Omaggio a Van Gogh…

 

Summer time

Se non si può scrivere quello che si sente,
per non rischiare di proiettare le proprie nubi
sui cieli degli altri,
se queste pagine hanno perso lo scopo originario di rifugio,
di cima solitaria dalla quale urlare il proprio sentire,
ma,
in un’evoluzione con sviluppi positivi e piacevoli,
sono diventate qualcos’altro,
allora non mi resta che tornare alle immagini…

sempre meglio che parlarvi di Milly Manibucate
no?
 
Buona Domenica
Kali
 
 
 
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9 thoughts on “Omaggio a Van Gogh…

  1. Premesso che non commento più le tue foto perché non mi va di essere monotono, tu capisci bene che QUALUNQUE COSA sarebbe meglio di parlarci di Mily Manibucate…Ma comunque, chi l’ha detto che non si può scrivere quello che si sente? Perché, Kali?

  2. @ FedericoPerchè a nessuno va di leggere dei problemi altrui…diciamocelo.Perché nei blog finiamo per cercare qualcosa di piacevole da leggere, personale, si, ma piacevole.Avventure e disavventure, ma con leggerezza,racconti di viaggio, per sognare un po’ ed guardare a posti nuovi attraverso gli occhi e le parole di altrilibri, per prendere idee quando si andrà in libreria… film e musica,amicizia,incontri piacevoli…Scrivere di travagli interiori, di malinconie e riflessioni penose, fanno sentire, chi legge, in dovere di lasciare una parola di conforto, intristendosi a sua volta.Io stessa, alla fine, sono scappata da blog monotoni e piagucolosi…Forse non si ha il diritto di mostrarsi giù,perhé ciascuno ha le sue tristezze e non può spendere quei pochi minuti di tempo libero, leggendo dei travagli altrui.L’ho imparato col tempo ed ho trasformato questo spazio,lentamente,in questi tre anni.Grazie per gli apprezzamenti sulle foto…e per i commenti.KaliP.S.Ma come!Non ti stai appassionando alle allegre avventure del mio alter ego pupazzoide fonte di piacevoli evasioni?Tanto tornerà…lo sento!

  3. Non sono completamente d’accordo con quello che dici, ma comunque ognuno deve scrivere e commentare e leggere quello che gli va e che sente di fare. Il punto critico, e l’hai menzionato anche tu, è che quando leggiamo qualcosa ci sentiamo IN DOVERE di lasciare la parola di conforto… Beh, si può anche non scrivere niente, se non si sente niente, o se non ci si sente a proprio agio…Per quanto riguarda il tuo alter ego pupazzoide, sappi che mi sta antipatico… ;-)Un abbraccio a te e all’Orso!

  4. credo che non si possa solo parlare delle cose piacevoli . Con gli amici si condivide il riso ma anche i momenti di preoccupazione . L amicizia è qualcosa di più . .

  5. Forse giriamo tutti intorno alla stessa soluzione, ma come è libera e sovrana la scelta di leggere ciò che ci piace, altrettanto deve essere la scelta di lasciare un commento. Non è MAI un dovere. Se si percepisce un senso di malessere, in dipendenza del rapporto con la persona, ci sono migliaia di modi per starle vicino, ma quasi mai questo è uno sterile commento. E questo è il motivo per cui a volte ci sono commenti numerosi, altri meno.Io credo che in fondo si scriva più per noi stessi che per gli altri, per mettere nero su bianco sensazioni, idee o anche solo sentori, per cercare di esorcizzarli, e non cerchiamo conforto, forse solo condivisione.

  6. Sono sprazzi , momenti di riiuto, che arrivano, e poi passano; certo è che si cambia e quel che oggi si adora e ci piace fare, domani si snobba…e subentra la "nausea".Anch’io, passato il periodaccio nero, ho riaperto il blog, convinta di ritornare a quel che mi piaceva, invece mi ritrovo in una sterilità che mi fa ritenere che nulla ho da dire di interessante.E se interessante non è per me.. figuriamoci per gli altri!!!Solo che io non ho neppure il conforto di ricorrere alle foto, visto che sono una schiappa!Ciao Kali, un saluto anche all’Orso

  7. io penso che QUESTA è casa tua … di conseguenza ci scrivi quello che ti pare … nessuno è costretto a passare a ‘trovarti’ se non gli va e tu non sei costretta a preparare ‘tarallucci e vino’ per tutti quando non ne hai voglia …è casa tua, è il tuo spazio e devi poterti sentire libera di fare e di dire quello che vuoi … altrimenti, non ha senso!!è chiaro che i post allegri attirano commenti, quelli tristi un pò meno … e qui sta la libertà dell’ospite di commentare o meno!!ma, se questo spazio ci rappresenta, deve far vedere anche i nostri momenti ‘no’ … le nostre paure, le nostre tensioni … in poche parole: le nostre emozioni!! PS: a proposito di Millymanibucate … oggi è lunedì … che c’è di bello nei pet-shop???? ;)PPS: inutile dirti che … le tue foto, come sempre, sono bellissime!!! ehmmmm … conosco la tua avversione a fotografare le ‘persone’ ma … se opportunamente retribuita … che ne dici di trasformarmi in catherine zeta jones??? ok, ok … per i miracoli non sei ancora attrezzata … uffa però … 🙂

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