HAND MADE…auguri!

Auguri a Tutti!

Auguri a chi non molla mai.
Auguri a chi, invece, è sulla scaletta del piroscafo di Novecento e non riesce a scendere.
Auguri affinché, dietro di lui abbia sempre un amico con un bel 41 (almeno) pronto a dargli una pedata!
Auguri all’amico “calciante”.
Auguri a chi sa rispettare i silenzi e capire quando è il momento di romperli.
Auguri a chi non perde un dettaglio, una sfumatura.
Auguri a chi si ricorda di Te da un universo quasi parallelo
Auguri a chi ti sorride…anche se non si ricorda chi tu sia, ma sta pensando “questo viso lo conosco”
Auguri a chi vorrebbe fosse già il 7 gennaio, affinché si ricordi che un mese in meno non è  “cosa buona” e,  a volte, anche un giorno in più fa la differenza.
Auguri a chi non riesce più a sperare
perché, magari…
questa è la volta buona.
Auguri di cuore.
Kali & Orso

Un ringraziamento speciale a Lilla per il suo segnalibro-fiore che, per l’occasione, ho trasformato in puntale!
Ricevere un bigliettino d’auguri pieno di bellissime parole e con un segnalibro pieno di calore…
beh…
*snif*
che aggiungere?

P.S.
Il ringraziamento…continua QUI

Schiaffi…

Beyeux

I più dolorosi sono quelli che non ti aspetti.
L’effetto sorpresa impedisce di preparare il cuore,
di scegliere tempi e parole.

Di corsa, senza il tempo di leggere la posta, i post, di postare foto su flickr ( con l’account “pro” che sta pure per scadere, quest’anno decisamente sotto utilizzato!), fare telefonate, mandare sms, ricordare cose extra e concedersi cose extra (oggi ho anche mancato la mia rituale visita alla fiera di Santa Lucia, che penso di non aver mai perso!).

Con gli addobbi natalizi sparsi per il soggiorno in attesa di abituale collocazione, con tutto il resto che segue a “strascico”…

Con poche cose da dire, da condividere, da commentare.

Poi , per caso, decidere di trovare un minuto, barando magari, tra una scansione e una mail, tra una tinta a calce e una velatura, tra una polilinea sul cad  e una terra…

click,
connetti,
il pupazzino di messanger che fa come gli pare mettendosi on line e off line seguendo l’ispirazione (sua).
Leggo qualche aggiornamento dei vostri blog: più di cento, tra post e risposte.

Leggo qualcosa, penso che devo trovare un attimo anche per rispondere.
Poi seguo un titolo, un link e vengo scaraventata in ben altre corse, preoccupazioni, sofferenze, patemi, angosce: arriva lo schiaffo.
Sonoro, doloroso.
*CIAF!*
Bruciano le cinque dita.

Allora salvo col cad, fermo tutto.
Cerco le parole…

Coraggio Silykot,
Forza Sonja

e coraggio a tutti coloro a cui voglio bene che soffrono per  una  pena o preoccupazione di cui io non sono a conoscenza.

Sappiate che, anche se assorbita dalla mia onda, ho sempre un pensiero per Voi.

Un abbraccio.

Clara

Beyeux

Le immagini sono di Beyeux in Normandia.
Quel giorno è stato particolare, perché quelli sono i luoghi dello sbarco, del D-Day insomma e l’emozione si respirava, si sentiva sulla pelle…
Forse è per questo che mi sono tornate in mente e le ho scelte per questo post.

Quei fiori sanno di speranza,
l’acqua scorre serena,
le ruote continuano a girare, antiche, ma forti.

Un abbraccio…
ancora.

P.S.

Sono le 3.26 del mattino: adesso posso andare a dormire.
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