Sabato in Gita: il diario

  Dal pentagono al cerchio

Mannaggia!

Ancora non vi ho raccontato della gita di sabato…

Tutto è filato liscio,

tutto è stato bello.

Alla fine eravamo solo in quattro, ma è stato molto piacevole ugualmente.

Il Palazzo Farnese l’avevo già visto, eccezion fatta per il giardino e per il parco, ma ogni volta è una scoperta.
Al piano rialzato c’era una bellissima mostra sul territorio, mentre il piano nobile era visitabile con la guida.

Eravamo un gruppetto di sole sei persone, così la visita è potuta essere approfondita ed interessante, indugiando sulle curiosità dei dipinti, i trompe d’oeil, le scale segrete, gli aneddoti e le curiosità acustiche di alcune sale.

Un palazzo ricchissimo dalle soluzioni climatiche all’apparato pittorico degli Zuccari, la scala regia, la sala delle carte geografiche, il cortile circolare.


Poi il giardino ed il parco di castagni prima e lecci, poi.

Un tripudio di ocra, giallo e marrone,

un’aria brumosa che sa d’autunno.

Il giardino all’italiana con le siepi di bosso curatissime ed il giardino superiore, quello presso il casino di caccia (o dei piaceri) che non si può visitare, ma che ospitò il principe Carlo e Lady Diana.

Qui ci sono le fontane più belle, la catena d’acqua, la fontana dei giganti che rappresentano il fiume Aniene ed il Tevere, i giochi d’acqua, veri e propri “scherzi da prete” che Paolo III si divertiva ad offrire alle signore, azionando zampilli nascosti.

Insomma una visita molto bella ed interessante, goduta appieno, anche grazie al numero esiguo di visitatori.

Finita la bella passeggiata nel parco e del giardino, lunga più di un chilometro in andata ed altrettanto nel ritorno, abbiamo deciso che uno spuntino non avrebbe placato la fame da lupo stimolata anche dall’arietta gelida e dall’altitudine, così, chiedendo consiglio alla guida, ci siamo diretti verso un ristorantino delizioso nel centro storico, dove abbiamo gustato strepitose pici ai funghi porcini, farfalle al pesto di nocciole locali , grigliate principesche di carne  e patate alla HEM… “paracula” Si chiamavano cosi delle gustosissime fette di patate cotte sotto la cenere: SLURP! I doci sembravano tutti buonissimi ed invitanti, ma non ce l’abbiamo proprio fatta ad assaggiarli, riservando la scoperta alla prossima volta.

Dopo pranzo abbiamo fatto una passeggiata nei castagneti dei Monti Cimini e, anche se la stagione era finita, siamo riusciti a raccogliere delle belle castagne.
La sera è scesa presto, così ci siamo diretti a Vignanello dove abbiamo preso per €1 un “cartoccio” ciascuno di caldarroste, preparate in piazza sul fuoco di legna. Ovviamente abbiamo anche assaggiato il Novello dei Cimini e ne abbiamo comprato qualche bottiglia. La zona è famosa anche per le nocciole, quindi, come resistere alla tentazione di acquistarne qualche sacchetto glassate o tostate? Impossibile, anche perché le abbiamo assaggiate!

Giretto per il paese e visita, solo dall’esterno del castello (dato l’orario) con attenzione alle sue particolarità  di cui vi parlerò un’altra volta.

 

Insomma, una giornata decisamente piacevole che, penso proprio avrà un seguito.

Il Lazio è pieno di tesori e scoprirli è sempre bellissimo.

Ciao a tutti!
Kali


  1.  Foto di palazzo Farnese:
  2.  1) La corte circolare, opera del Vignola,all’interno del palazzo.
     2) Il giardino d’inverno
  3.  3)L’esedra nella parte alta del Parco, dietro al cadino di caccia.
     4) La catena d’acqua davanti al casino di caccia

 

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Sabato in gita…

 

Convivio

 Siamo a venerdì e ieri, presa da un raptus "gitaiolo", ho "zompettato" un po’ sul web ed ho organizzato una giornata all’aria aperta. Giro di mail ai vicini di casa, che però on possono venire, ad una collega, alla Kalisister ed una sua amica…
FATTO!
Chi c’è c’è, chi non c’è…
PECCATO!
Ultimamente programmare con larghissimo anticipo è diventato impossibile, quindi…
VOLETE UNIRVI ANCHE VOI?

Ecco il programma!


L’Improvvisato (e all’ultimo minuto) comitato organizzatore del gruppo “Scampagnata del Sabato” è lieto di comunicarvi il programma dell’iniziativa di SABATO 22 Novembre p.v.

·         Partenza h 9.00 destinazione CAPRAROLA (Vt)

·         Arrivo dopo circa 40 min, ci teniamo larghi e lo prevediamo per le 10

·         Se il tempo è bello (le previsioni non danno diluvio, ma variabilità senza pioggia) si può subito visitare il giardino del Palazzo Farnese (visite ore 10, 11, 12, 15)

·         A seguire, visita guidata del Palazzo (ingressi ogni mezzora dalle 8.30 alle 18.30). La visita è di un’ora circa.

·         Uscita dal palazzo circa 12-12.30

·         Giretto per Caprarola, eventuale puntatina al lago di Vico

·         Pranzo a piacere, dal panino con la porchetta a qualcosa di tipico secondo ispirazione e appetito

·         Ore 16 a VIGNANELLO (Vt, a circa 20 min . da Caprarola) per l’apertura della
“FESTA del VINO e OLIO NOVELLO”,
degustazioni, stand gastronomici, bancarelle e carabattole: sarà la solita sagra di paese, ma magari è divertente.

·          Possibilità di visitare (per chi non l’avesse visti e fosse interessato) il CASTELLO RUSPOLI col GIARDINO ALL’ITALIANA e LA COLLEGIATA .

Si fa presente che, durante la giornata, non saranno propinate vendite di pentolame, materassi o degli ultimi c.d. di cantanti neo melodici.

R.S.V.P.

Distinti Saluti
Il Comitato organizzatore

 

Foto scattata nel GIARDINO ALL’ITALIANA del Castello Ruspoli di Vignanello quello del post "RACCONTAMI UNA STORIA"


BUON FINE SETTIMANA!

KALI

 

Di libri con volti, di fughe e ritorni…

 

whoisthat

 

Era un po’ che volevo parlare del "FACCIA-LIBRO", ma adesso  l’argomento è molto in voga, quindi volevo lascirlo un po’ sedimentare.

Passano secoli (quasi) nei quali non ci si cerca, non ci si vuole cercare, anzi, forse ci si vuole pure dimenticare.

Poi arriva il momento in cui, non si può proprio fare a meno di partecipare alla famosa cena di classe (di cui ho già raccontato QUI), si sopravvive ci si scambiano gli indirizzi mail, si torna a casa chiudendo la parentesi e:  “bon archiviata pure questa!”

Passa quasi un anno, in delizioso silenzio, poi…arriva la mail!

Tizia ti invita ad iscriverti!

Azz!

Avevo declinato altri inviti, ma Tizia, manda anche un’altra mail, meno formale, con la scansione di corrispondenza scambiata più di ****anni fa!

Carta da lettera decorata a mano con busta annessa, realizzata da una Kali liceale per la sua, all’epoca, amichetta del cuore nonché compagna di banco.

Azz Azz!

Considerando il soggetto, non avrei mai e poi mai immaginato che le avesse conservate!

Non nego la sorpresa e quel pizzico di emozione…

Mi iscrivo.

Si.

Vinco la riottosità, prendo tutte le precauzioni possibili per evitare di finire in pasto al meccanismo voyueristico del “chissà-che-fine-ha-fatto-tizio/a-e-com’è invecchiato/a” ed apro quest altra finestra virtuale.

Incontro anche “tizia” in un venerdì pomeriggio di diluvio in un bar in riva al lago, per fare due chiacchiere e mostrarci le “reliquie” di ****anni fa.

 

Che strano…

Perché ci si cerca dopo tanto tempo?

E, questo tempo, ha veramente cambiato le persone?

Ha limato i caratteri?

Ha addolcito quelle piccole note d’amaro che, nel ricordo, sono sopravvissute fino ad oggi?

 

Se non riesco a pensare, come altri miei compagni, che gli anni del liceo sono stati i più belli della mia vita, (e non lo sono stati), sono forse anormale?

Nella mia vita ci sono state (e spero ci saranno) cose che mi hanno dato molta più gioia e gratificazione, quindi, non è perché sono passati ****anni che rivaluto tutto “tout court”!

 

piperita_patty

 

Ma la maturità, che spero di aver accumulato, mi fa dare la giusta dimensione alle cose, godere di quanto di bello c’è e… se deve essere “momento nostalgia”: che sia!

Ma…coi piedi per terra!

Perché le persone cambiano, è vero, ma sono sempre l’evoluzione dell’embrione iniziale! Animoticon


 

P.S.

Nella lista di amici di quel “libro di facce", ne ho alcuni che ho incontrato qui e poi, conosciuto di persona! Insomma, si cambia salotto, ma non compagnia! Animoticon

 

BUON FINE SETTIMANA A TUTTI

Kali

 

 

Vignette prese dalla rete

 

 

Raccontami una storia…

  

Ponte, portone, simbolo...

 

Quando i pensieri rotolano nella testa vuota,

aggrovigliano pure le parole,

le ingabbiano e non le lasciano uscire.

 

Allora penso alle mie foto, agli scatti più o meno recenti e,
improvvisamente,
anche senza averli fisicamente davanti agli occhi,
mi viene in mente proprio quel inquadratura,

quella luce,

quel attimo

e penso che, si,
quel immagine, in quel preciso momento,
racconta più delle parole.

 

Questa è una di quelle volte

E questo è lo scatto.

 

“Raccontami una storia…”

La mia, oggi, prenderebbe spunto da questa immagine,
dai dettagli, dalle simbologie e dai pensieri
che è in grado di evocare.

“RacconTATEMI una storia”,
fatta coi pensieri che affiorano guardando questa foto,

provate anche voi…

 

 

Buon inizio settimana.

Kali


 

Dimenticavo…

La "location" è  il Castello Ruspoli di Vignanello (Vt)
[Notizie QUI e QUI]

Una bellissima domenica mattina, sul tardi.

Era il 28 Settembre e c’erano le “Giornate del Patrimonio”.

 

…acqua

National Gallery: SYMBOL #3

 
Acqua che scivola,
che lava,
che passa.
Lascia un segno nella pietra,
un solco che resta.
Torna nel ciclo,
ma perde sempre qualcosa,
mai uguale,
mai per sempre.

Brutto tempo oggi,

umido di pensieri

che arricciano capelli e delusioni.

 

Torno alle mie cose

asciugando l’anima,

…almeno fino alla prossima goccia.

Kalispera

 


NELLA FOTO:
TRAFALGAR SQUARE
London
U.K.

Luogo di ritrovo, tra acqua e sculture, tra simboli e double decker bus che sfrecciano accanto…
poi c’è la"Gallery" con le opere viste solo sui libri di storia dell’arte o, con un po’ di fortuna, in qualche mostra.
I "Girasoli" di Van Gogh vi aspettano alla fine del giro:
fate prima un respiro profondo…

 
 

 

Soluzione a pagina 49

La soluzione al QuiZZZZ della puntata precedente, quello sulla pubblicità che vedeva Re Artù protagonista…
la troverete in fondo al post precedente!
Ciao a tutti e buon lunedì!
Kalispera
 
P.S.
Leggendo i vostri commenti ho capito che siamo tutti d’accordo sulla necessità di scovare ristoranti con tavoli rotondi!
Alle perse ce lo portiamo da casa: chissà se ne realizzano da campeggio, leggeri da montare e facili da trasportare!
No?
Allora lo invento io!
La turnazione pare proprio irrealizzabile…
mmmmmm
IDEA!
DAL SIRIANO! (o simili)
Li, i tavoli sono sempre rettangolari*, ma dopo cena ci si siede nel salottino a bere il té verde e…si sta ancora insieme potendo scambiare due chiacchiere con chi non si è riuscito a raggiungere durante il pasto!
Insomma:
non ci volete dare un tavolo rotondo?
Allora forniteci uno "spazio chiacchiera"! 
Ciao a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
 
*forse ce n’è qualcuno tondo ma per poche persone