Rennes & Guerande (6 Agosto)

Vi  ho già raccontato che il nostro netbook sul quale facevamo affidamento per la pianificazione del viaggio, c’ha dato forfait prima della partenza. Così, la nostra seconda mattinata di vacanza è stata dedicata allo sfruttamento del pc dell’Ibis che ci ospitava per la ricerca della sistemazione per le notti successive. Troviamo posto a S. Nicolas Redon: sarà l’occasione buona per andare a vedere anche Guerande altrimenti “fuori rotta”. Prenotiamo due notti a Redon per visitare i dintorni della penisola di Quiberon e del golfo di Morbihan e una notte a Auray  per andare anche al Festival  Interceltique: Finalmente siamo a posto, ma ormai la mattinata è trascorsa,  dobbiamo ancora vedere Rennes e …PIOVE (continuiamo bbbene!).
Inseguiamo i profumi ed arriviamo al mercato. Uno spettacolo!  Mille banchi di formaggi, ostriche n° 2 a €3 la dozzina, salumi profumati, fiori, frutta carissima, carciofi enormi,

spezie, pane, cucina etnica e locale…ma cosa sono quelle file? Che si mangia? Non ci sono turisti in fila, ma impiegati, ragazzi, giovani mamme con pargoli, tutti comprano il loro pranzo “al volo” : galette di grano saraceno con salsiccia arrostita all’istante, la specialità di Rennes. Indovinate cosa abbiamo mangiato per pranzo…
Ma il mercato non è solo piacevolezze.
Quando chiude, diventa un luogo triste e non per la spazzatura che rimane, bensì per coloro che vivono grazie a quella spazzatura…e non sto parlando di animali.
La nota duramente stonata della giornata, il segno di quella crisi che c’è e che fa tremare.
Rennes è molto bella anche sotto la pioggia (a parte il fatto che mi si bagna l’obbiettivo e la cosa mi fa imbestialire). Case a graticcio, finestre fiorite, sculture in legno sulle case più antiche

MAISON TI KOZ anno 1505

E deliziosi CAFE’


Dimenticavo di dire che siamo nel  dipartimento del Morbihan, la parte sud della Bretagna, famoso soprattutto per le sue località balneari di cui vi parlerò in un altro post.
S
. Nicolas Redon (dove dormiremo la prossima notte) non è vicinissimo alle zone che vogliamo vedere, ma ci offre la possibilità di visitare Guerande e le sue saline.


Il paese è piccolissimo, molto curato e circondato da mura.


La principale risorsa è la vendita del famoso e carissimo “fleur de sel” che i gourmet considerano il “tartufo dei Sali”.
Meno salato del comune sale marino, di colore grigio grazie all’argilla delle saline, viene raccolto quando affiora sulla superficie dell’acqua nelle mattine estive. Amatissimo da Luigi XIV per le note di violetta che io, lo confesso, proprio non sono riuscita a trovare! Anche il sale di Guerande (oltre al fleur de sal) è molto apprezzato e viene raccolto in maniera tradizionale, a mano e senza l’uso di strumenti metallici che ne altererebbero l’aroma.
Le saline sono uno spettacolo! Alcune non sono vicine al mare, come mi aspettavo, ma nell’entroterra. Si  sono formate grazie ai depositi argillosi lasciati dai fiumi e sfruttano le maree per il loro funzionamento.

Lungo il percorso verso il mare esce un po’ di sole e notiamo il vecchio MOULIN DE LA FALAISE per la “farine de Ble Noire” ossia per la farina di  grano nero o saraceno.
Ormai in disuso e privo di un “braccio” ha ancora il suo fascino: non trovate?


…e come segnavento c’è il PALUDIER intento nel suo lavoro: bellissimo!


La notte scende molto lentamente ed il rischio di rimanere senza cena è in agguato!
Scopriamo che andando ai porti dei vari borghi, si trova un po’ di vita e c’è la possibilità di cenare anche dopo le 21.30, cosa impensabile nell’entroterra. Cerchiamo una località con porto: Le Croisic!Tira un vento gelido, ma si mangino dei frutti di mare spettacolari (lumachine, ostriche, mazzancolle, gamberoni, lumaconi, conchiglie di St Jaques). Peccato solo non si riesca mai ad andare a letto ad un orario decente! Bello il viaggio “on the road”, ma certamente non riposante…
(continua)

Puntate precedenti:

0) On the road
1)Andiamo per ordine: che la vacanza cominci! (4 e 5 Agosto 2011)

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