“Mi accompagni?”

9 maggio 2012

La mia amica doveva andare a L’Aquila per  fare delle foto che illustrassero “la speranza” …

Io: “Tra le macerie?
Nell’immobilità? Nella rabbia? T. ma non finisce cha fai uno “spottone” alla ricostruzione che, in realtà non c’è stata?”

T. <Cerco la speranza di andare avanti, di ricominciare, di continuare, di vivere…>

Io: “T. secondo me, non si tratta di speranza, ma di vero e proprio coraggio!”

T: <Mi accompagni?”>

Temevo quella domanda…
Per me L’Aquila è un brutto ricordo.
Oltre il terremoto.
È  i viaggi con mio Padre per andare dall’ortopedico, è l’ultimo che abbiamo fatto senza di Lui per andare a portare i referti della TAC e della risonanza magnetica…
L’Aquila per me era un posto con ancora più dolore di quello che c’era.
Temevo quella domanda, speravo che non me la facesse mai.
Ma T. ha preso coraggio e me l’ha fatta…

T: <sto male quando ci vado e con te sarebbe diverso, inoltre devi aiutarmi a fare le foto, a cercare la “speranza”, inoltre le tue foto sono…>

Io: “Basta T, ci vengo!”

T: <DAVVERO?>

Davvero…
Non potevo rifiutare.
Certe cose vanno fatte per amicizia, per affetto, vanno fatte e basta anche se costano uno sforzo immenso.
Sono andata.
È stato come tornare a Giampilieri dopo la frana assassina…forse ancora di più o forse non lo so.
Ho sofferto. Più volte ho faticato a guardare nell’obbiettivo, ho soffocato lacrime e rabbia.
Qualche volta non ce l’ho fatta a scattare, ma neppure ad inquadrare.

Piano piano, quel tema difficilissimo è diventato sempre più interessante.
Documentare il dolore, paradossalmente sarebbe stato più “facile”.
Invece la sfida stessa diventava “speranza”.
Man mano che la ricerca andava avanti, l’animo si rasserenava.

Più di mille scatti, alcuni “davvero bellissimi” secondo T.
Glieli  ho regalati tutti e T. li ha aggiunti ai suoi.
Ovviamente non posso pubblicarli, almeno per ora.
Ma uno, almeno lo voglio condividere con Voi, soprattutto adesso che c’è stato un altro terremoto e, anche in  Emilia dovranno farsi forza e cercare quella “speranza”.


Un saluto a Tutti.
Kali

P.S.
L’effetto mosso è stato pazientemente ricercato.
Questa è la foto preferita da T.
…e anche da me.
Un applauso particolare all’otturatore della Canon ed un ringraziamento ai “passanti” che gentili, si fermavano per aspettare che scattassi ed io ” GRAZIE, MA PASSATE CHE CERCO PROPRIO L’EFFETTO MOVIMENTO!”
Avranno pensato fossi pazza…e c’avevano preso! 😉

Annunci

11 thoughts on ““Mi accompagni?”

    • 🙂
      Erano educatissimi!
      Bisognava insistere per farli passare! Appena mi vedevano inquadrare il murales, si bloccavano: vagli a far capire che erano parte del “progetto”!
      Senza di loro la foto non sarebbe stata completa!
      E dire che ci sono volte in cui le persone, non si levano dai piedi, oppure…saltano nell’inquadratura a tradimento!
      (Spessissimo me lo fa anche l’Orso, che mi sbuca, di proposito e in primo piano, dopo minuti che sto aspettando si liberi l’inquadratura: FETENTONE! :mrgreen:)

  1. Sulle tue foto non mi ripeto: mi sono già espresso diverse volte. In questo caso immagino che la tua capacità di cogliere i particolari sia stata messa alla prova più che con paesaggi o con dettagli architettonici, perché bloccare in una immagine il dolore o (nel tuo caso) la speranza non è cosa da poco.
    Inutile dire che sarei curioso di vedere le altre…

    • E’ stata una ricerca difficile ed il risultato ha sorpreso anche me. La mia amica ha dovuto realizzare un video insieme a dei colleghi e la percentuale di foto scelte tra i suoi scatti è stata altissima.

  2. Scusami ancora 😦 per il ritardo sono imperdonabile,chissà cosa avrai pensato ! Come minimo che sono una gran maleducata ,pure io avrei pensato uguale!
    Dunque se ho capito bene sei Sicula come me! Sono ancor più felice e questo post ha confermato quello che pensavo di te! Sei una persona sensibile e altruista e non sai dire di no a un’amica e per una come me che considera l’amicizia la cosa più sacra che possa esistere e il massimo! Capisco benissimo ciò che provi se devi andare in un posto che ancora ti fa soffrire perchè immediatamente il pensiero ti riporta al tuo papà! Io sono grande ,adulta e vaccinata ma il mio che non c’è più da 19 anni e 9 mesi per un cancro ai polmoni mi manca come se fossi tornata ad avere 12 anni ogni giorno sempre di più! Dicono che il tempo dovrebbe mitigare il ricordo e il dolore ma io non ho visto in tutti questi anni nessun cambiamento!
    Scusa se ti ho forse un pò assillato con i miei ricordi,ma sono immensamente flice di averti conosciuta!
    Un caro abbraccio
    liù

  3. Ciao Liù!
    Tranquilla! Non ho pensato proprio niente! So che la vita è complicata per tutti e il web non può essere al centro dei nostri pensieri. Inoltre sono mancata per qualche giorno per andare alla comunione della mia nipotina in Sicilia e non ho letto il blog. Io sono nata a Roma, ma la Sicilia è la mia terra d’adozione perché la mia metà è nata li (ME).
    Mi spiace anche per il Tuo Papà… Magari loro (i nostri papà) si sono incontrati prima di noi…magari chiacchierando all’ombra di un limone, guardando il mare da una di quelle splendide terrazze di sassi, si sono detti:
    “le nostre figlie dovrebbero conoscersi!”
    ed eccoci qui!
    😉

    Mi preoccupa molto l’idea che il dolore non si affievolisca: spero solo diventi più sopportabile.
    Anch’io sono felice di averti incontrata: a presto!
    Kali

E tu che ne pensi?

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...