Re Artù non era un fesso!

 

ARTU 

Lo ricordiamo per il Sacro Graal, i cavalieri e…

LA TAVOLA ROTONDA!

Simbolo di uguaglianza tra i cavalieri?

MACCHE’!

Una “genialata” del sovrano-arredatore, sicuramente antesignano dell’Ikea-pensiero.
L’Artù, dopo l’ennesima noiosissima cena, seduto a capo di un tavolo tanto lungo da vedere i due lati paralleli convergere all’infinito e costretto a conversare solo con i quattro commensali più vicini, tra l’altro cariatidi mummificate, decise che, per la prossima cenetta con gli amici cavalieri, avrebbe voluto qualcosa di diverso.

Così, pensa e ripensa,

sfoglia e risfoglia il catalogo di Ikea, anzi no, quello non l’avevano ancora inventato, si trattava di “Emmeffe” ossia Medieval Forniture…

studia e prova
e misura
e sposta le poltrone e allinea i divani
e
“il segretaire  dove lo metto?”
e “occhio al dipinto dell’avo”
e
“porca l’oca poi qui non ci si passa!”
e ”ma perché abbiamo comprato ‘sto tappeto pulcioso che ci inciampo sempre?”

inventò, finalmente IL TAVOLO ROTONDO!

Commensali disposti lungo la circonferenza, tutti i volti ben visibili e facilità di conversazione:

VOILA’ IL CONVIVIO E’ SERVITO!

 

Allora mi domando:

se già tanti secoli fa s’era scoperto che il modo migliore per far stare a tavola più persone, era quello di utilizzare un supporto rotondo anziché rettangolare,
PERCHÈ I RISTORANTI CONTINUANO AD APPARECCHIARE CORSIE DI AUTOSTRADA?

Ragioni di spazio?

BALLE!
PURO SADISMO!

 

Tutta questa “ODE AL TAVOLO ROTONDO” per dire che nella piacevolissima cena tra blogger, tenuta lo scorso martedì e già egregiamente descritta dal presidente-organizzatore Federico e dalla spumeggiante Lilla, alcuni commensali erano o troppo lontani per poterci conversare (Oreste) o totalmente invisibili perché allineati sullo stesso lato del tavolo e all’opposta estremità (Streghetta).

Inevitabilmente si finisce col parlare con chi è più raggiungibile…

IDEA!

La dove non si riesce a trovare un tavolo rotondo…

Scatta la TURNAZIONE!

Ad ogni portata ( o ad intervalli di tempo stabiliti al momento)
CHANGER DE CHAISE!

Cambio sedia!

Bicchiere e tovagliolo alla mano, ci si scambia di posto e si inizia a conversare con altre persone!

ARGH!

Vedo già:

  • Sedie che si ribaltano
  • Borsette delle signore che finiscono sul pavimento.
  • Bicchieri che rovesciano il contenuto
  • Camerieri che inciampano
  • Astanti che sbalordiscono


Insomma, piano impossibile da realizzarsi in locali stretti ed affollati:

UFFA!

M’era sembrata un’idea carina!

 

Comunque, la serata tra blogger è stata piacevolissima lo stesso ed ora attendo

“ER BAR-CAROLO”.

 

Saluto tutti e faccio tanti auguri a tutte le “Santine”  e a coloro che non hanno un nome “sponsorizzato” da un santo (esempio, le “Giada”…).

 

Buon fine settimana.

Kali

 


La "foto" di Artù e presa dalla rete e fa parte delle illustrazioni di una vecchia pubblicità:
QUALE?

Non barate cercando su Google!


ECCO LA SOLUZIONE! 

butterflairy_00 aveva indovinato subito, gli altri…TROPPO GIOVANI!

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