#EXPO2015 (parte prima)

Ormai tutti sanno già tutto, anche chi non c’è stato!
E giù critiche, commenti feroci, adesso posso dire, spesso faziosi e non veritieri.
Il 3 luglio è stato il mio compleanno.
Il 30 sera, G. mi dice: “Domani organizzati perché il due devi iniziare a scartare il mio regalo per il compleanno!” Insomma, aveva organizzato tutto! Biglietti per due giorni all’Expo, mega albergo a Rho con navetta efficentissima e gasolio superpower nell’auto. Si va!
Ho già scritto, in questo blog, di quanto adori questo genere di regali, quindi potete immaginare come fossi all’ottavo cielo, perché il settimo non renderebbe l’idea.
Sono stati giorni intensi, nei quali sono riuscita anche ad avere un assaggio di Milano, dove tornerò (spero) presto.
Ho voluto affrontare l’esperienza senza pregiudizi, sovrastrutture, condizionamenti. Ho voluto cercare il bello, il corretto, il fatto bene, non solo notare quello che poteva essere fatto meglio. Quindi non aspettatevi post di critica feroce, ma un’analisi il quanto più possibile oggettiva, di ciò che ho visto.
Voglio cominciare con un padiglione visto il secondo giorno, perché mi è piaciuto il messaggio ed il modo originale di rappresentarlo. Tra tanti video in due, tre e quattro D, ologrammi, tecnologia, la Svizzera s’è distinta per originalità. Non è stato il padiglione più bello in assoluto, ma sicuramente nella rosa dei più interessanti.
Il padiglione aveva quattro mostre di promozione turistica, quindi decisamente fuori tema, come tanti altri, però…prenotandosi on line, oppure passando in anticipo a ritirare un biglietto GRATIS, si poteva accedere alle torri. La magia, il genio, il messaggio, la trovata per parlare del tema, erano qui. “Sfamare il pianeta” l’hanno interpretato facendo leva sul concetto di condivisione, abbattimento degli sprechi, solidarietà e altruismo. Insomma: “condividiamo le risorse senza egoismo”. Ogni torre conteneva scatole. In una torre c’erano bustine di caffè solubile, in una bustine con fettine di mele essiccate, in una monodosi di sale svizzero e, nell’ultima, i bicchieri in foto
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ed un rubinetto d’acqua potabile. Ciascuno può prendere quello che vuole da ogni torre, MA…ogni volta che le scatole si svuotano, il pavimento della torre scende di un piano perché le scatole non vengono più riempite e, arrivati al piano terra, non ce n’è più per nessuno. Una guida espone questi concetti all’ingresso di ciascuna torre, poi se ne va. Beh…ho visto persone riposare bustine in eccesso, altre rinunciare alle mele perché “tanto non mi piacciono, le lascio a qualcun altro”, altri dividersi le fettine di una sola bustina. L’umanità, contiene elementi validi e se sensibilizzata, ha margini di miglioramento, nonostante i piani scendano, e sicuramente, qualcuno che ignora i messaggi ci sarà sempre, ma vi assicuro, che se tutti prendono una sola bustina di caffè…l’egoista, guardato malissimo, poserà le tre eccedenti…almeno qualche volta. 😉

Durante il viaggio di ritorno abbiamo fatto delle schede di valutazione dei padiglioni più interessanti. I criteri sono stati:

1) Tema

2) Immediatezza

3) Varietà

4) Originalità

5) Extra (gadget, spettacoli, ausili anti canicola…)

6) Architettura

7) Effetti speciali

8) Fila e tempi d’attesa

Le votazioni andavano da 0 a 5.
Questo padiglione ha avuto 3.5 di media, abbassata dal voto sull’architettura, sulla varietà (1).
Alla prossima!
Kali

P.S. La SECONDA PARTE del racconto, la trovi QUI (click)

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5 thoughts on “#EXPO2015 (parte prima)

    • Grazie Anna! I tuoi auguri mi fanno un piacere immenso. Tornerò a Milano, perché voglio vedere tante cose, girarla, viverla un po’. Mi piacerebbe anche incontrare Te, dopo tutti questi anni (otto, nove?), se ti facesse piacere, magari per un caffè…Sarebbe davvero bello. Un abbraccio e grazie ancora per gli auguri! :-*

  1. Pingback: EXPO2015 (parte seconda): Vero & Falso | L'Architettura è un fatto d'arte

  2. Come sempre sono in ritardo :/
    non mi ci capacito con questo blog…ci tento ma proprio non ci riesco e quindi solo oggi ho visto questa tua risposta
    certo che mi avrebbe fatto un immenso piacere conoscerti dopo tutti questi anni finalmente ,ma credo che tu abbia già fatto anche la tua seconda visita …
    Ma se ne hai in previsione ancora un altra prima della sua chiusura mi piacerebbe saperlo
    un bacio e un abbraccio

  3. Pingback: #EXPO i miei voti (parte terza) | L'Architettura è un fatto d'arte

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