Giampilieri un anno dopo…


Io non ho sentito il boato,
ma il rumore è rimasto nell’aria attaccato alle macerie,

io non ho visto la montagna sciogliersi e vomitare morte sulle case,
ma ne ho visti i segni fino al secondo piano delle case

fango fino quasi al  secondo piano

io non ho sentito l’esplosione che ha distrutto la casa verde e dilaniato gli occupanti,
ma ho letto nei legni bruciati e nel nero fumo degli intonaci la tragedia

esplosione

io non ho visto le case sbriciolarsi,
la paura negli occhi
le urla
la puzza di putrefazione
l’esodo
la disperazione,

ma li ho vissuti come in un déjà vu
percorrendo quelli che una volta erano vicoli stretti fra le case ed adesso sono larghe strisce sottratte ai detriti.

vicolo con vista sulla montagna

“Zia, si camminava sul fango, all’altezza del secondo piano. Si poteva entrare dai balconi”
raccontava mio nipote.


C’era un silenzio irreale, anche le cicale, che solitamente nella canicola d’agosto fanno un frastuono assordante, sembravano più silenziose.

Non riuscivo a parlare.
Le lacrime scendevano silenziose ed inevitabili.
Scattare foto sembrava quasi violare l’intimità di quelle che, un anno fa erano case.

Immaginavo le persone nella loro vita quotidiana.


I ragazzi che facevano i compiti,
Lo studio
le mamme ai fornelli, le tv accese.
cucina


Quotidianità fermata dal fango.
Le spazzole ancora sulla mensola del bagno,
specchio
lo specchio appeso ancora intatto,
casa di bambola
i libri
ed i video sullo scaffale …

videoTutto questo era possibile vederlo perché una parete era crollata, proprio come negli spaccati assonometrici o nelle case  delle bambole.

Un pavimento rifatto da poco , sopravvissuto paradossalmente … senza più la casa intorno.

pavimento


Poi oggetti salvati quasi a sottolineare la tragedia. Uno scivolo di plastica, un giocattolo, un casco per lo scooter, una tessera dello scarabeo con la lettera “Z”, la fine appunto…

zeta

E la rabbia che saliva al pensiero dell’ignoranza che ha fatto parlare di “abusivismo” e non di territorio massacrato, sfruttato e poi abbandonato.
Dell’incuria e della strafottenza di chi sapeva e non ha fatto niente.


La speranza negli occhi di chi vuole ricominciare e la paura di chi ha deciso di non tornare mai più. Alcuni giovani che coglieranno l’occasione per cercare di scappare in città ed altri che continueranno a battersi.

Il paese non tornerà mai ad essere quello di prima, ma è giusto che torni a vivere, per la memoria di chi non c’è più e per la costanza e la forza di chi ha deciso di continuare a lottare e farà di tutto perché la Piazza Pozzo, punto di ritrovo della comunità, torni ad avere la sua focacceria dai profumi invitanti, il suo bar con le granite e le brioches per la colazione ed i giochi di carte degli anziani,  il parrucchiere per le chiacchiere e la messa in piega, il piccolo parco giochi per i bimbi…

Piazza Pozzo

Un abbraccio a tutti.
Giampilieri 1° Ottobre 2009- 1° Ottobre 2010

P.S.
Le foto, stavolta, sono così, senza cornici, senza firma: per rispetto.
Rispetto per tutti quei volti che oggi vedo in televisione, volti conosciuti che raccontano quel dolore.
Rispetto per chi, se avesse seguito l’ultimo consiglio del cartello sotto non avrebbe salvato tante vite e rispetto per chi non c’è più.

Cartello

Annunci

7 thoughts on “Giampilieri un anno dopo…

  1. stamattina, appena ho sentito la notizia alla radio … siete stati il mio primo pensiero …
    un abbraccio caldo e rispettoso a te, all’orso ed alla vostra famiglia laggiù!

  2. Pingback: Paura… « IL MARE SORRIDE LONTANO

  3. Pingback: La zia muratorA | L'Architettura è un fatto d'arte

E tu che ne pensi?

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...