La zia muratorA

 S: “Zio, è vero che adesso Zia aggiusta la casa della nonna?”

Orso: “???”

S. “Siiiii! La Zia, la Zia! Adesso viene e l’aggiusta!”

Orso: “Guarda che la Zia mica fa il muratore! La zia farà il progetto, poi chiameremo gli operai e la casa della nonna verrà aggiustata”

S: “ Ah! Ma allora non l’aggiusta la zia!”

Orso: “No la zia fa l’architetto…”

S: “Architetto? E che fa l’architetto?”

Zia Kali: “la muratorA!”

Il piccolo S. deve aver sentito parlare i “grandi” ed ha interpretato a modo suo.
La casa della nonna è quella di Papà Orso.
Forse qualcuno di voi ricorderà la frana di Giampilieri dell’ottobre 2009 QUI le foto
e Qui (1 , 2 , 34)  i racconti
Adesso la casa è in zona “verde” e possono iniziare i lavori.
Vogliono che sia io ad occuparmi del progetto e di seguirli.
Inizieremo dalla parte bassa, quella invasa dal fango.
Successivamente (un po’ per volta) “saliremo”.
I lavori sono tanti…
Come pure le aspettative.
Speriamo bene…
Devo iniziare il progetto: prevedo un’estate di lavoro con trasferta annessa.
Molti non sono tornati, tanti non ci sono più.
Qualcuno resiste, qualcuno riapre le attività.
Ancora tante transenne, tanti lavori.
Sulla montagna continuano ad operare…spero bene.
Per ora ho visto tanto cemento, barriere, sottopassi per l’acqua, un’intera zona da demolire per fare da “via di sfogo”per eventuali frane e fiumi d’acqua e fango.

Nell’immediatezza della tragedia se parlavi a qualcuno di Giampilieri, ti rispondeva “Ah, si quello della frana per colpa dell’abusivismo” GRRRRRRRRRRRRRR!
(Vi rimando al primo link per sapere cosa ne penso a proposito) adesso, nessuno ricorda più.
Io si.

Tornarci è sempre un dolore.
Entrare nella casa dell’Orso un pugno allo stomaco.
Se Papà Orso non fosse morto prima, sicuramente sarebbe stato travolto dal fango in casa sua o per strada al ritorno dalla partita a carte con gli amici.
Nemmeno questo pensiero aiuta a stare meglio, ovviamente.
Adesso lo troverò sulla porta, insieme al mio, a dirigere i lavori e se mi fischieranno le orecchie…
saprò il perché.

Le foto di Giampilieri e del disastro ve le ho già linkate
Vi lascio una foto scattata a L’Aquila durante il mio sopralluogo raccontato nel post “mi accompagni?”
Accanto alle tante chiavi lasciate sulle transenne c’era anche un cartello che diceva

“Queste sono le chiavi delle nostre case, appese alle transenne come le nostre speranze”

A Giampilieri qualcuno la speranza l’ha persa, altri la stanno ancora cerando.
Kali

“U MARI NUN SI SPIRTUSA”!

Prima questo blog si chiamava:

<“IL MARE SORRIDE LONTANO, denti di spuma labbra di cielo.”  G.Lorca”>

Questa frase, della “ballata del mare” m’è rimasta nel cuore dai tempi del liceo e da allora la trascrivo di diario in diario, di agenda in agenda, sul messaggio di benvenuto del cellulare…
Il libro non era di quelli imposti dal programma scolastico, ma una scoperta frutto della curiosità di allora.
Il mare è sempre stato uno dei posti magici della mia vita, anche se dovendo scegliere tra “lui” e le vette alpine, risponderei “entrambi” e non si tratta di indecisione, ma di emozioni diverse.
Il mare è nei ricordi di bambina, nelle immersioni con Papà, nelle trasferte quotidiane a S.Severa, in quelle ad Alghero dell’età adulta e in quelle Siciliane.
Il mare da rispettare e temere.
Il mare di: “stasera a letto presto, perché domani c’è l’immersione e non si scherza”
Del windsurf degli anni ’80, dei tramonti di Capo Caccia, di quelli Bretoni e di quelli che “non ci sono” a Capo Nord.
Il mare risorsa e rifugio.
Calma e tempesta.

Adesso vogliono “SPIRTUSARE” il mare siciliano a caccia di petrolio.
Vogliamo forse rischiare un altro disastro in stile Golfo del Messico?
Con Greenpeace contro le trivellazioni nel mare di Sicilia:
“U MARI NUN SI SPIRTUSA”!
Ficarra & Picone hanno aiutato Greenpeace con questo video molto divertente:

Guardatelo anche Voi!

Il profumo della sabbia…

IMPRONTE...

La sabbia ha un profumo di bambini.
Piccoli re in castelli circondati da fossati,
piccoli costruttori oggi, forse architetti domani.

Fanno guglie alla Gaudì, colando la sabbia intrisa d’acqua di mare,
fanno piste per biglie con cui giocano felici…i papà.

Costruivano forni dai quali usciva il fumo vero,
ma quella ero io, ed il papà era il mio…tanti anni fa.

La sabbia brilla per i suoi scintillanti cristalli,
brucia i piedi dei ragazzi che impavidi, vogliono guadagnare la riva,
brucia i piedini del piccolo che s’è avventurato fuori dall’isola sicura della sua ombra.

La sabbia fa girare le pale di mulini accondiscendenti, abituati anche all’acqua,
si presta a dare forma a biscotti che mangeranno pupazzi svestiti,
sporca l’acqua dei piccoli mari sicuri nelle piscine gonfiabili.

La sabbia “panava” i corpi di bambini unti di crema solare a cui era stato vietato il bagno, perché “è ancora troppo presto”,
ma quella ero ancora io, sempre tanti anni fa.

La sabbia sta nelle scarpe di chi la calpesta tutto il giorno portando cose sulle spalle,
sta nelle ruote del carretto del venditore di grattachecche*
e in quelle del venditore di bikini e di abiti.

La sabbia sta nella palla da tennis intrisa d’acqua usata coi racchettoni, anche se non si può,
sull’asciugamano calpestato dal distratto
tra le pagine del libro che sto leggendo.

La sabbia ha un odore diverso nelle giornate d’inverno,
quando è bagnata dal mare e dal cielo
quando ci leggi i passi dei gabbiani,
quando assorbe anche il rumore dei respiri
e svela piccoli tesori.

La sabbia sta li,
memoria lontana della montagna che fu
e recente dei mille passi cancellati.

La sabbia sta li,
nella clessidra tante volte girata
fino a quando,
anche questo giorno,
non ci sarà più.

Kali

SAND. Sabbia

P.S.
Le foto  sono datate e scattate con la fotocamera precedente…

*La “grattachecca” è un tipo di granita ottenuta raschiando il ghiaccio da un grande blocco con un’apposita paletta e colandoci sopra gli sciroppi alla frutta.

Verifiche…inaspettate

Accorgersi di aver inventato, senza volerlo e per pura sbadataggine, qualcosa…
qualcosa di distintivo però, la cui “maternità” è indiscutibile
e scoprire come venga preso per buono da chi non dovrebbe…
aumenta l’autostima circa la propria credibilità e garantisce una goduria pazzesca!
Bene!
Adesso posso andare a vendere ghiaccioli agli Inuit!

UAH! UAH! UAH!

Immagine presa dalla rete

Immagine presa dalla rete

Hem…perdonate il momento di chiassosa ilarità!

“affidabilità”?

Il Blog Affidabile

Come si distingue un Blog Affidabile? Per alcuni semplici ma importanti regole:

1) E’ aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non è infarcito di troppa pubblicità

Tutti i dettagli QUI 

Grazie Lilla per la fiducia! *SMACK!*
infatti questo premio me l’ha dato proprio Lei nel suo post.
Non conoscevo questa iniziativa e, francamente, non mi reputo neppure all’altezza di tale premio, ma siccome adesso ce l’ho, lo metterò in bella mostra sul mio camino accanto ai Troll ed ai legni raccolti sulla spiaggia in inverno e…GUAI A CHI ME LO TOCCA!
😉

Questo blog NON è aggiornato regolarmente.
Segue le maree dei miei pensieri, i turbinii degli stati d’animo, i fulmini e le tempeste, ma anche i sorrisi inaspettati, le piccole gioie…insomma mi racconta, anche se non completamente. Forse dicono molto di più le mie foto e…le parole che non scrivo.

La PASSIONE. Quella è l’unica molla, l’unica ragione. Scrivere significa mettere in ordine, ponderare, bilanciare, far sedimentare, scegliere con cura, a volte TROPPA. La passione tiene aperto questo blog da 6 anni. Ormai blog in età scolare. C’è un pezzo della mia vita, ma non c’è scritto tutto.

I CONTENUTI  sono originali, nel senso che non li copio da nessuna parte, al massimo “cito” ma indico sempre la fonte. Le immagini sono tutte mie e, quando sono prese dalla rete, lo scrivo sempre. Indicare le fonti lo ritengo una grandissima forma di onestà intellettuale e lealtà.

I TEMI? Ciò che riguarda l’architettura, il design, il restauro… quello che penso possa interessare a tutti, senza cadere nei tecnicismi. La fotografia, qualche viaggio, con spunti per chi volesse partire.La vita di tutti i giorni, le emozioni, le arrabbiature…

PUBBLICITÀ, non ce n’è, al massimo posso indicare “cose” oggetti, prodotti…ma a titolo gratuito, solo perché sono cose che mi piacciono (o meno) e voglio parlarne con gli amici.

Per saperne di più su di me…basta leggere  i menu in cima alla  pagina sotto il titolo: SE FOSSI, SI&NO, I CINQUE LIBRI, UN NUOVO “WELCOME” e poi…ben sei anni di post!

Perché ho aperto questo blog?
Forse perché, in quel momento, ne avevo bisogno.
Volevo sperimentare, affacciarmi ad una nuova finestra…e l’ho fatto.

E adesso devo fare i cinque nomi.
Lilla, con i suoi racconti, la sua ironia, la sua prontezza di spirito e…per le parole che, a volte, mi sembra di leggere tra quelle non scritte, se non ho capito male, non la posso nominare perché mi ha già nominata. Fab con la sua “passionalità politica” con le sue storie del clan di cui la Jena è attore protagonista e Virginia, nei cui blog leggo sempre cose interessanti, le ha già nominate Lilla, ma io faccio la furba e metto il loro link anche qui (HE! HE!) Aggiungo anche Liù, già pluripremiata e che, per questo, non so se potrei nominare ( ma continuo a fare la furba e la “linko”).  Il suo blog?  Una nuova interessante scoperta!

30 something della Gatta  perché grazie alle sue parole ho fatto viaggi bellissimi, mi sono incuriosita a libri che non conoscevo, ho conosciuto due pelosi fantastici ed ho imparato cos’è un outfit e che la borsa non si abbina più alle scarpe e…insomma: cultura & fashion, viaggi & libri, parole, pensieri & foto…DA NON PERDERE

Life is a long song di Sonja. A volte emerge la sua “anima rock” che può non essere per tutti i palati, altre emerge la sua anima di fine narratrice, e ti coinvolge in racconti ai quali ti sembra di assistere, come in un film, altre ancora ti rende partecipe di eventi della sua vita che ti lasciano senza parole, ma a Lei, quelle non mancano. Non ti lascerà mai un commento laconico, così “tanto per fare”, ne ti risponderà in maniera superficiale.

Serena Vasta Blog  Serena fa magnifiche foto e magnifici dolci che fotografa anche. Il suo blog, come il suo sito fotografico non si può spiegare: bisogna andare a vedere.

Il pentolino per il mate di Ba.dev In questo blog sono capitata per caso qualche giorno fa. Seguivo un filo di Arianna che passava per delle foto sul suo album di Flickr, ho visto una sua foto intitolata “interior design” che mi ha rapita anche per la didascalia, anzi, proprio quella mi ha portata al suo blog ed ho cominciato a leggere a ritroso. Lo segnalo, perché, anche non conoscendola bene, mi piace come scrive, mi piace quello che scrive. Se ho intuito un po’ della sua “natura” non credo si lascerà coinvolgere da questa “premiazione”, come  non lo faranno  altre amiche, ma non importa.

Il blog peloso anche a questo blog sono arrivata da poco, seguendo…il nick della proprietaria. Anche qui ho letto poco, ma vado ad intuito ed il mio mi suggerisce che un’amica dei pelosi non può che essere una persona speciale, quindi…la leggerò!

Ho nominato 5 DONNE  diversissime (in realtà ne ho nominate 9! HE! HE!)
Tutte hanno anime da raccontare e lo fanno in un modo che mi piace.
Quindi: BUONA LETTURA!

Adesso preparatevi che vengo a bussare da voi!
Kali

P.S.
Siccome ho appena imparato, dalla maestra Liù, a fare i cuoricini…
VE LI DEDICO!
♥♥♥♥♥♥♥♥♥
Grazie a Liù, sono riuscita a  mettere il cuoricino anche nel post!

GRAZIEEEEEEEE!
Però il cuore di rose lo tengo, perché è carino.


3 luglio 2012: un compleanno di duro lavoro!

La giornata è cominciata con l’arrivo a domicilio dei partecipanti alla baldoria e dei loro regali, tra cui un cavalletto professionale (con tanto di sacca per il trasporto e bolle per la messa in piano) per la mia Canon e l’agognato 55-250 mm: adesso, come dice sempre mia sorella, potrò fotografare anche il “fondocoda” delle coccinelle a metri e metri di distanza! C’era anche un trolley cabin size da urlo (il mio è collassato nell’ultimo volo) tanto per incrementare i buoni auspici di viaggi ed altre cose.
Poi siamo partiti in direzione IKEA (che era di strada) per riportare dei carrelli che non andavano bene allo scopo prefissato… ” Visto che è quasi mezzogiorno, perché non mangiare qualcosa qui? IO ADOOOOOOOOOORO IL SALMONE MARINATO! Bello fresco, *slurp*.”
Bla, bla, bla, *driiiiiiiin* “Pronto, grazie per gli auguri!”  bip, bip! “WOW! Un messaggio!” Bla, bla, bla!
Poi, belli rifocillati si parte per…
MAGICLAND!
L’idea è venuta a mia sorella: quest’anno era indispensabile fare qualcosa che impedisse di pensare…e così è stato.
Il parco ha aperto lo scorso anno, dovrà sicuramente crescere, (ancora non è al livello dei parchi dalla tradizione consolidata) ma il divertimento è già assicurato.
Complice la giornata feriale, non c’erano code.
Complici le attrazioni “bagnate” non s’è sofferto il caldo.
“Bagnate” è un eufemismo, perché, già dopo il primo giro sullo Yucatan, non c’era un centimetro di noi rimasto asciutto!
“SPLASH!”
Un compleanno diverso trascorso tornando  bambini e divertendosi (forse) più di loro! Tra l’altro: mai fidarsi di un dodicenne che dice: “non fa paura per niente: io l’ho già fatto 13 volte!”  Infatti i ragazzini non fanno testo perché non si spaventano per nulla!
(Se ci tornerò eviterò solo in Cagliostro: montagne russe al buio con un cattivo odore di officina meccanica e senso di fastidio generato dalla mancanza di luce e riferimenti)
Per il resto rifarei tutto: compresi i due giri nelle tazze rotanti!
Siamo andati via ad orario di chiusura (23!) quando le luci ormai erano accese e il parco aveva assunto un aspetto davvero magico.

La sfilata di Gattobaleno è stata emozionante, anche se di piccole dimensioni ed i personaggi sorridevano e salutavano ancora con entusiasmo.
Il ciao-ciao, della zampona del micio mascotte ha chiuso una giornata davvero speciale e,  a tutti coloro che mi hanno augurato una giornata serena, volevo dire che, si, lo è stata davvero!
Quindi, grazie ancora per gli auguri!
Kali 

 

Immagine

“ITALIA 1!” Quando si dice: “demenza senile”…

Perché dopo l’accelerazione pazzesca in salita…iniziava una discesa mozzafiato, i giri della morte, i “torciglioni aggroviglia budella”…AIUTOOOOOOOOOOO!!!!!