Il profumo della sabbia…

IMPRONTE...

La sabbia ha un profumo di bambini.
Piccoli re in castelli circondati da fossati,
piccoli costruttori oggi, forse architetti domani.

Fanno guglie alla Gaudì, colando la sabbia intrisa d’acqua di mare,
fanno piste per biglie con cui giocano felici…i papà.

Costruivano forni dai quali usciva il fumo vero,
ma quella ero io, ed il papà era il mio…tanti anni fa.

La sabbia brilla per i suoi scintillanti cristalli,
brucia i piedi dei ragazzi che impavidi, vogliono guadagnare la riva,
brucia i piedini del piccolo che s’è avventurato fuori dall’isola sicura della sua ombra.

La sabbia fa girare le pale di mulini accondiscendenti, abituati anche all’acqua,
si presta a dare forma a biscotti che mangeranno pupazzi svestiti,
sporca l’acqua dei piccoli mari sicuri nelle piscine gonfiabili.

La sabbia “panava” i corpi di bambini unti di crema solare a cui era stato vietato il bagno, perché “è ancora troppo presto”,
ma quella ero ancora io, sempre tanti anni fa.

La sabbia sta nelle scarpe di chi la calpesta tutto il giorno portando cose sulle spalle,
sta nelle ruote del carretto del venditore di grattachecche*
e in quelle del venditore di bikini e di abiti.

La sabbia sta nella palla da tennis intrisa d’acqua usata coi racchettoni, anche se non si può,
sull’asciugamano calpestato dal distratto
tra le pagine del libro che sto leggendo.

La sabbia ha un odore diverso nelle giornate d’inverno,
quando è bagnata dal mare e dal cielo
quando ci leggi i passi dei gabbiani,
quando assorbe anche il rumore dei respiri
e svela piccoli tesori.

La sabbia sta li,
memoria lontana della montagna che fu
e recente dei mille passi cancellati.

La sabbia sta li,
nella clessidra tante volte girata
fino a quando,
anche questo giorno,
non ci sarà più.

Kali

SAND. Sabbia

P.S.
Le foto  sono datate e scattate con la fotocamera precedente…

*La “grattachecca” è un tipo di granita ottenuta raschiando il ghiaccio da un grande blocco con un’apposita paletta e colandoci sopra gli sciroppi alla frutta.

20 thoughts on “Il profumo della sabbia…

  1. Bellissimo post che mi ha anche emozionato un pò !! Per un attimo ti ho vista bambina che costruivi castelli con il tuo babbo!
    Un abbraccione♥
    liù

  2. Che bello il tuo post, mi ha evocato ricordi recenti di soli pochi anni, perchè il ‘mio’ mare ha spiagge di ciottoli e raramente ho provato il piacere di affondare i piedi nella sabbia bollente o umida, ma quell’odore non lo si dimentica, in ogni stagione. I tuoi ricordi mi hanno toccato il cuore, grazie per averli condivisi :*

    • Lo so, i nostri litorali non sono tutti sabbiosi.
      Anche l’Orso non faceva castelli di sabbia, perché le sue bellissime spiagge sono ghiaiose: ma che mare cristallino!
      Era un po’ che mi andava di condividere questa sensazione “estiva”, questo profumo…
      Grazie di avermi “letta”

      • Confermo, non ho mai avuto la possibilità di “costruirne” uno ma, dopo aver letto il tuo post, mi vedo accanto ad una bella spilunga con i “codini” che ne edifichiamo uno bellissimo con merli e torri appuntite, con ponte levatoio ed un fossato allagato, vedo pure un forno, anch’esso fatto di sabbia con il fumo vero che esce dalla bocca e….

      • Il fumo esce dalla bocca, perché sei dispettoso ed hai tappato il camino! “UAHHHHHHHHHHHHHHHHH! Mammaaaaa! Guarda questo ragazzino secco che mi da fastidio! UAHHHHHHHHHHHH!”
        (La mamma risponde: “DIFENDITI DA SOLA!”)
        Ah si?
        *SBADENG!*
        Steso!
        Ggggghhhhhhhgggggg!

      • Dai Kali, sìì gentile con il ragazzino anche lui vuole giocare con la sabbia…e poi, le brave ragazzine non tirano pugni 🙂

      • Chi osa tirare i codini alla mia amica giraffa??? Tranquilla Kali … Senza nessuna fatica, gli do un morso su un ginocchio (sono all’altezza giusta!!) … Nessun dentista da pagare, nessun osteopata, nessun … Danno collaterale ad altre parti che si trovano a metà strada tra i denti e le ginocchia! 😉

  3. L’ha ribloggato su L'Architettura è un fatto d'artee ha commentato:

    Lo riposto. L’ho riletto per caso e mi sono rivista bambina, coi codini, il costumuno a piccoli fiorellini, il fazzoletto in testa contro il sole, la pelle unta di crema, intenta a scavare una buca nella sabbia a riva in un pomeriggio di luglio di tanti anni fa. Accanto a me, a rivoltare secchielli per costruire torri, Papà. Mi manchi tanto,tanto, tanto…

  4. Ho appena rivissuto con le mie due principessine Fiona (vedi il cartone Shrek 😀 ) il tutto …ogni giorno un castello nuovo con tanto di fossato in cui non riescono mai a farci stare l’acqua 😀
    io da piccola non ne ho mai fatti e con loro mi diverto come se fossi ritornata bambina …però anche da me c’era il grattachecca : rigorosamente all’amarena 🙂

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