#JeSuisCharlie

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Immagine presa dalla rete. Un ringraziamento speciale all’autore che ha rappresentato esattamente ciò che avrei disegnato io.

 

A a due giorni dalla carneficina, leggo ancora polemiche sulla “solidarietà virale”. Siccome anch’io, su fb, ho fatto la mia parte, condividendo le immagini che ho ritenuto più espressive, voglio dire la mia.
Dire #iosonocharlie significa essere solidali con chi è morto perché si esprimeva con delle vignette, essere vicini a chi è stato privato di un affetto, battersi per la libertà e si, anche avere un pizzico di coraggio, perché scendere in piazza con  quel cartello,  potrebbe esporre a beccarsi magari anche solo la sassata di qualche emulo fanatico.  Significa anche, secondo me, essere vicini a chi, in questo giorni, deve continuamente ripetere “non nel mio nome”, perché, l’odio si alimenta proprio con queste carneficine.

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Immagine presa dalla rete. Sintetica, esemplificativa, garbata…

 

Ma non significa, almeno per me, condividere gli eventuali eccessi e le cadute di gusto del giornale.
Insomma, essere solidali non significa essere tutti uguali: significa essere vicini e urlare “non abbiamo paura”.

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Immagine presa dalla rete: RESPECT!

 

Adieu.
Kali

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PERSONE DA PICCHIARE (e sono una non violenta!)

Parte 1a: La Professoressa superficiale
Ieri sono tornata a scuola per riportare il disegno corretto ad un ragazzo di III . Gli era stato assegnato dalla supplente prima di me, perché aveva finito l’esercizio in classe prima degli altri. Insomma uno di quei ragazzi diligenti, educati, ma non odiosi secchioni. Siccome non potevo correggerlo a lezione, mi aveva chiesto di portarlo con me per guardarlo con calma a casa. Per ragioni burocratiche, mi era stato impossibile riportarlo, così ieri, nonostante il mio incarico fosse terminato, sono andata a scuola per riportarlo, corretto ovviamente. Dopo essere stata accolta dai colleghi neanche fossi stata dei “loro” da sempre, sono andata in classe, spiegando alla prof. (nuova supplente al primo approccio coi ragazzi) la  situazione sottolineando che, probabilmente, il ragazzo ci avrebbe tenuto a riavere il suo disegno. Ella, la prof, per tutta risposta, se n’è uscita con un inopportuno “si, figuriamoci! Sai quanto gliene importava!” BRUTTACRETINAINSENSIBILE! Ma che ne sai, che neppure lo conosci (gliel’ho indicato io)!  Fosse stato uno strafottente, non mi avrebbe portato il disegno! Ci teneva! Ed io lo sapevo.
BRUTTACRETINAINSENSIBILE: hai fatto il concorso…fossi cattiva…ti augurerei  di non averlo passato! Non lo faccio…ma le auguro di trovare sotto l’albero, un po’ di sensibilità!

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Parte 2a  Segretaria psicopatica
Il collega me l’aveva detto e mi aveva offerto il suo appoggio e la sua esperienza: qui abbiamo la segreteria peggiore d’Italia! Pensavo esagerasse…fino a ieri!
Avevo telefonato chiedendo CORTESEMENTE di farmi trovare il contratto firmato, per evitare di fare un altro viaggio (con queste supplenze sono andata sicuramente in perdita, visto il costo del carburante!). Quando arrivo in segreteria inizia a dare di matto. Prima dice che non può darmi il contratto perché manca il certificato di laurea…Ma Kali-previdente ne aveva una copia dietro, con tanto di esami e voti! TIE’! Poi insinua che i miei punti sono troppi per essere una prima supplenza: “vuoi vedere che c’è un errore e non avevi neppure diritto alla supplenza?” @#%&@@@***!!!!!!
Ma sei fuori! Mica me li sono assegnati da sola i punti! Le faccio presente che, probabilmente, tutto dipende dal voto di laurea…“Seee! Mo dipende dal voto” (risatina condivisa dalla collega). Segue ricerca telematica, fino a scoprire che…avevo ragione io!
Alla fine mi da le copie del contratto ANCORA NON FIRMATO DAL PRESIDE, leggo e scopro che ha sbagliato la data di inizio della supplenza! Mi aveva assegnato un giorno in più, quello della chiamata! Ma se mi hai chiamata al CELLULARE alle 12.30 (in realtà sul mio telefono risultano le 12.44!) come avrei fatto ad essere a lezione per le 13? Infatti mi hai detto di andare direttamente  giorno dopo! Beh…negava! Sosteneva di avermi detto di presentarmi lo stesso giorno, ma che io, a mio dire, non mi sarei  presentata, anzi l’avrei fatto, ma adesso avevo UN VUOTO DI MEMORIA! Insomma, complice  il fatto che chi ha realmente coperto quell’ora si è  dimenticato di firmare…voleva “regalarmi” quell’ora pur di non ammettere il SUO errore giustificando  tutto col mio vuoto di memoria (aridaje!). Non sto a spiegarvi le motivazioni della mio rifiuto ad accettare l’ora in più, perché sono tante e, sono sicura, le intuite tutte.
Insomma…ho perso più di un’ora in segreteria, ho lottato per mantenere la calma, sono uscita di lì senza contratto e con uno dei miei terribili mal di testa che mi sono trascinata per tutta la giornata di oggi! La prossima mossa sarà un fax dai toni aspri, poi manderò un sicario! x-(
Tutto fa esperienza, ma due imbecilli in una sola giornata sono una minaccia alla mia “non violenza”!
😉

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Immagini prese dalla rete.
P.S.
Perdonate eventuali errori: è il mio primo post…telefonico! 😉

Arbeit Macht Frei (reblog da memoriediunavagina)

ARBEIT MACHT FREI – Storie di una Taranto non detta.

viaArbeit Macht Frei.

Oggi niente “Racconti dalla terra sicula #3” che rimanderò a data da destinarsi.  Vi lascio questo “invito alla lettura”.
E’ scritto molto bene, potete scaricarlo e leggerlo con calma.

Un saluto a Tutti.
Kali

Orticaria…

Sapete quel fastidio, che non è malattia, che si sopravvive insomma, però ti fa esclamare, usando un francesismo:
“E CHE PALLE!”

Ecco…
I soliti consigli anti-caldo
quelli  anti truffe da saldi,
le repliche tv,
le notizie dei vip  in vacanza
i luoghi comuni estivi
le irritanti chiacchiere (per tono della voce e contenuto) dall’ombrellone accanto,
i marciapiedi roventi
l’auto infuocata
le zanzare assassine
l’insetto che mi sta sgranocchiando il basilico
l’incivile che non fa la differenziata e butta il sacchetto accanto al contenitore del vetro
il parcheggio selvaggio delle Smart
quello criminale in zona pedonale delle minicar (“ve sgarerei  le gomme” 👿 )
i rincari d’agosto
quelli dei gelati sui tabelloni nei bar al mare
il tempo che manca per gironzolare e commentare i blog degli amici con costanza
….e mille altri “pruriti”…
C’è una cosa che non riesco a placare neppure con una doccia gelata o un tuffo nel talco mentolato:
CHI VA IN VACANZA ED HA PURE L’INDELICATEZZA DI LAMENTARSI!
“Sai caVa vado a FoVmenteVa, machepalle, sempVe la solita gente!”
“Oddio, quest’anno proprio non mi andava di andare al mare, ma lo faccio per i piccoli…”
“Ma che ti devo dire, a casa mia ci sto così bene! Pace, relax, poi Roma è splendida in Agosto, che proprio non mi va di andarmi a fare questo mesetto in Sardegna!”
“Parigi? Che palle! Ci vado solo perché ormai Lui ha prenotato! Io me ne sarei andata al mare a Civitavecchia”
E via cantando…

Ecco, signori miei, se qualcuno di quelli che passano da qui, ha intenzione di lamentarsi  su queste pagine per la”disgrazia” di andare in vacanza, qualunque essa sia, pure un we a Ladispoli di cui sopra…
SI VERGOGNI… e non c’è bisogno di spiegare il perché.
Sappia che il mio “anatema-pro-squaraus”  lo inseguirà in qualsiasi località amena.
Una vacanza è sempre una vacanza:  il fatto di “cambiare aria” è già salutare.
Perciò, almeno un po’ di decenza per evitare la “lagna” sarebbe auspicabile!

Buon Agosto a Tutti.
😈

immagine presa in rete

“U MARI NUN SI SPIRTUSA”!

Prima questo blog si chiamava:

<“IL MARE SORRIDE LONTANO, denti di spuma labbra di cielo.”  G.Lorca”>

Questa frase, della “ballata del mare” m’è rimasta nel cuore dai tempi del liceo e da allora la trascrivo di diario in diario, di agenda in agenda, sul messaggio di benvenuto del cellulare…
Il libro non era di quelli imposti dal programma scolastico, ma una scoperta frutto della curiosità di allora.
Il mare è sempre stato uno dei posti magici della mia vita, anche se dovendo scegliere tra “lui” e le vette alpine, risponderei “entrambi” e non si tratta di indecisione, ma di emozioni diverse.
Il mare è nei ricordi di bambina, nelle immersioni con Papà, nelle trasferte quotidiane a S.Severa, in quelle ad Alghero dell’età adulta e in quelle Siciliane.
Il mare da rispettare e temere.
Il mare di: “stasera a letto presto, perché domani c’è l’immersione e non si scherza”
Del windsurf degli anni ’80, dei tramonti di Capo Caccia, di quelli Bretoni e di quelli che “non ci sono” a Capo Nord.
Il mare risorsa e rifugio.
Calma e tempesta.

Adesso vogliono “SPIRTUSARE” il mare siciliano a caccia di petrolio.
Vogliamo forse rischiare un altro disastro in stile Golfo del Messico?
Con Greenpeace contro le trivellazioni nel mare di Sicilia:
“U MARI NUN SI SPIRTUSA”!
Ficarra & Picone hanno aiutato Greenpeace con questo video molto divertente:

Guardatelo anche Voi!

Gardaland: Senti quante campane suonano!

Riporto integralmente dal blog di Paperi si nasce.

Come ho scritto nel post precedente grazie agli amici Marco e Antonella, mi sono resa conto che la discriminazione vive e vegeta proprio dove non ti aspetti. E’ al via l’iniziativa di discriminazione al contrario: se Gardaland non accetta le persone con sindrome di Down, noi blogger non accettiamo Gardaland. E spero lo facciano più persone; in particolare penso a tutti coloro che sono la fonte primaria dell’esistenza di un parco di divertimenti, i genitori e i bambini, inconsapevoli alimentatori di una ” mostruosità “! Agli amici frequentatori di questo blog la preghiera di diffondere il messaggio con l’accortezza, se fosse possibile, di utilizzare lo stesso titolo, per i post che verranno scritti dopo di questo. Il motivo è semplice: bisogna fare in modo che l’iniziativa compaia sulle prime pagine dei motori di ricerca. Essere sulla quindicesima, significa non avere visibilità. Buona scrittura e aggiungete man mano i link di coloro che aderiscono! 

Blogger che hanno aderito all’iniziativa: