Moriana…

 

 

 

"(…)Da una parte e dall’altra la città sembra continui in prospettiva moltiplicando il suo repertorio d’immagini: invece non ha spessore, consiste solo in un dritto ed in un rovescio, come un foglio di carta come una figura di qua e una di la, che non possono staccarsi ne guardarsi."

Italo Calvino, "Le città invisibili", Einaudi 1992 pag 111

Barcellona , giugno 2010


Con l’umore un po’ così …


Ciao a Tutti.
Kali

 

DONKEY!

 

Il nipotone s’è preso italiano a settembre…
Seconda liceo scientifico…

Italiano…

La prof di Italiano è…

una…

grandissima

PROF!

Una stra-mitica professoressa che non poteva fare di meglio!

Hai voglia a farti interrogare, per cercare di recuperare con l’orale uno scritto insufficiente… caro il mio nipotone ASINO!

Hai voglia!

NO!

Beccati italiano a settembre, così impari che la grammatica non è un’opinione, che i libri vanno letti e che i temi non si scrivono come gli sms e pure quelli, male!

MITICA!

Hai voglia, la zia Kali a cercare di convincerlo, con le buone, con gli stratagemmi psicologici, con le “gite” in libreria, con i brani della Littizzetto (magari ride e gli viene voglia di leggere…magari comincia con qualcosa che gli piace…).

Hai voglia la zia Kali a cercare di aiutarlo rileggendosi tutto il Gattopardo e preparando domande mirate sulla comprensione del testo…alle quali o ha risposto in maniera assurda oppure non ha risposto. Hai voglia a cercare di fargli capire che se pensa in dialetto, parla in dialetto e scrive in dialetto! Hai voglia a spiegargli che per imparare a scrivere…bisogna farlo!

Hai voglia…

Tempo sprecato!

La MITICA prof ha capito tutto e ZAC!

"SALATO!"

MA BEEEEEEEEENE!

Come sono contenta!

AaaaaALT!

Non sono sadica e, ovviamente, queste cose non le ho dette a lui.
Sono solo consapevole del fatto che un “sonoro ceffone” può forse, avere l’effetto terapeutco di svegliare il bradipeggiante nipotone, dalla sua strafottenza nei confronti della nostra amata e vituperata lingua.
EGLI che, nelle altre materie ottiene più della sufficienza, ha accusato il colpo.

Un silenzio di quasi una settimana…temeva gli strali degli zii…il cucciolo!

E FACEVA BENE!

Ma…

gli zii hanno concertato la linea strategica da seguire.

Niente “cazziatoni”: a quelli hanno già pensato i genitori, che ne hanno titolo.

Il cucciolo era depresso.

E allora vai coi consigli pratici e qualche dritta per alleggerire.

Non solo temari, temi, antologia e Promessi Sposi…

“Scrivi ovunque, sempre, qualsiasi idea ti venga in mente…magari …apri un blog, ma non per “cazzeggiare”, per condividere qualcosa con gli amici e sforzati di scrivere in italiano e se vuoi, che legga quello che scrivi, fammi sapere. Si supera…basta impegnarsi…SERIAMENTE!”

Insomma: ruolo di zia, spalla su cui piangere, ma pure bastonate!

Per adesso s’è rimesso a leggere i Promessi Sposi ed ancora non ha iniziato a scrivere.

Non so se lo farà, non so se si impegnerà…so solo che il mio piedone taglia 41 ha una gran voglia di tirare un calcione a quel sederone quasi sedicenne!

 

Amen.

 

Bon torno nel mio antro.

Scusate lo sfogo.

Kali

 

P.S.

Mi scuso anticipatamente, con tutti i tenerosissimi Asini e Somari che, sono sicura, scrivono meglio del nipotone!

AAAAAAAAARGH!

 

Jump in…

Viaggio (a sorpresa) in una città con l’anima antica, ma vestita di futuro.
Una città in cui si va a far la spesa nei mille mercati trascinandosi il carrellino,
in cui si compra macedonia di frutta e si gusta all’ombra di uno dei mille parchi,
ci si sente parlare in spagnolo ed alla domanda: “conoscete l’italiano” ti rispondono “non serve tanto ci capiamo lo stesso!” …ed è vero! E se proprio un termine non riusciamo a comprenderlo, ce lo diciamo in inglese ed è fatta.
Biciclette e monopattini, chilometri di passeggiata lungo la spiaggia, edifici gotici e contemporanei, torri futuristiche, case moderniste, artisti di strada, tapas e sangria, mare e colline…e le curve colorate di Gaudì.
Il 3 giugno era una data importante:
quanto adoro i regali che non devono essere scartati, ma…vissuti!
Poi, a cena in uno dei ristoranti più antichi, entriamo in contemporanea con un’altra coppia,
la proprietaria ha solo un tavolo da quattro e ci chiede se va bene stare insieme: perché no?
Facciamo amicizia.
Sono Scott e Jeannie da Washington.
La lingua non è un ostacolo e la serata scorre piacevole.
Finito di mangiare, ci salutano, si alzano e vanno via.
Chiediamo il conto: vogliamo finire la serata passeggiando sulla Rambla del Mar.
“E’ già stato pagato dai signori del vostro tavolo” ci sentiamo rispondere…
Restiamo senza parole.
Prendiamo le nostre cose di corsa e cerchiamo di raggiungerli…
ce la facciamo.
Prendendo fiato li ringraziamo e gli chiediamo il perché di quel gesto, oltre ad invitarli a bere qualcosa.
Sono sorpresi e felici.
Ci rispondono:
“Happy Anniversary!”
Ci salutiamo…
Ci avviamo verso la Rambla…
ancora senza parole.
Esistono persone speciali in questo mondo: incontrarle per caso ed in un’occasione simile è, semplicemente…
straordinario!
Ah, dimenticavo…
si sono anche offerti di ospitarci…
Gli U.S.A. sono una meta fuori dalla nostra portata per ora…
ma chissà…

Preparatevi : ho scattato 700 foto!
Questa si intitola:
“Piccina Picciò”
Il grattacielo dietro di me è la “TORRE AGBAR” di J. Nouvell, ormai un simbolo della Barcellona contemporanea
.

A presto.
Kali
P.S.
Aggiungo anche uno “zompo plantigrado”