Ebbene si: sono “nazional popolare”!

 
Quest’anno ho visto, anzi, ho più "sentito" la prima serata del festival perché avevo da fare e la musica era di compagnia.
Mi è piaciuta la Clerici, con le sue forme, i suoi lustrini eccessivi, l’impaccio e l’ironia su se stessa, ma soprattutto per il grande rispetto delle canzoni che erano le vere protagoniste.
Ho seguito la musica facendo altro ed alcune mi hanno stufato alle prime note, ma queste due, mi sono davvero piaciute e mi hanno costretta a sedermi un attimo per prestare attenzione.
Generalmente le canzoni che piacciono a me, non vincono mai (nel 2008 era Cammariere e ci feci un post che non trovo più).
 
   
 
 
   
 
Ho in testa anche quella di Povia, che sarebbe una bella canzone solo se non ci fossero state tutte quelle polemiche, non so se volute con sapiente furbizia, o meno.
L’ho ascoltata senza pregiudizi perché non sapevo fosse dedicata alla vicenda di Eluana e m’era sembrata bella, pensate che avevo creduto fosse la storia di un ragazzo che aveva cambiato sesso!
Mah…
Comunque continuo a tifare per le due ragazze sopra che, con la loro voce e i loro testi, mi hanno saputa emozionare.
Forse ascolterò qualche canzone anche stasera (ieri non ho ascoltato nulla e l’altro ieri solo qualcosa) magari a sprazzi come la prima serata, preparando i rotoli di patate e salsiccia e broccoli siciliani e salsiccia per il pranzo di domani.
In fondo, quando si ascolta la musica, è difficile trovare il tempo per farlo senza fare altro.
Io di solito, disegno (da sempre) oppure guido o cucino.
La cosa certa è che tra fare e ascoltare, non c’è tempo per pensare ad altro e, solo per questo potere…
viva il Festival…
comunque sia.
 
"sono solo canzonette, non mettetemi alle strette, sono solo, sono solo, sono solo canzonette, uaaaaaaaah uahha dan-dandada pappapappapppa…"
 
Buona domenica da Kali-nazionalpopolare.
Animoticon
 
 
 
 
 
 
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IMBROGLIONEEEEEEEEEEEEEEE!

 
Come dire ad un bimbo, con in mano un gelato, di non leccarlo!
Come previsto avete barato!
LILLA DOCET!
Che roba…
Vabbe’
passiamo alla documentazione fotografica successiva.
 

1) LA GRIFFE…scintillante

 
 
2) Un  tocco di "proletario" che fa tanto chic, in ricordo  di quando la griffe produceva bauli (per comprarne uno adesso ci vorrebbe un’ipoteca sulla casa?)
 
 
3) e per finire, un’occhiata ai prezzi.
 
 
Le "mie" scarpette da cantiere "SOLO" € 840.
Volete una foto di Kalispera che ondeggia su quei tacchi lungo gli Champs Elysées?
(Non fate battutacce! Non ondeggio la borsetta!)
Oppure che, indossato il suo caschetto protettivo, cammina tra guaine catramate e calcinacci?
Zompettando disinvolta tra un muro sbrecciato e un vaso della Pozza Ginori?
Ma non vorrei sembrare vanitosa…
se proprio insistete
Vi devo confessare che quelle scarpette non le ho potute comprare perché avevano appena terminato il mio numero!
L’ultimo paio le aveva comprate una tipa  accompagnata da 7 bodyguards.
La diva di una telenovela, mi pare.
185 cm, taglia 42, stacco di coscia da paura.
La conoscete pure voi, si chiama
CENERENTOLA!
Perchè…
non  erano i 7 ad essere nani,
ma lei ad essere stanga!
UAH! UAH! UAH!
 
P.S.
Nel negozio non sono neppure entrata e come me  altre turiste, tutte abbigliate, appunto, da turiste, con tanto di scarpa da trekking o sandalo da "tedesco".
I commenti facevano sbellicare dalle risate, come pure gli sguardi inorriditi delle "assistenti alle vendite" (ovviamente bellissime e curatissime) che ci guardavano a distanza di sicurezza, pregando in cuor loro, che non ci azzardassimo a posare i nostri piedacci sul loro lussuosissimo zerbino.
GLI UOMINI ACCOMPAGNATORI, invece, a quelle vetrine non si sono neppure avvicinati.
Uniti da una solidarietà internazionale, ci osservavano…
dall’altro marciapiede
come a dire:
"Se alle nostre signore venisse in mente di entrare li:
 VIAAAAAAAAAAAAA PIU’ VELOCI DELLA LUCE!"
 
CONCLUSIONE
Potrò mai vivere senza quelle scarpette da €840?
Non potrò…
POSSO!
 
(inoltre, ormai, sono già fuori moda! UAH! UAH! UAH!)
 
Ciao Amiche imbroglione!
Spero di avervi fatto sorridere.
A bocca aperta
Kali
 

primavera: cip, cip, cip…

 
VOGLIA DI PRIMAVERA!
Tepore?
Fiori?
Belle giornate?
Scampagnate?
NO!
Non vedo l’ora che arrivi la primavera
 per
indossare
(suspance)
(ari-suspance)
(rullo di tamburi)
(balletto)
(pubblicità: pazientate due minuti)
(sigla)
Signore e signori, ma soprattutto SIGNORE, ho il piacere di mostrarvi il mio ultimo acquisto!
DA-DAAAAAAAAAN!
 
 
 
una "cosuccia" per andare in cantiere.
Sono generosa e vi do anche l’indirizzo del negozio:
 
 
 
INDOVINATO?
"Gatta Glamour" squalificata in partenza!
SQUALIFICATE/i ANCHE COLORO CHE DIGITERANNO L’INDIRIZZO SU GOOGLE MAPS!
(altrimenti che gusto c’è?)
 
Tra qualche commento aggiungerò due foto rivelatrici.
BACI
sono pazza, lo so!
Animoticon
 

Catalizzatore di emme -EPILOGO-

Non vi ho aggiornati e lo faccio ora 

Qualche giorno dopo la mail della KALI-FURIOSA
è arrivata la prima risposta (ho mandato la mail a due indirizzi diversi)

""Buonasera sig.ra *******,
in merito alla sua segnalazione le comunico, che sara’ nostra premura far presente alla nostra azienda l’accaduto, tendiamo a precisare che sicuramente sara’ stato un
momento in cui la nostra addetta alle vendite, amante del proprio lavoro, non ha avuto il tatto necessario di interagire con la nostra spettabile clientela.
 
Augurandoci che non si incomba piu’ nello stesso errore le porgiamo i nostri piu’ cari e sentiti
distinti saluti
(nome del negozio)

[La stessa mail l’hanno mandata in Cc. Anche ad un’altra persona che suppongo una responsabile, ma che non mi ha scritto.]
TATTO?
Una squinzia che fa sparate da psicopatica delirante manca SOLO di tatto?
Quando torno li metto il tacco dodici e ticchetto nervosamente su e giù per il negozio, svuoto gli scaffali, e poi esco senza comprare nulla!
Naturalmente mi faccio accompagnare da almeno due amiche altrettanto perfide e non esco dal negozio finché il colore della faccia da str***a della commessa non abbia assunto la nuance di verde che più mi piace! 
Almeno hanno risposto, questo si.
E ci sono cose più gravi per cui arrabbiarsi, ne convengo.
Ma in questo periodo non sto molto bene ed ho i nervi a fior di pelle, quindi mi "prendo il lusso" di incavolarmi per qualsiasi cosa, salvo poi fare i conti con la colite, l’insonnia, gli incubi etc…
Vabbe’ vado a farmi una tisana e non vi metto la lettera di Elvira Dones a Repubblica, molto indignata col nostro primo cabarettista Nauseato
magari l’avete letta anche voi.
Vi metto il link, così, se volete evitarvela…basta non "pucciarci" sopra!
Baci a tutti!
 
P.S.
Quanto zucchero per voi nella tisana?
Ah dimenticavo, potete scegliere tra
  1. Lampone e echinacea
  2. Miele e vaniglia
  3. frutti misti
  4. relax
  5. purity
  6. balsamica
  7. camomilla in fiore

più una discreta scelta di tè, per chi non amasse le tisane

 

Ciao, ciao.
Kali

catalizzatore di emme

PROLOGO
 
Ve l’ho detto,
ultimamente catalizzo emme meglio di un collettore fognario.
Ne trovo ovunque!
Dalla porta accanto al negozio del centro commerciale:
sarà colpa mia.
Avrò sviluppato una qualche capacità misteriosa…
ma non mi sto commiserando!
Sopravvivo, sopravvivo!
Sono ben altri i problemi, queste sono solo inezie, zanzare fastidiose, e…emme sul marciapiede…appunto.
 
PREMESSA
Rispetto sempre il lavoro altrui, da quello dei ragazzi addetti alla differenziata, ai quali cerco di far trovare il bidoncino sempre in ordine, pulito e con le buste ben chiuse alle commesse dei negozi, alle quali cerco di rivolgermi con gentilezza e non manco di raccogliere oggetti caduti dagli stendini (anche se non sono stata io a farli cadere) inoltre, ripongo sempre al loro posto capi provati o oggetti esaminati dagli scaffali.
Naturalmente parlo di negozi della grande distribuzione e non delle boutique alla moda, dove molto difficilmente metto piede (li non mi fanno proprio entrare: lo confesso! HE! HE!).
In linea di massima le Commesse, o addette alla vendita, fate voi, sono sempre gentili (più o meno) disponibili (alle volte pure troppo) e sicuramente educate.
MA…
 
IL FATTACCIO
Venerdì pomeriggio decidiamo con l’Orso di incontrarci a Roma dopo il lavoro per fare un giro in centro.
Ovviamente…DILUVIA!
Così, dopo una puntata nei negozi che EGLI aveva "puntato" decidiamo che la vita da ranocchie non fa per noi e ci dirigiamo verso un centro commerciale.
Entriamo in un negozio e…
mi arrabbio talmente tanto, ma talmente tanto, che non so come ho fatto a tenermi!
Siccome mi sono scocciata di "tenermi" ieri sera ho scritto la mail alla direzione commerciale del punto vendita: la riporto qui sotto.
 
 

"Il mio nome è ……. e Vi scrivo per segnalarvi uno spiacevole episodio capitatomi lo scorso venerdì 5 Febbraio 2010 alle ore 20.30 circa, presso il punto vendita …… della galleria commerciale Porta di Roma.

A  quell’ora io e mio marito eravamo gli unici clienti presenti nel negozio e l’assistente di vendita, una ragazza sotto i trent’anni, capelli chiari, magra, si trovava su una scala intenta nella sistemazione degli scaffali in alto.
Ho esaminato una borsa esposta e poi l’ho riposta, presumevo, nella medesima posizione in cui l’avevo trovata, ma evidentemente, la mia precisione non deve essere stata millimetrica, perchè la solerte assistente, si è precipitata giù dalla scala per ripristinare l’ordine turbato. Questa mancanza di tatto è nulla in confronto all’episodio sconcertante che vado a raccontare.

Nel frattempo erano entrate altre due clienti nel negozio e la ragazza in questione si rivolgeva a mio marito chiedendogli se poteva fagli il favore di alzare i piedi.
L’insolita richiesta ci ha lasciata perplessi e abbiamo cercato di capire se, per caso, mio marito avesse calpestato qualcosa…
Basiti e nello stupore che, a quel punto aveva coinvolto anche le altre due clienti, è stato chiesto alla ragazza a cosa si stesse riferendo e lei ha rimproverato mio marito di camminare senza alzare per bene i piedi  sottolineando di "essere allergica allo strusciare dei tacchi sul pavimento".

Ora, è possibile che mio marito cammini facendo rumore con i tacchi, ma

1° non ci trovavamo in un luogo di culto nel quale il silenzio è di rigore

2° non eravamo sulla tolda di una nave d’epoca

3° il punto vendita non è dotato di "pattine" altrimenti le avremmo indossate

4° la ragazza non può sapere se la camminata di qualcuno è legata a dei problemi fisici e, quindi, con un simile "rimprovero" rischia di arrecare offesa

5° nessuno autorizza la suddetta ragazza a rimproverare i clienti…credo! 

Concludendo, mio marito, un po’ per lo stupore, un po’ perché ha ritenuto non opportuno ribattere al rimprovero delirante della ragazza, si è limitato ad uscire con me dal punto vendita.
Mi pare ovvio che, in una situazione del genere, la rinuncia all’acquisto non poteva che essere l’unica risposta.
Comprendo che si possa essere stanche, magari dopo una giornata di lavoro,
comprendo anche che si possano avere problemi personali, ma, non solo NON COMPRENDO, ma NON TOLLERO ASSOLUTAMENTE la mancanza di rispetto!

Così come io reputo rispettoso, riporre al proprio posto un oggetto dopo averlo esaminato, mi aspetto che il personale che lavora in un punto vendita NON SI PERMETTA mancanze di rispetto plateali come quella alla quale ho dovuto assistere lo scorso venerdì.
Spero che questa mia possa servire a far capire alla ragazza di Porta di Roma che le proprie "paturnie" o le proprie "allergie" è bene tenerle per se.

Distinti saluti"

Lo so, la mia "stronzaggine" è ai massimi e mi criticherete per questo, ma la KALIFURIOSA ha raggiunto il livello di guardia "sopportazione imbecilli" e adesso…inizia a presentare il conto.
"ANDO’ COJIO COJIO!"
P.S.
ho cercato delle immagini su google, ma se provate a digitare la parola "commessa" o "commesse" vengono fuori signorine discinte in pose osé…
Così, dovrete accontentarvi di questa:
 
 
 
 

Get down on it…

prima
e
dopo
 
 
e il bello è che sto dondolando sulla sedia…
dondolando?
Di più!
VAI COL VOLUMEEEEEEEEEEE!
sciabadabadabadabadaaaaaaaa….
HEM…
Vado a dormire…
sciabadabadabadabadaaaaaaaa….
Get down on it – get down on it
Get down on it – come on and
Get down on it – baby, baby
Get down on it – get down on it – get down on it.

 

è l’età: abbiate pazienza…

YAHHHHH!
(sbadiglio)

‘notteeee!

Kali