Rieccolo!

L'ALBERO DI PASQUA 2011!

Quest’anno ero in ritardo…
Generalmente preparo l’Albero di Pasqua e gli addobbi “fuoriporta” e finestra quasi un mese prima.
Il ramo l’avevo reperito per tempo, ma languiva, solo e nudo, sul terrazzo.
Come vedete, non è solo il blog a languire.
“Quest’anno non lo faccio” avevo pensato, ma un po’ mi dispiaceva, soprattutto per quel ramo illuso di tornare in vita per un po’…
(E so’ proBBBlemi, lo so, lo so…)
Poi, la mia amica Penny mi ha regalato un uovo delizioso (era pieno di ovetti confettati al cioccolato fondente…era…) e non ho resistito, così ho tirato fuori la mia scatola ed ho preparato il mio albero versione 2011…

L'ultimo arrivo...

Adesso ho anche l’immagine per farvi gli auguri!
Un pensiero speciale va, come sempre, a chi ha la testa altrove…con la speranza che , il coniglio pasquale, porti qualcosa di buono.
Buona Pasqua a chi passerà da qui, a chi non passa più, a chi non è mai passato, insomma, Buona Pasqua a Tutti.
(approfittatene prima che, anche questo post inizi a languire!)

spring egg

BACI.
Kali

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“Mettere in ordine il tavolo”

Dopo la conclusione di una fatica epica, di un lavoro importante,
Kali “mette in ordine il tavolo”.
Questa espressione è la metafora che io e la mia amica A. utilizzavamo all’università dopo ogni esame.
Serviva a darci la spinta per ricominciare ed affrontare il prossimo ostacolo.
I nostri studi (nel senso delle stanze), dopo ogni esame, erano ridotti a campi di battaglia: fogli, fotocopie, bozze, libri, riviste, appunti, quaderni, scotch di ogni tipo, taglierine e pezzi ritagliati, fotografie (analogiche), rotoli di disegni, colori, penne da china, lamette (non per “tagliarsi le vene”, ma per “grattare” la china dai fogli di carta lucida quando si sbagliava) gomme di tutti i tipi, mine e “campane”, campioni di materiali … un caos che, quasi sempre, invadeva anche il resto della casa con un’espansione che, mia sorella, definiva “tentacolare”.
“Mettere in ordine il tavolo” voleva dire ARCHIVIARE, FARE PULIZIA sia fisica che mentale, buttare l’inutile e tenere solo il necessario, per RICOMINCIARE con un tavolo da disegno pulito, le righe del tecnigrafo lustre e regolate, le penne da china efficienti, i nuovi testi, il blocco per gli appunti, quello per gli schizzi e la volontà … che latitava sempre.
Adesso che i tavoli da disegno sono digitali … il caos resiste lo stesso, perché buona parte degli “oggetti” descritti sopra continuano ad essere indispensabili ed ad invadere gli spazi ed i tavoli reali.
Il mio studio è sottosopra.
Montagne di carta che “differenzio” ogni settimana.
A tempo perso metto in ordine un pezzetto, una mensola, uno scaffale, un raccoglitore…
Un lavoro infinito anche perché, terminato quello “fisico”, scatta il riordino digitale: giga su giga da analizzare, archiviare o cancellare. Spazio nelle memorie da lasciare libero per accogliere nuove informazioni.
Caos, insomma e lo stesso ce l’ho nella testa.
Se ci metto pure una buona dose di stanchezza dovuta all’impossibilità di riprendere fiato dopo una grande fatica…ecco spiegata la mia nuova condizione di “Fata Smemorina”.
E vai con le cose lasciate bruciare sui fornelli, le dimenticanze e ogni altra manifestazione di “grullitudine”.
L’ultima, domenica scorsa quando ho perso la preziosa custodia della reflex con tanto di manuale d’uso e memory card da 4 giga nuova di pacca!
Me cretina!
E che dire del compleanno di questo blog dimenticato?
Cinque anni lo scorso marzo.
Niente da fare: ho bisogno di una revisione al cervello…o di un soggiorno in una spa.
😉
AAAAAAAAAAAAAAAH, DIMENTICAVO!
Un saluto a tutti ed un grazie a coloro che si sono chiesti dove fossi finita.
A saperlo…

faccio pulizia!
Barcellona
Spagna
giugno 2010
Sistema di smaltimento dei calcinacci…