Che peccato!

 

Quello che sto per scrivere, mi rendo conto, non si può definire uno dei grandi drammi dell’umanità, ma un piccolo fastidio, una di quelle cose che dispiacciono un po’, ma alle quali si può facilmente trovare una soluzione.
Uno di quei "problemucoli" che fanno sbuffare e tutto finisce li, ma che sono un segno dei tempi che cambiano.
Niente di nuovo, neppure nella tematica, affrontata già, mi pare anche da altri, prima di me (La Gatta mi pare).

Tra poco più di una settimana sarà Pasqua (ma va!) ed io e l’Orso siamo soliti mandare dei cartoncini d’auguri.
Pochi per la verità, ma a persone cui teniamo e per le quali scegliamo sempre qualcosa di sobrio e raffinato:  cartoncini opachi, ruvidi, disegni  minimalisti  e poco vistosi, caratteri senza concessioni allo “svolazzo”, oppure carte pregiate come quella d’Amalfi…
Quest’anno sembra di cercare una pepita nel Klondike dopo lo sfruttamento intensivo!
Girato tutti i negozi del “Paesello” e molti altri della Capitale: NIENTE!
Solo cascate di pulcini piumosi , uova colorate e conigli orecchiuti, ma niente con le caratteristiche ricercate:
UFFA! (uno “sbuffo” , appunto)
Mi resta Vertecchi e qualche altro negozio di carte pregiate dal centro…
oppure ne disegnerò uno io, come ho già fatto in altre occasioni.

Pasqua sembra una festa minore,
pochi mandano auguri “cartacei” al punto che molte cartolerie neppure vendono biglietti  appositi.

Ma come?
Hanno biglietti specifici per ogni compleanno dalla nascita ai cent’anni, biglietti di congratulazioni, per lauree, pensioni, promozioni, diciotto anni, compleanno di Micio e Bau, scuse & accuse… e Pasqua?

No, dico, Pasqua dove la mettiamo?

In soffitta, insieme ai miei rapidograf ed al tecnigrafo:  sto proprio invecchiando!
SIgh!
Triste

Immagine presa dalla rete

 

Ciao  a TUTTI!
Kali

Annunci