La ragazza che precipita.

 
 

A diciannove anni Marta ragazza spavalda si affacciò dalla sommità del grattacielo e vedendo di sotto la città risplendere nella sera fu presa dalle vertigini(…) il grattacielo era d’argento supremo (…)
Marta si sporse oltre la balaustra e si lasciò andare(…)
la ragazza precipitava(…)
gentile farfalla perché non si ferma un minuto tra noi?…lei rideva svolazzando felice ma intanto precipitava (…)
no grazie amici, non posso, ho fretta d’arrivare (…)
di arrivare dove? Ah, non fatemi parlare (…)
certo la distanza che la separava dal fondo cioè dal livello delle strade era immensa meno di poco fa certamente tuttavia sempre considerevole(…)
dove vai? Perché tanta fretta? Chi sei?  (…)
mi aspettano laggiù non posso fermarmi perdonatemi (…)
Con dispetto si accorse che una trentina di metri più in là un’altra ragazza stava precipitando.
Era decisamente più bella di lei e indossava un vestito da mezza sera, abbastanza di classe.
Chissà come, veniva giù a velocità molto superiore alla sua, tanto che in pochi istanti la sopravanzò e sparì in basso, sebbene Marta la chiamasse.
Senza dubbio sarebbe giunta alla festa prima di lei, poteva darsi che fosse tutto un piano calcolato per soppiantarla.
Poi si rese conto che a precipitare non erano loro due sole.
Lungo i fianchi del grattacielo varie altre donne giovanissime stavano piombando in basso, i volti tesi nell’eccitazione del volo, le mani festosamente agitate come per dire: eccoci, siamo qui, è la nostra ora, fateci festa, il mondo non è forse nostro? (…)

Così sicura di sé quando aveva spiccato il volo adesso Marta sentiva un tremito crescerle dentro forse era semplicemente il freddo ma forse era anche paura la paura di aver fatto uno sbaglio senza rimedio(…) non si udì alcun rumore nel suo precipitare al suolo perché si trasformò in una stella.

 

 

 “La ragazza che precipita”
Tratto da:
“La Boutique del Mistero”
Dino Buzzati

 
 
 

 

…e dopo ‘sta botta d’ottimismo…
BUONA GIORNATA A TUTTI!
Kali

 

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7 thoughts on “La ragazza che precipita.

  1. Ma lo sai che devo controllare?Non mi ricordavo quella frase in chiusura: non vorrei che lo stralcio recuperato da internet…fosse farlocco. Oppure mi sembrava troppo ottimistico per essere vero? Stasera vi aggiorno…

  2. @ La Gatta Sul TettoInquietante, allegorico, tragicamente triste…La ragazza impiega una vita a cadere, si vede invecchiare,ha il tempo di pensare, ragionare, intristirsi, riflettere, sentirsi frustrata…Dallo stralcio riportato sopra, si perde moltissimo.E’ il penultimo racconto del libro.L’ho letto ieri sera e mi ha fatto venire in mente un mucchio di pensieri…

  3. @ FabAggiungerei…nessuno dovrebbe avere pensieri di morte, ma come scrivevo alla Gatta c’è molto di più: è un’allegoria…tristissima…

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