Murales

Bruxelles

Una delle cose belle da fare in questa città, è andare in giro, col naso all’insù, a caccia di murales. Molti hanno come tema Tintin ed il suo cagnolino Milou, i personaggi di Hergè. Ricordate il fumetto belga con il ragazzo reporter? No? Siete troppo giovani, allora 😉

Insomma, muri anonimi di edifici, diventano tavole a colori e, girare per la città alla ricerca di queste opere, diventa una sfida, una sorta di caccia al tesoro.

Metto alcune foto, ma i murales, sono molti di più.

Tintin


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Chagall…oltre.

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Non andateci pensando di trovare “il violinista verde” o le altre opere molto note, altrimenti rimarrete delusi. Andate con l’intento di conoscere il pensiero, le motivazioni, la poetica dell’artista. Molte le incisioni per le illustrazioni dei libri: fermatevi a capire le differenze tra le tecniche. Appassionatevi alla sua visione gioiosa della vita, ai suoi racconti onirici, si suoi simboli, al suo amore per Bella, al suo raccontare l’orrore della persecuzione degli ebrei. Godete dei colori, ma anche dei tratti scuri delle stampe. Insomma è Chagall fotografato da un’angolazione diversa da quella a cui vi hanno abituato i libri di scuola. L’audioguida, però,  poteva  essere fatta un po’ meglio: le opere sono descritte troppo sommariamente rispetto alle altre notizie fornite, i percorsi di mostra un po’ angusti, la climatizzazione migliorabile.

Roma
Chiostro del Bramante
Fino al 26 luglio.
Affrettatevi!

Sintesi del Musée d’Orsay a Roma.

Musée d’Orsay. Capolavori

Breve commento.
La mostra è da non perdere.
Purtroppo, come al solito, le mostre al Vittoriano, peccano nell’allestimento.

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Vittoriano (Altare della Patria) Piazza Venezia. Roma

1) Non saltate il breve documentario introduttivo che vi spiegherà l’evoluzione dell’idea del Musée d’Orsay e delle sue trasformazioni

2) Non perdete la saletta didattica (appena entrati a sx) perché fornisce spunti, chiavi di lettura ed un sacco di info utili.

Jean-Jacques Henner "La casta Susanna" 1864 http://www.musee-orsay.fr/it/collezioni/opere-commentate/pittura.html?no_cache=1&zoom=1&tx_damzoom_pi1%5BshowUid%5D=2393

Jean-Jacques Henner “La casta Susanna” 1864

3) Non perdete assolutamente la sezione dedicata al progetto di Gae Aulenti: anche se non siete architetti e non vi metterete a scannerizzare i tratti di china come ho fatto io, vedrete dei disegni analogici, che vi daranno la misura del lavoro certosino per la  rappresentazione grafica prima di AutoCAD, inoltre in un brevissimo video, l’architetto (una delle poche famose, scomparsa un anno fa) vi spiegherà il passaggio da Stazione a Museo

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Arch. GAE AULENTI “Musée d’Orsay” Amenagement Int. 1:100 11/07/1982

4) Guardate le bellissime foto in b/n della Gare

5) Prendete l’audioguida, ma guardate più di quello che racconta

6) Appena davanti alla finestra a pavimento, guardate Roma li fuori

7) Guardate anche oltre la mostra

8) Scegliete un orario poco affollato: gli spazi non sono quelli del Musée d’Orsay

9) allontanatevi per vedere le opere puntiniste e divisioniste e solo dopo avvicinatevi, altrimenti non ne capirete l’essenza (lo spazio lo consente a fatica, ma ci si riesce. Ve l’ho già detto che l’allestimento lascia a desiderare?)

10) Non siete al Musée d’Orsay, quindi non sperate di vedere l’Olimpia di Manet o Le Déjeuner sur l’herbe o la Bambina col gatto di Renoir, MA ci sono opere altrettanto famose oltre ad altre meno note, ma ugualmente belle.

11) Non siete a Parigi e non siete al d’Orsay: godetevi la bella mostra e non fate paragoni.

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Bernini ritrovato. Fontana del Trinone in piazza Barberini.

12) anzi, uno fatelo: tre presidenti francesi hanno portato avanti l’idea del museo, con continuità, evitando che la gare venisse demolita, (Le Corbusier avrebbe dovuto costruirci un super albergo) e consentendone un riuso eccellente. A  Roma ci sarebbe stata la stessa continuità? Inoltre avrebbero attaccato  Gae con l’accusa di aver stravolto un “capolavoro” esattamente come è successo nel caso ex Unione Militare (edificio molto meno prestigioso della Gare)  a via del Corso di cui ho già parlato.
Insomma: BUONA MOSTRA! NON PERDERLA!

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Arch. GAE AULENTI “Musée d’Orsay” Amenagement Int. 1:100 11/07/1982 (dettaglio)

Un saluto.
Kali

P.S.
Tutte le immagini sono miei scatti con lo smart-phone tranne la foto della “Casta Susanna” presa dal sito.

Come una fotografia…

23/10/2013 – 23/02/2014

Gemme dell’Impressionismo

Dipinti della National Gallery of Art di Washington
Museo dell’Ara Pacis
Roma
Layout 1
Non perdetela.
C’è l’essenza dell’impressionismo e del post impressionismo. I contrasti, le differenze, il vento delle coste Normanne,

immagine presa dal sito dell'Ara Pacis

Eugène Boudin. Sulla spiaggia di Trouville, 1863, olio tu tavola. Collezione Mr. e Mrs. Paul Mellon, 1983.1.14 (immagine presa dal sito dell’Ara Pacis)

le scogliere, le immagini istantanee dipinte come polaroid ante litteram.
I colori che giocano con la complementarietà, con l’illusione.
Le figure che prendono forma con la distanza, i piccoli tratti di colore spesso, i puntini accostati che non si sovrappongono.
La lotta contro le accademie, il desiderio di dipingere in modo diverso, nonostante i rifiuti e le critiche feroci. La forza di trasformare il termine offensivo “Impressionisti” nel vessillo della nuova pittura.
Quelli del plen air senza disegno preparatorio e quelli della rielaborazione in studio, anche con l’ausilio della fotografia, la nuova frontiera della seconda metà dell’ottocento.
Il seme del cubismo,

Auguste Renoir. Cogliendo fiori, 1875, olio su tela. Collezione Ailsa Mellon Bruce, 1970.17.61 (Immagine presa dal sito dell'Ara Pacis)

Paul Cézanne. Natura morta con brocca e frutta, c. 1900, olio su tela. Dono W. Averell Harriman Foundation in memoria di Marie N. Harriman, 1972.9.5 (Immagine presa dal sito dell’Ara Pacis)

e le nature morte realizzate con macchie di colore.

Édouard Manet. Natura morta con ostriche, 1862, olio su tela. Dono Adele R. Levy Fund, Inc., 1962.3.1 (Immagine presa dal sito dell'Ara Pacis)

Édouard Manet. Natura morta con ostriche, 1862, olio su tela. Dono Adele R. Levy Fund, Inc., 1962.3.1 (Immagine presa dal sito dell’Ara Pacis)


le figure femminili come soggetti

Auguste Renoir. Giovane donna che si pettina, 1876, olio su tela. Collezione Ailsa Mellon Bruce, 1970.17.63 (Immagine presa dal sito dell'Ara Pacis)

Auguste Renoir. Giovane donna che si pettina, 1876, olio su tela. Collezione Ailsa Mellon Bruce, 1970.17.63 (Immagine presa dal sito dell’Ara Pacis)

e la prima pittrice, ovviamente non ammessa all’accademia.
Uno strepitoso Van Gogh che dipinge tulipani (mai visto prima quel quadro!) con un fondale da “I mangiatori di patate” .

Vincent van Gogh. Campi di fiori in Olanda, c. 1883, olio su tela applicata su legno. Collezione Mr. e Mrs. Paul Mellon, 1983.1.21 (immagine presa dal sito dell'Ara Pacis)

Vincent van Gogh. Campi di fiori in Olanda, c. 1883, olio su tela applicata su legno. Collezione Mr. e Mrs. Paul Mellon, 1983.1.21 (immagine presa dal sito dell’Ara Pacis)


Persone fermate nell’attimo di vivere…

Auguste Renoir. Cogliendo fiori, 1875, olio su tela. Collezione Ailsa Mellon Bruce, 1970.17.61 (Immagine presa dal sito dell'Ara Pacis)

Auguste Renoir. Cogliendo fiori, 1875, olio su tela. Collezione Ailsa Mellon Bruce, 1970.17.61 (Immagine presa dal sito dell’Ara Pacis)


e tante altre cose che non mi stancherei mai di imparare e vedere. Andate! Fa bene all’anima.

P.S. c’era anche una sorpresa per l’occasione di cui non ero a conoscenza: prezzo ridotto per chi decideva di fare qualcosa di speciale  nel giorno dei fiori e dei cioccolatini.

Love, choccolate and heart. (Foto mia)

Love, choccolate and heart. (Foto mia)

Un Saluto a tutti.
Kali