Eccentricità…

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(foto presa da fb, quindi, dalla rete)

Ecco, io gli “eccentrici per forza” li detesto. In questo caso, li trovo pure diseducativi. Cavoli! Sette camicie sudate per studiare gli ordini architettonici (o per insegnarli, se fai il Prof.) poi si alza uno e ti mette un falso capitello corinzio alla base della colonna! È come chiamare coi nomi degli artisti le tartarughe Ninja! Che ‘sti ggggiOOOvani sono cresciuti pensando che Raffaello fosse un eroe dei cartoni animati. Pure Topolino ha le sue colpe però! Se proverete a chiedere il nome dell’inventore degli specchi ustori, i più acculturati vi risponderanno convinti: Archimede…PITAGORICO! 😦
La cultura è una cosa seria e la falsa informazione è la madre dell’ignoranza.
L’ignoranza è una briglia, una palla al piede, una catena delle menti e, quindi, della libertà.
La maggior parte dei giovani (per fortuna, non tutti) non se ne rende conto (parlo per esperienza personale).
Non solo non sanno, ma hanno perso la curiosità di sapere.
Hanno in mano la tecnologia e non la usano per conoscere. Mi preoccupano moltissimo! *

Ma tornando agli architetti eccentrici…ecco, io li prenderei a pedate fino al muro dove hanno appeso la laurea, poi li farei inginocchiare sui ceci per chiedere perdono a tutti, da Vituvio a Le Corbusier, senza dimenticare nessun padre dell’Architettura! …scusate lo sfogo. Kali

*Lo so, lo so…quando si comincia a “parlare” così, significa che si sta invecchiando: chiamatemi pure NONNA KALI!

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EX-PISCHELLI…

Questo “EX-PISCHELLO” l’ho “tenuto a battesimo”.
L. cinque anni fa s’è iscritto ad architettura.
Collaboravo col forum della facoltà ed è stato subito scontro, ma avevo capito che c’era qualcosa di buono, anche se, nonostante i cinque anni passati, di lavoro ce ne sarebbe da fare.

A differenza dei suoi colleghi, ha conservato una buona dose di indipendenza intellettuale ed un certo “candore” che, in alcuni momenti, dovrà accantonare, ma che per ora, è bene conservi.

Per essere “un certo tipo di Architetto”, bisogna crederci  ed essere disposti allo scontro frontale con l’imbecillità.

Il “mio laureando” mi ha appena mandato una mail che riporto:

“Sta fuori !? (n.d.r. il laureando si sta riferendo al prof con il quale è andato a parlare per chiedere, eventualmente, la tesi)

Dice che il ruolo dell architetto è di progettare, non di cercare i problemi da risolvere. Qualcun altro (il committente) avrà deciso dove, cosa e quanto va progettato. Insomma niente ricerche, xk dice che non ci compete. E vuole k in questo senso la tesi sia un lavoro su qualcosa di concreto e reale

m’ha pure preso in giro p. dicendo “fai progetti di un ponte con le abitazioni che ci fluttuano attorno” E ci siamo scontrati sul primo tema xk lui proponeva una soluzione che non risolve affatto il problema che citavo io,…ma anzi: diceva che l’unica cosa possibile che vedeva è la densificazione di quegli edifici sporadici, creando nuovi nuclei. Gli ho risposto “ma così tutti i problemi da me citati non si risolvono! Anzi..” e lui ha risp “allora torniamocene a vivere nelle grotte nei centri storici” -.-‘’

Non avevo mai sentito sta storia del bando x fa la tesi. Mi sa che lo piscio”

LA MIA RISPOSTA (nonostante l’orticaria provocatami dal suo linguaggio e dalle “k”)

Bene!

Un’ottima generazione di prof!

Siamo in buonissime mani!

E’ un miracolo che, con simili docenti, sia venuto fuori un ex-pischello come te!

NON TI ABBATTERE!

Se ti piace il tema, devi solo trovare il relatore giusto!

  1. Fai una piccola ricerca sull’argomento e scopri se c’è qualche prof in facoltà che se ne sia occupato
  2. Rimani nell’area del restauro del recupero industriale e della gestione del territorio
  3. Vai a parlare SOLO con qualcuno dei prof che ti sembra possano essere interessati, altrimenti ti demoralizzi e perdi tempo

Il problema del recupero dei centri storici, della salvaguardia del territorio, del “risparmio” in termini sia ecologici che economici è un tema molto attuale (anche all’esame di stato), ma ovviamente, è un tabù per i “palazzinari” ed i cementificatori selvaggi con un ego smisurato!

Un edificio nuovo fiammante, magari enorme ed appariscente, fa molto più “rumore” e “pubblicità” di un recupero.

Tutto sta da che tipo di architetto vuoi essere.

CONSIGLIO:

Prima scegli il tema che ti piace e trova il relatore, se poi, puoi pure partecipare ad un concorso bene…altrimenti…

PISCIALO!

[Maro’ , che mi tocca scrivere! Verrò cacciata dall’Accademia della Crusca! 😉 ]

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VOI CHE NE PENSATE?