasci i suoi segni
che finché sono estetici basta togliere gli occhiali e l’effetto sfumino stile photoshop è garantito.
E riuscire a tenerlo sempre a mente!

image

È stata una bella giornata.
Talamone e Tuscania.
Talamone ed il mare, la cucina di pesce, il panorama, le barche, il sole, l’estate.

image

Tuscania e la Tuscia, la storia, le architetture, il parco sulle mura, le fontane con il loro canto d’acqua, i merli Ghibellini, i gerani ai balconi liberty e alle finestre medievali.
È rimasto un quarto d’ora: faccio in tempo a condividere qualche foto.
Grazie a Tutti coloro che si sono ricordati del mio compleanno, grazie ai promemoria, all’affetto o a tutti e due. Grazie a chi me li ha fatti con più mezzi e a chi me li farà domani, perché, tanto, c’è sempre tempo…almeno fin quando ce n’è.

image

Buon Compleanno a me e grazie a Voi.
Kali

Nervi.

Quattordici di (quasi) venticinque e mi sorprendi ancora.

image

Andando, una sosta su una passeggiata che feci, l’ultima volta stando in piedi, sul sostegno posteriore del passeggino di mia sorella, perché due km erano troppi anche per le mie zampone lunghe.
E tutto riaffiora, nostalgico, ma nuovo, soprattutto per il punto di vista di almeno 60 cm più alto! Ma quello varia in fretta perché, per cogliere i dettagli, mi abbasso, mi inginocchio, mi avvicino.

image

La ringhiera è la stessa, di quel bel verde acqua marina, con le onde sinuose che rimandano al mare, sorridente lontano, anzi proprio lì, ad un respiro di salsedine.

image

Sinuoso il cammino, abbracciato alle rocce,
addolcito da fiori, da alberi che profumano di estati lontane.
Piccoli slarghi dove riposare guardando lontano, scattando una foto, scambiandosi un bacio.
Spruzzi  e gabbiani, piccoli caffè sulla scogliera, piccoli stabilimenti balneari in arditi equilibri di pali.
E parchi pieni di rose e bambini…
Un ragazzo con un furgone “ape” attrezzato a gelateria: solo sei gusti, quelli classici, nocciola, cioccolato, fior di latte…Aveva ragione quel bimbo a dire che era “buoniSSSimiSSSimo!”.
La torre, il porticciolo con le case colorate, il tramonto.
Andiamo: “Zena” ci aspetta.
(segue)

“U MARI NUN SI SPIRTUSA”!

Prima questo blog si chiamava:

<“IL MARE SORRIDE LONTANO, denti di spuma labbra di cielo.”  G.Lorca”>

Questa frase, della “ballata del mare” m’è rimasta nel cuore dai tempi del liceo e da allora la trascrivo di diario in diario, di agenda in agenda, sul messaggio di benvenuto del cellulare…
Il libro non era di quelli imposti dal programma scolastico, ma una scoperta frutto della curiosità di allora.
Il mare è sempre stato uno dei posti magici della mia vita, anche se dovendo scegliere tra “lui” e le vette alpine, risponderei “entrambi” e non si tratta di indecisione, ma di emozioni diverse.
Il mare è nei ricordi di bambina, nelle immersioni con Papà, nelle trasferte quotidiane a S.Severa, in quelle ad Alghero dell’età adulta e in quelle Siciliane.
Il mare da rispettare e temere.
Il mare di: “stasera a letto presto, perché domani c’è l’immersione e non si scherza”
Del windsurf degli anni ’80, dei tramonti di Capo Caccia, di quelli Bretoni e di quelli che “non ci sono” a Capo Nord.
Il mare risorsa e rifugio.
Calma e tempesta.

Adesso vogliono “SPIRTUSARE” il mare siciliano a caccia di petrolio.
Vogliamo forse rischiare un altro disastro in stile Golfo del Messico?
Con Greenpeace contro le trivellazioni nel mare di Sicilia:
“U MARI NUN SI SPIRTUSA”!
Ficarra & Picone hanno aiutato Greenpeace con questo video molto divertente:

Guardatelo anche Voi!