Gaufre

Andy Warhol lèvete!😂

Non puoi evitarla.
Ti segue anche in albergo, dove puoi prepararla da te a colazione (almeno nell’albergo dove sono stata io, con colazione era stratosferica)

Non è quel biscotto secco  coi buchi a reticolo che, da noi, si vede nei furgoni dei gelati, è una sorta di pancake, morbido e cotto al momento con l’apposita ferratella. Costa un euro solo la gaufre base di misura standard, all’incirca quadrata, poi c’è quella  XL chiamata “Bruxellese” che è il doppio, comunque il costo finale varia in base alla farcitura. Quella in foto è standard, farcita con banana, panna e Nutella (che di solito, evito a favore della Novi, Rigoni, Nellina dei Cimini). Costo €5.50, praticamente un pasto, per me, difficile da finire. Ne ho mangiata solo un’altra, durante il viaggio, ricoperta di sola Nutella e divisa con G. Posso dire? A me, la gaufre in se, con quella sua consistenza morbidosa ed appiccicaticcia, non fa impazzire. Mi ricorda un po’ i pancake, che non amo particolarmente. Preferisco le chichis (altrove: churros) bretoni, fritte all’istante, servite nei coni di carta coperte di zucchero. Pure le crêpes dolci non mi fanno impazzire: preferisco le galettes salate.

Comunque, dividere una gaufre, seduti sul bordo di uno dei canali di Gand o Brügge, con gli edifici dai frontoni smerlati che ci si riflettono, nelle luci della sera…è decisamente romantico. 😍
*Disclaimer per chi sta già ghignando al pensiero di come mi torturerà al rientro in palestra:*
La gaufre in foto è stata mangiata dopo aver percorso 18km a piedi…

#gaufre #nutella #delizie Bruxelles #Brussel #Belgio #estate2017 #summer2017 #ontheroad 

Gaufre taglia normale

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“Bufferezze”

Ossia buffe-stranezze

Manneken Pis

Cose buffe da vedere a Bruxelles: Manneken-Pis, ossia “il ragazzetto che fa la pipì”. Trattasi di statuetta alta circa 50 cm, posizionata in alto, dietro una cancellata: una fontanella inaccessibile…per fortuna, aggiungerei! Uno dei simboli della città, insieme all’Atomium che, almeno…non la fa in pubblico!😉

Pare che, il giovane, sia dotato di un guardaroba che neppure la Ferragni e che venga abbigliato, secondo le occasioni. Insomma, un bambolotto più famoso di Cicciobello, ma non ditelo ai belgi 😂.
Trovarlo non è semplice, viste le poche indicazioni, ma credo si tratti di una strategia: durante la ricerca si visita la città, si assaporano gouffre e praline, si fa shopping…
Il pupo ” tiene famiglia”: effetti della birra belga?

Manneken-Pis, Jeanneke Pis, Zinneke Pis

Ecco tutta la famiglia di…incontinenti!😂
Dopo il Manneken, che troverete riprodotto ovunque, in un trionfo del cattivo gusto che nemmeno certi souvenir degli anni ’70-80, dalle magliette ai portachiavi, passando per i…cavatappi (non chiedetemi dettagli, please), ecco il resto della famiglia.
La ragazzetta (Jeanneke) è ancora più piccola. Una trentina di centimetri di statuetta, in una nicchia con cancellata sul muro di un vicoletto.
La foto frontale, non ve la posto per decenza: se il maschietto fa sorridere, la femminuccia…beh, avrei evitato, o aggiunto una gonnella, vabbe’ sarò vecchia io, ma m’è sembrata un’inutile esposizione, seppur di una statuetta. Inoltre, è uso tirare monete nella piccola vaschetta ai piedi della bambina come portafortuna…vabbe’ non aggiungo altro.

Il migliore è il cane (Zinneke).
A differenza degli umani, simula il gesto. Non è una fontana, ma una semplice scultura, in un quartiere un po’ fuori dalle rotte turistiche. Bisogna andarci apposta ed il peloso, l’ho trovato più carino degli altri due.

Zinneke pis

#Manneken-Pis
#Jeanneke Pis
#Zinneke Pis
#Brussels #belgium #Bruxelles #Brussels #Belgio #belgium #Estate2017 #ontheroad

Murales

Bruxelles

Una delle cose belle da fare in questa città, è andare in giro, col naso all’insù, a caccia di murales. Molti hanno come tema Tintin ed il suo cagnolino Milou, i personaggi di Hergè. Ricordate il fumetto belga con il ragazzo reporter? No? Siete troppo giovani, allora 😉

Insomma, muri anonimi di edifici, diventano tavole a colori e, girare per la città alla ricerca di queste opere, diventa una sfida, una sorta di caccia al tesoro.

Metto alcune foto, ma i murales, sono molti di più.

Tintin


Fascino…

Grand Place -dettaglio-

Le città hanno il loro fascino anche con la pioggia che specchia le superfici, colora le strade di ombrelli, gioca coi riflessi degli edifici nelle pozzanghere, spegne il cielo e ci costringe a guardare più giù, a goderci la giornata nonostante tutto a sforzarci di cercare il bello, perchè siamo in vacanza ed il bello c’è per forza…

Grand Place

Grand Place

Non ci fermeranno!

Non lo nego, nel programmare il nostro atterraggio all’aeroporto di Zavantem-Bruxelles in Belgio, il pensiero all’attentato del marzo 2016 è andato  eccome! E dopo ciò che è accaduto, ieri, sulla Rambla a Barcellona, mi sono tornati in mente quei pensieri. Abbiamo deciso di partire, di andare lo stesso, di cacciare le paure, di non dargliela vinta e, probabilmente, è stato lo stesso pensiero dei connazionali (e non) morti ieri, in vacanza. Vogliono toglierci la libertà di viaggiare, vivere, conoscere, ma non ci riusciranno. Continueremo ad andare.
Continueremo a lottare, qui e altrove.
Un pensiero a tutte le vittime dell’odio e dell’imbecillità.

Bruxelles Grand Place

Torno per raccontare…

Venerdì ero a cena con amici di vecchia data, con i quai ci si è persi e ritrovati molto tempo dopo. Si parlava di comunicazione, social ed incontri che, da virtuali, diventano reali. Ho raccontato di essere una vecchia blogger…undici anni fa ho aperto questo spazio. Sono stati anni intensi di parole scritte. Poi il tempo sempre più scarso. FB che è più veloce ed agile, smart insomma, instagram più rapido di flickr…e tutto è cambiato. Qui passo poco e scrivo nulla,  non ce la faccio a seguire gli scritti altrui, ma in generale, a leggere testi di troppe righe: c’è sempre altro fa fare, un luogo dove correre, una telefonata a cui rispondere, una mail da inviare.
“Ho un blog di viaggio che racconta
di 15 giorni in Irlanda, un blog personale che parla di viaggi, architettura per tutti, emozioni, un photoblog su instagram..”

ed ho fatto fatica a ricordare il nome di questo blog.
Ho spiegato le dinamiche, gli incontri e gli addii, mentre pensavo fosse stata una bella esperienza che, però, appartiene al passato. Un libro su uno scaffale, da riaprire ogni tanto.

Voglio riaprire queste pagine raccontando all’ultimo viaggio on the road, in Belgio e nel nord della Francia.
Perchè altri ce ne sono stati, ma ormai, è passato troppo tempi per raccontarli.
Un viaggio per guardare, capire, emozionarsi e lasciarsi affascinare anche dalla pioggia improvvisa, dai 17 gradi  contro i 40 di Roma, dai sapori decisi, le birre, i caffè lunghi, ma curati, le giornate lunghissime  ed i quasi 100 km percorsi a piedi. E il mare del nord, la Gran Bretagna di fronte, le biciclette ed i gabbiani. Un racconto per immagini che inizia al ritorno, quando si mettono a posto scatti e pensieri, perchè gli attimi vanno vissuti senza la distrazione della condivisione istantanea. Buon Viaggio a chi vorrà, piano piano, qualche immagine per volta.

giardino del museo “La Piscine” di Roubaix, Belgio

“Come in un quadro di Hopper” Audinghen Francia

Faro ad Oostende Belgio