KALIADVENTURES


Ieri  sera sarei dovuta andare in piscina.

Rientro previsto a casa ore 20 cambio d’abito, borsa e via, verso le mie 80-100 vasche.
Ma…

L’Orso non c’è e, di solito, fa lui il pieno alla quattro ruote…
OOOOOOOOOOOOOOOPS!
Mi  sa che 20 euri  tocca metterli
Distributore automatico del paesello:
Sportellino serbatoio:  fatto!
Tappo:  (maledetto comecavolotisviti?): fatto!
banconota: fatto!
pulsantino: fatto!
 pistola erogatrice: inserita
Vado! Premo il “grilletto”…
 CLICK …
niente!
???????
ARGH!

“20 euri ti sei ciucciato! Molla la nafta!”
Calma…
Display:”pompa #1  occupata sceglierne un’altra.”
COME!
Ma se ci sono io! Grazie che è occupata!
Riprovo…
Pulsantino, grilletto…
NISBA!
AAAAAAAAAARGH!
Aspe…
Rimettiamo a posto la pistola e torniamo al display…
aripulsantino…
aripistola nel serbatoio …

CLICK…

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
Finalmente!
"Brutta deficiente di una pompa psicopatica!"
Sonoinritardosonoinritardosonoinritardo…
Passo al super: mancano latte e pane.
“Gentili clienti il supermercato è in chiusura siete pregati di avvicinarvi alle casse”
Ma porc*****
Faccio subitooooooooooo!

Latte: non c’è quello che prendo io, vabbè, ne prendo un altro.
Pane: passate le cavallette, neppure una briciola!
Così imparo e sperimento la ricetta della Gatta (stasera compro il lievito!)
Volo all’uscita tra gli sguardi assassini di commesse e cassiere.
Quasi a casa …

CANCELLO ELETTRICO SCASSATO!
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
La mia vicina, compagna di scorribande, sta trafficando per farlo ripartire:
come non darle una mano?
S’è pure spaccato il carter del motore: bisogna ripararlo alla meglio perché , se piove, si ri-brucia la scheda nuova di pacca e partono altri 350 euri
Scotch, attac, forbici e pazienza.
“Fallo tu che sei abituata ai lavori di fino”
(si , faccio il cesellatore: mi chiamavano  Benvenuto Cellini!)
Carter a posto, almeno temporaneamente, cancello: serve il fabbro!
 Ao’ mica sono un factotum!

Salgo a casa, ma sono le 21!
Troppo tardi per la piscina!
SGRUNT!
Vabbè, preparo la cena …

Mi ricordo di dover portar giù la plastica (abbiamo la differenziata “porta a porta”)
Prendo il sacco, apro la porta …

Nooooooooooo!

Il vicino psicopatico denominato Hannibal  mi ha rifatto il suo dispetto preferito!
Tira il mucchietto di corteccia sbriciolato, che sosta da un mese vicino alla sua porta per rappresaglia, verso la mia!

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
LO AMMAZZO!
Ma girano voci circa la sua poca raccomandabilità, inoltre, mi ricordo che l’Orso non c’è,
Rispedisco la “munnezza” al mittente, passo l’aspirapolvere sullo zerbino, porto giù la plastica e gli tiro un accidente che se gli è arrivato ha passato la notte in bagno.

Squilla il telefono …
Il cordless è  scarico…quello appeso al muro si sgancia da solo: non si riappenderà più perché s’è rotto un pezzo (ci sono gli spiriti!!!!).
Mangio e vado a giocare con la pupazza  di Facebook per rilassarmi 
L’accompagno a mangiare  un frullato dalla sua amichetta virtuale (fragole e banane) e vado a nanna.

Buonanotte… almeno speriamo!

Oggi c’è il sole:  beccatevi ‘sto glicine e sorridete!
Ciao a TUTTI!
Kali

P.S
Un giorno vi racconterò le altre malefatte di Hannibal ed il perché quel mucchietto  di corteccia sbriciolato sta da un mese vicino alla sua porta …


Foto scattata  nel parco di Villa Cimbrone a Ravello


 
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Speriamo che sia…ROSSO!


…quello del semaforo, per  far finire la canzone alla radio, prima di arrivare a destinazione.
Smette di piovere su via Flaminia, sono quasi arrivata.
Faccio zapping alla radio, si dirà così quando si usa il joystick del volante, cercando una musica che ci vada?

Mah,
dicevo, saltello tra le chiacchiere e la programmazione, facendo lo slalom tra le auto in doppia fila e le pubblicità ,

finisco su gli Eagles.

Alzo il volume, non lo faccio quasi mai.
“I CAN’T TELL YOU WHY” dududududu…pappapaaaa…dududududu…pappapaaaa…

E’ passata una vita!
Mi torna in mente il diario del liceo, quel titolo scritto con l’evidenziatore giallo e bordato col pennarello per dargli risalto…
dududududu…pappapaaaa…dududududu…pappapaaaa…

Canto a squarciagola: penseranno che sia impazzita, ma non importa.
ROSSO!
Un signore anziano, ma arzillo attraversa in tuta e scarpe da ginnastica:
Giornale in una mano che sventola facendo segno al tram di aspettarlo un attimo: è quasi alla fermata.
Il tranviere sorride, prende tempo.
Sorrido anch’io.
Il signore accelera il passo, sale credo, perché il conducente controlla le porte dallo specchio.
VERDE!

Il tram riparte,
io pure.
dududududu…pappapaaaa…dududududu…pappapaaaa…
(a sfumare)

Buona giornata.
Kali

  

Torno subito…

  Torno subito...

On the road…prima che arrivi l’onda anomala.
Sabato con i compagni di scorribande sulla Costiera Amalfitana,
prima che diventi invisibile ed invivibile per l’assalto vacanziero.

Tempo grigio con sole a sprazzi, ma panorami e bellezze mozzafiato,
comunque.
Ravello, Positano e Sorrento per concludere.
I giardini di Villa Cimbrone a Ravello con i suoi fiori, gli affacci, le statue.
Le vie strette tra i glicini fioriti, il profumo delle zagare, i chiostri.
Poi vicoli di Positano, aggrappato alla collina,
colorati dalla moda omonima degli abiti fiorati,
decorati, “nastrati”, “merlettati”, discutibili, ma d’effetto.

Un matrimonio “americano” con invitate dalle forme “Boteriane”
sorridenti negli abiti appariscenti, le scarpe troppo grandi
e la pelle d’oca gentilmente offerta da una giornata primaverile,
ma freschina.
La sposa radiosa, nel suo abito dalla foggia retrò, ma bello.

Le scalinate per scendere al mare, i ristoranti “scicchissimi” ed invitanti,
le aiuole curatissime, le barche dei pescatori,
la passeggiata che s’inerpica a mezzacosta sul mare.

Qualche goccia di pioggia che non spaventa,
al riparo per qualche minuto grazie ad un sottopasso
creato dall’unione di due edifici, un arco con vista mare.

Poi Sorrento by night, lo struscio del sabato sera,
i vicoli con le distillerie di Limoncello,
i mille prodotti al liquore omonimo,
le solite carabattole “made in Cina” in falsa ceramica italiana,
le stesse di Taormina: il limone del decoro è il denominatore comune!

Ma a guardare bene si scovano anche ceramiche più pregiate,
originali, dai decori preziosi: anche i prezzi…gli stessi di Taormina!
Pochi gli intagli rimasti, pochi gli artigiani, ci spiega S. nostro Cicerone.
Compriamo la “treccia di Sorrento” da portare a casa:
si rivelerà una delizia incredibile! Non una mozzarella,
ma più simile ad una scamorza.

Poi la cena e la partenza alle 23, per tornare a casa.
Tante le foto, tanto il sonno.
Arriveremo alle 2.30, ma ne valeva la pena.

Seguiranno gli scatti, con calma,
credo.

 

Saluti a tutti.
Kali


Foto scattata a Positano, lungo
"(…)la passeggiata che s’inerpica a mezzacosta sul mare.(…)
Titolo:
TORNO SUBITO…

Il Bianconiglio

 

 immagine presa dalla rete

Quel bel giorno Il Bianconiglio non uscì dalla tana.

Tutti gli abitanti del bosco si chiesero perché.

“Strano”, pensavano,

eppure a Pasqua, non dovrebbe sentirsi in pericolo!

I cacciatori sono ad abbuffarsi di agnello…eh, lui si che avrebbe da temere!

Eppure, il Bianconiglio non si vedeva.

Ma ebbe un’idea per tranquillizzare chi, li fuori, lo stava aspettando trepidante
Mandò, in sua vece, la Colomba, il cugino Leprotto ed altri amici.

Era molto impegnato, e per questo si scusò.

Fare il Bianconiglio era gravoso, soprattutto nei periodi di festa…
 quindi,

il giorno dopo,

partì per riposarsi un po’.

 

 

FINE

 

 

N.B.

Questa è una favola inventata da me:
qualora i fatti esposti vi sembrassero essere riferiti ad eventi realmente accaduti o a persone esistenti, ribadisco che sono frutto di pura fantasia, quindi, occhio a quello che scriverete nei commenti (non fatene di espliciti che è meglio: "capisci a me!"),
perché potreste dovervene assumere la responsabilità di  fronte…

alle autorità competenti!

Animoticon

 

BACI

Kali

14 marzo 2006

Sono trascorsi tre anni.

Tre anni di parole ed immagini,
di persone che ho incontrato e che ho visto andar via,
di qualcuna che è rimasta e di nuovi incontri.

Di persone che sono stata felice che se ne siano andate,
di altre che hanno lasciato uno spazio vuoto ed un po’ d’amaro.

Di grida disperate,
di risate larghe,
di abbracci e parole di conforto.
Di racconti, libri e canzoni.

Delle mie prime foto digitali di cui,
“ORANGE TULIP”
qui sopra, è il vanesio rappresentante.
Di piccoli viaggi, ma grandi emozioni,
di parole scelte con cura,
di altre scritte con rabbia.

Tre anni di me
Che ogni tanto torno indietro a rileggere.

Buon compleanno.

Kali

Che peccato!

 

Quello che sto per scrivere, mi rendo conto, non si può definire uno dei grandi drammi dell’umanità, ma un piccolo fastidio, una di quelle cose che dispiacciono un po’, ma alle quali si può facilmente trovare una soluzione.
Uno di quei "problemucoli" che fanno sbuffare e tutto finisce li, ma che sono un segno dei tempi che cambiano.
Niente di nuovo, neppure nella tematica, affrontata già, mi pare anche da altri, prima di me (La Gatta mi pare).

Tra poco più di una settimana sarà Pasqua (ma va!) ed io e l’Orso siamo soliti mandare dei cartoncini d’auguri.
Pochi per la verità, ma a persone cui teniamo e per le quali scegliamo sempre qualcosa di sobrio e raffinato:  cartoncini opachi, ruvidi, disegni  minimalisti  e poco vistosi, caratteri senza concessioni allo “svolazzo”, oppure carte pregiate come quella d’Amalfi…
Quest’anno sembra di cercare una pepita nel Klondike dopo lo sfruttamento intensivo!
Girato tutti i negozi del “Paesello” e molti altri della Capitale: NIENTE!
Solo cascate di pulcini piumosi , uova colorate e conigli orecchiuti, ma niente con le caratteristiche ricercate:
UFFA! (uno “sbuffo” , appunto)
Mi resta Vertecchi e qualche altro negozio di carte pregiate dal centro…
oppure ne disegnerò uno io, come ho già fatto in altre occasioni.

Pasqua sembra una festa minore,
pochi mandano auguri “cartacei” al punto che molte cartolerie neppure vendono biglietti  appositi.

Ma come?
Hanno biglietti specifici per ogni compleanno dalla nascita ai cent’anni, biglietti di congratulazioni, per lauree, pensioni, promozioni, diciotto anni, compleanno di Micio e Bau, scuse & accuse… e Pasqua?

No, dico, Pasqua dove la mettiamo?

In soffitta, insieme ai miei rapidograf ed al tecnigrafo:  sto proprio invecchiando!
SIgh!
Triste

Immagine presa dalla rete

 

Ciao  a TUTTI!
Kali