Sfide…

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Meno di 4mq da trasformare in un bagno completo, bidet compreso, che siano italiani, non nord europei. Il tutto con budget limitato, altrimenti sarebbe stato troppo facile! Doccia da 70×70 con box, sanitari dalla linea essenziale ed ben accostati alla parete, mobili Ikea con antine resistenti all’umidità in alluminio e vetro che, se lo spazio è poco, bagnarle è un fatto costante. Specchi per ingrandire lo spazio, mobili sospesi per dare un senso di leggerezza, colori chiari e porta a scomparsa bianca, modello base, linea pulita ferramenta acciaio satinato. Mancano i dettagli. Porta-asciugamani, mensola, cesto biancheria, lampade, tappeto, tenda…
Il tutto in trasferta.
Sicilia.
Centro storico.
Ripassate: vi farò vedere il resto.
Kali

P.S.
Aggiungo dei dettagli tecnici, perché mi sono stati chiesti in pvt. Lo spazio tra il lavandino e la finestra sarà destinato al cesto per la biancheria che così, rimarrà nascosto. Sopra ci sarà un porta asciugamani da 40 cm. Nello spazio frontale e visibile sotto la finestra, forse uno sgabellino, magari colorato in tinta col tappeto e la tenda, per “scaldare” il bianco. La mensola (una ed in vetro con ferramenta in acciaio cromato) se ci sarà, sarà messa sulla parete dei sanitari, più in alto del porta asciugamani sopra il bidet. Sono stati preferiti contenitori chiusi alle mensole, prediligendo il “contenere” all’ “esporre”. Oltre al pensile 40x21x64 accanto alla finestra (c’è la possibilità di aggiungerne un altro, se necessario, ed in altra posizione) c’è una colonna da 30x38x179, una da 30x21x179 con anta a specchio e la base del lavello 60x50x64: insomma tanto spazio per riporre tutto occorrente comprese le telerie ed il materiale per le pulizie domestiche. Tutti i mobili sono sospesi per dare un senso di leggerezza e contribuire l’ampliamento visivo dello spazio.

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3 luglio 2012: un compleanno di duro lavoro!

La giornata è cominciata con l’arrivo a domicilio dei partecipanti alla baldoria e dei loro regali, tra cui un cavalletto professionale (con tanto di sacca per il trasporto e bolle per la messa in piano) per la mia Canon e l’agognato 55-250 mm: adesso, come dice sempre mia sorella, potrò fotografare anche il “fondocoda” delle coccinelle a metri e metri di distanza! C’era anche un trolley cabin size da urlo (il mio è collassato nell’ultimo volo) tanto per incrementare i buoni auspici di viaggi ed altre cose.
Poi siamo partiti in direzione IKEA (che era di strada) per riportare dei carrelli che non andavano bene allo scopo prefissato… ” Visto che è quasi mezzogiorno, perché non mangiare qualcosa qui? IO ADOOOOOOOOOORO IL SALMONE MARINATO! Bello fresco, *slurp*.”
Bla, bla, bla, *driiiiiiiin* “Pronto, grazie per gli auguri!”  bip, bip! “WOW! Un messaggio!” Bla, bla, bla!
Poi, belli rifocillati si parte per…
MAGICLAND!
L’idea è venuta a mia sorella: quest’anno era indispensabile fare qualcosa che impedisse di pensare…e così è stato.
Il parco ha aperto lo scorso anno, dovrà sicuramente crescere, (ancora non è al livello dei parchi dalla tradizione consolidata) ma il divertimento è già assicurato.
Complice la giornata feriale, non c’erano code.
Complici le attrazioni “bagnate” non s’è sofferto il caldo.
“Bagnate” è un eufemismo, perché, già dopo il primo giro sullo Yucatan, non c’era un centimetro di noi rimasto asciutto!
“SPLASH!”
Un compleanno diverso trascorso tornando  bambini e divertendosi (forse) più di loro! Tra l’altro: mai fidarsi di un dodicenne che dice: “non fa paura per niente: io l’ho già fatto 13 volte!”  Infatti i ragazzini non fanno testo perché non si spaventano per nulla!
(Se ci tornerò eviterò solo in Cagliostro: montagne russe al buio con un cattivo odore di officina meccanica e senso di fastidio generato dalla mancanza di luce e riferimenti)
Per il resto rifarei tutto: compresi i due giri nelle tazze rotanti!
Siamo andati via ad orario di chiusura (23!) quando le luci ormai erano accese e il parco aveva assunto un aspetto davvero magico.

La sfilata di Gattobaleno è stata emozionante, anche se di piccole dimensioni ed i personaggi sorridevano e salutavano ancora con entusiasmo.
Il ciao-ciao, della zampona del micio mascotte ha chiuso una giornata davvero speciale e,  a tutti coloro che mi hanno augurato una giornata serena, volevo dire che, si, lo è stata davvero!
Quindi, grazie ancora per gli auguri!
Kali 

 

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“ITALIA 1!” Quando si dice: “demenza senile”…

Perché dopo l’accelerazione pazzesca in salita…iniziava una discesa mozzafiato, i giri della morte, i “torciglioni aggroviglia budella”…AIUTOOOOOOOOOOO!!!!!