Lastika!

MoaCasa yeah!
Potevo mancare?

Dopo la delusione (prevista) di casaidea, sono andata a moacasa carica di aspettative.

Purtroppo, la crisi che già s’era palesata nelle scorse edizioni, è stata ancora più visibile in questa.
Un ricordo gli sterminati padiglioni,
Un ricordo i gadget da portare a casa (qualcuno era davvero “figo” altri servivano per ricordarsi di quell’espositore interessante…)
Un ricordo i cataloghi ricchissimi e a disposizione senza “richiesta in carta bollata”
Un ricordo lontanissimo, la profusione di nuove idee, frutto di studi e ricerche.
Anche nel campo dell’arredamento, la ricerca va a rilento e sono davvero poche le ditte che investono e propongono idee nuove.
Spesso si tratta solo di cambio colore o piccoli dettagli.
Altre volte si limitano a reinventare  il look delle ante o dei tessuti.

Spessissimo assisto ad una regressione o alla proposta di vecchie idee spacciate per nuove.
Per regressione intendo quella disattenzione all’ergonomia, all’accessibilità ed alla facilità di utilizzo che, invece, aveva fatto capolino negli anni passati.
Maniglie degli armadi o dei cassetti, difficili da trovare e dall’uso complicato per persone che non hanno difficoltà, figurarsi per chi ha un po’ di artrosi alle mani, è un anziano, un bambino oppure ha problemi motori agli arti superiori.
Ante scorrevoli per armadi , la cui dimensione e peso costringe a sforzi disumani per l’apertura;
cacce al tesoro per capire dove premere o tirare per aprirne altre,
letti con spigoli vivi da “bestemmione mattutino”
superfici di difficile pulizia.

Per fortuna c’è un timido ritorno al legno…o almeno alla sua texture.
Non ho osato chiedere i prezzi però!
Qualche forma nuova,
qualche colore,
tanto kitsch e, soprattutto, la totale assenza di allestimenti a misura di appartamento contemporaneo!

In questo, la tanto vituperata Ikea, è anni avanti.
Mi spiego…
In quanti dispongono di cucine di 25 mq?
Bagni da SPA o da hotel a 5 stelle lusso?
In quanti hanno saloni per le feste e sale da pranzo da far invidia a Luigi IV?
E dai!

Arrediamo case sempre più piccole, spesso mansardate e al limite dell’abitabilità:
va bene sognare, ma diamo alle persone anche la possibilità di capire se quel cassettone può entrare nella loro camera da letto dalle dimensioni al limite della norma!
Perché non proporre, magari di una sola linea, l’esposizione extra-large e quella extra small?
Allestisco uno spazio cucina ( ma anche soggiorno , letto…) con la gamma completa di elementi e, in parallelo,  la versione small, con quelli essenziali, senza tralasciare magari, l’elemento  dei sogni, che ne so, la cappa fighissima,  invece che in versione 90 cm, in quella per piano da 60/70, il tavolo-penisola da due posti, invece che quella da 6…

Così, tutti possono capire che, anche l’arredamento dei loro sogni, è in qualche modo adattabile ai loro spazi.

La gente, spesso va alle fiere per curiosità, per cercare un’idea, e si scoccia di fermarsi a chiedere spiegazioni allo standista di turno che, magari, lancia pure anatemi quando si accorge che chi ha davanti non ha alcuna intenzione di comprare!
e poi…
”Tocca-prova-apri-siediti” e la gente compra, magari non subito, ma compra. “Non toccare, attenzione, non sederti”…e la gente va via infastidita!
Standista- falchetto = commessa-falchetto…e la gente cambia stand (o negozio)
Standista sorridente, magari spiritoso e la gente si ferma, magari non compra, ma porta via la brocure e ci pensa. Magari comprerà…

Per fortuna ci sono le eccezioni, sia per quanto riguarda  il personale che per i prodotti.
Ogni volta vado a caccia di CLEI per quanto riguarda i mobili trasformabili e trovo sempre le soluzioni eccellenti.
Poi  c’è LAGO che tra il ludico e lo sperimentale, propone soluzioni spesso discutibili, ma sicuramente innovative e qualche volta davvero divertenti.
Vi faccio vedere la nuova sedia-poltrona

Si chiama LASTIKA!
A parte il nome “originalissimo”…
È davvero divertente. *BOIK!* BOINK!*
Occhio se ci si siede il pupo…giocando potrebbe volare fuori dalla finestra!

P.S.
E adesso scatenatevi coi commenti sul buco al centro, sulla “struttura”, sui materiali…
Il divertente, oltre che provarla e sognare di poterla utilizzare come da bambini quando si saltava sul lettone, sta proprio qui!
😉

Ciaoo!
*BOINK!* *BOINK!*

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