Andiamo per ordine: che la vacanza cominci! (4 e 5 Agosto 2011)

Due ore di volo trascorrono in fretta su Ryanair tra vendite di gratta&vinci, dove non si vince, sigarette “solo nicotina e niente fumo”, gadgets profumi e balocchi, zuppe non meglio identificate servite in bicchieri di carta tipo Starbucks (che alcune bambine irlandesi riescono a trangugiare senza batter ciglio). Avete presente i viaggi in bus a €29.90 tutto compreso (però ti devi comprare la batteria di pentole)? Ecco, Ryanair è la versione “volante” di quei bus!

Ti venderebbe anche una serata a cena col personale di bordo e manca poco ti faccia dare una ramazzata all’aeromobile e tirare fuori i piedi per l’atterraggio stile Flinstone! Però costa poco, anche comprando i biglietti a ridosso della partenza…

Delle pantomime all’imbarco bagagli (causa limiti severissimi di peso) ho già parlato in un post del passato…

adesso si aggiunge la pantomina all’imbarco dove se hai un borsellino in mano, oltre all’eventuale bagaglio (zainetto o trolley che sia) scoppia il finimondo. E qui i passeggeri si dividono in cinque categorie:

1) GLI IGNARI: sono quelli che “cascano dal pero” <OH! Non lo sapevo proprio, ma dov’era scritto?> e perdono due ore cercando di infilare la borsona da mare nello zainetto del figlio (e non viceversa)

2)GLI STRAFOTTENTI: <se, vabbè, mo’ te pare che fanno storie pe’ ‘na borZetta> (siamo a Ciampino) e poi si accorgono che…SI!  FANNO STORIE!

3) I PARAC**I: inzeppano il trolley al limite della tenuta fisica, restando nel peso di 10 kg…salvo poi farsi “tanare” perché il suddetto informe bagaglio non entra nel cestello di prova (no, neppure saltandoci sopra!) e, anche loro, perdono due ore per “rimodellare” il tutto

4) I “LO BUTTO”: sono quelli che pur di non impazzire e dare soddisfazione all’impiegato di turno, si liberano dell’eccesso…buttandolo

5) I RASSEGNATI: pur di non passare nella gogna del sovrappeso o della borsetta in eccesso, prevedono lo spazio anche per quella, passano il controllo e, nel bus per l’aereo …la tirano nuovamente fuori!

Categoria n° 5: PRESENTE!
Kali 1 – Compagnia aerea 0

L’aeroporto di Beauvais (circa 90 km da Parigi) quest’anno ha aperto un terminal apposta per i voli dall’Italia! Wow! Finalmente non sembra di arrivare in un hangar, ma in un vero aeroporto, seppur piccolo. L’albergo per la notte (sono ormai le 21.30) è poco distante e sperimentato lo scorso anno, come pure il Buffalo Grill per la cena. Di rito la prima birra 1664: siamo in Francia! Beauvais non è solo aeroporto, ma anche piccolo paese medievale. Con una passeggiata in notturna ne esploriamo una parte e dopo aver percorso quasi 6 km rimandiamo il resto del tour alla mattina seguente, dopo aver ritirato l’auto alla Hertz.

Quest’anno ci consegnano una KA di appena 8 mesi blu elettrico: impossibile perderla!  Ha di buono che i bagagli si riescono ad occultare tutti, grazie a manovre d’incastro che neppure un puzzle! Sorvolo sul sistema stop&go…alla mia prima rotonda sono entrata nel panico! “Oddiooooooo s’è spentaaaaaaa”…e bastava premere la frizione perché ripartisse…HEM…
Il tour di Beauvais è sotto la pioggia (‘nnamo bene!). Dopo tre anni di frequentazione francese scopro che, si, è vero, la baguette la vendono davvero così…e stavo per…vomitare!

Supermercato:  ma dov’è il pane? L’Orso Chiede e gli rispondono “alla cassa”. Mah, strano, il banco del pane vicino alla cassa…Non il banco! Il sacco del fornaio con le baguette stava proprio accanto alla cassiera che, con noncalance, allunga la sua manaccia lurida prende la MIA baguette e …la sta per poggiare sul banco insieme all’altra merce. L’Orso la prende al volo (deve aver letto l’orrore nei miei occhi) Paghiamo ed usciamo con…la baguette in mano, neppure un coriandolo ad avvolgerla: ORRORE!  L’Orso “Ohhhhhhhh non fare tanto la difficile! Fa parte della cultura locale, o così o digiuni! E poi…tu non hai fatto la scout per 10 anni?” *SOB* Però avevo comprato due rotoli di similscottex e…voilà ho vestito la baguette con un outfit… di carta!

Mi piace curiosare nei super all’estero: fa parte della vacanza scoprire le differenze coi nostri. Le cose che abbiamo in comune (Nutella, pasta…) e quelle che da noi non ci sono come un milione di tipi di sardine, mille leccornie di Bonne Maman, i Figolu (slurp) ed i prodotti internazionali che mantengono formati, colori e loghi, ma cambiano nome. Sarò scema, ma il “trova le differenze” mi appassiona in tutte le cose.

Dopo mille foto scattate al sistema di puntellamento della basilica gotica,


L’Orso mi recupera ricordandomi che dobbiamo arrivare a Rennes. Rennes? Come quelle di Babbos Natales? HE! HE! HEM…


Arriviamo per cena…seguiamo l’istinto (mio) e troviamo la via dei locali: moules & frites! Cozze e patate fritte (le french fries) servite in piatti separati o in piatti appositi dotati di due incavi distinti(lo specifico perché, all’inizio, temevo mi portassero un “MISCHIO” immondo!) Te ne portano quante ne vuoi, finché te ne vanno e sempre allo stesso prezzo. Sono UNA delle cose deliziose che ho mangiato da quelle parti. Poi la prima crepe alla nutella del viaggio e prima esplorazione in notturna della città che abbiamo visitato il giorno seguente.

(continua)

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