Tornata sul luogo del delitto…

 

 

Ed adesso un aggiornamento sull’attività dello scorso sabato (visto che domani ne arriverà un altro con tutt’altro tempo, per fortuna) 

Kalispera è tornata sul luogo del delitto (link al post sull’argomento, per non perdere il filo).

Colpa di un altro battesimo.

Le Vele Di Meier alias (o preferite AKA che, pare vada tanto di moda, ma, scusate,  io preferisco il latino)
la chiesa
Dives in Misericordia.

Freddo polare e pioggia fuori, tiepida e gradevole la temperatura all’interno, MA…

stessa confusione dell’altra volta e stesso sacerdote costretto a richiamare l’attenzione sulla funzione.

Ho rafforzato la mia convinzione sull’errore principale del bravo architetto:

HA "CANNATO" LA LUCE!

Troppa!

Quello che doveva essere, nelle sue intenzioni, il simbolo della grandezza divina, è finito col diventare l’errore clamoroso.

ANNULLA  L’ASPETTATIVA DELLA RAPPRESENTAZIONE.


-Cosa fate quando entrate al cinema e le luci si stanno per abbassare?

Abbassate la voce e cercate un posto in silenzio, cercando di passare inosservati e non vedete l’ora di "assistere" all’evento (salvo poi beccarvi un quarto d’ora di pubblicità sparata a un miliardo di decibel!)

-Cosa fate Voi quando entrate a Teatro, prendete posto su quelle poltrone soffici, e si abbassano le luci, mentre si dischiude il sipario? 

Ammutolite, poi applaudite e aspettate la "rappresentazione".

 

-Cosa fate quando entrate nella penombra di un luogo di culto?

Vabbè, ormai avete capito!

Insomma, la LUCE vi suggerisce il da farsi, crea l’aspettativa, dispone gli animi a ciò che sarà rappresentato.

Li, dove la rappresentazione è il mistero grande della fede, invece, la luce crea caos.

Punto.

 

 

E adesso vogliamo parlare del tempo di sabato scorso?
Delle mie scarpette tacco 10, nuove di pacca?
Della mise da "femminuccia" che poco si addice ad un cantiere, ma che è perfetta per un battesimo?
Delle calze "summer" super velate e senza punta per non spuntare dalla "bocca" delle scarpette?
Dei 13 gradi che cozzavano con tutto ciò e con la location post cerimonia (un "club" sportivo sito in una fangaia)

Non ne parliamo!
Perché, tanto,  la Kali super freddolosa, all’ultimo istante ha ripiegato su un abbigliamento più adatto alle condizioni meteo e s’è coperta bene!
E se l’Orso Siculo e super caloroso, agghindato nel suo vestito elegantissimo, diceva (udite udite, perché è una frase storica) "Mi**** che freddo" , potete star certi che i pinguini erano invitati!

pinguinipinguinipinguini

CIAO A TUTTI!
Animoticon
Kali

P.S.
Sto scrivendo anche il seguito del mio racconto londinese:
arriverà, arriverà…


Foto della chiesa, presa dal web 

 

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13 thoughts on “Tornata sul luogo del delitto…

  1. Che bello, che bello! Sono il PRIMO a commentare! Una volta tanto :-Parrivo qui con le orecchie un po’ doloranti e che ti trovo? Una kali inpinguinata! Vuoi dire che l’Orso è diventato un orso polare adesso?Per quanto riguarda la luce, parafrasando un giocatore del Bari in un’intervista di diversi anni fa (sigh): sono completamente d’accordo a metà con te.D’accordo sulla funzione della luce ma in parziale disaccordo sul suo ruolo in una chiesa. Vero che siamo abituati ad ambienti scuri ma questo è anche retaggio di una certa cultura ecclesiastica che spingeva la visione di sofferenza terrestre (vedi i nostri cimiteri, no?). Certo, una luce stroboscopica non ci "azzeccherebbe" niente, vero. Ma in fondo, secondo il cattolicesimo, Dio è luce no?baci baci,Antonio

  2. Quanto al coraggio, sono convinta che la forza e la determinazione spesso sono forti proprio in coloro che sentono "la fatica" nel compiere quel che devono.
    Perchè vivere non è sempre facile come bere un bicchier d’acqua…
    Un diario blog? un modo per condividere, per non sentirsi proprio "una particella di sodio"…per allargare anche i confini e i limiti.
    Ciao e grazie per le riflessioni che scrivi e che mi induci a fare

  3. @ Antonio
    Dear Antonio sei arrivato SECONDO per un minuto!
    E veniamo al tuo commento…
    se leggi nel post, anch’io ho parlato dell’intento dell’architetto di utilizzare la luce come simbolo della grandezza divina (e ci sono anche altri significati) MA: TU HAI MAI SEGUITO UNA FUNZIONE IN QUELLA CHIESA?Mi pare di no…[Già avevo dedicato un post all’argomento :c’è il link sopra]
    La LUCE, non è un elemento marginale nell’architettura, ma un vero e proprio strumento compositivo. E’ possibile esprimere molte cose con l’uso oculato della luce ed è possibile creare suggestioni, invitare al silenzio, alla spiritualità, oppure creare caos.
    Posso dire che, in questo caso specifico, l’uso della luce è sbagliato, perchè ne ho testati i risultati per ben due volte e, distratta da tanto rumore stimolato da tutto quel riverbero, anch’io non sono riuscita a seguire la funzione come avrei voluto, perdendomi nella ricerca del "cosa", in quella magnifica architettura, influenzasse il comportamento delle persone. Si, perchè l’architettura è bella, ma inadatta alla funzione (l’avevo già scritto nell’altro post).
    L’architettura ha il grande pregio di  creare opere d’arte per funzioni specifiche, ma se una messa, si trasforma in un incontro in piazza, qualcosa di sbagliato ci sarà!
    Concludendo, le architetture vanno viste anche dall’interno ed in piena attività per poterle capire, studiare, valutare e giudicare in maniera corretta.
    Ciao, ciao.
    Kalispera

  4. In effetti, hai ragione.
    Quando entro in certe chiese gotiche a tre navate, la dimensione del luogo mi fa sentire piccolo, creatura e non centro dell’universo.
    Il silenzio induce in me altro silenzio, anche interiore e i passi delle colonne ed archi delle navate, danno il senso del cammino verso il tabernacolo.
    Si vede che i nostri antenati avevano il senso del divino.
    Ci sono invece chiese moderne che potrebbero anche essre sconsacrate ed adibite molto felicemente a garage.
     
    Sullo sbagliare abito in questa stagione, io sto per vincere il Campionato Regionale Lazio !

  5. Hai indossato una tuta da sci super morbidosa ed antifreddo?
    Scommetto che pero’ avevi un guanto solo … (l’altro si e’ perso …, vero?)
    ha ha ha
    un abbraccio e buon fine settimana
     
    P.S.
    La luce e’ tutto, ma non va usata a "sproposito"!

  6. @ FabAddirittura?!?!
    Grazie!
    @ Sgnappy
    SOOOOOOOOOOOOOB!
    Che triste ricordo!
    Il mio povero guantino da sci!
    SOOOOOOOB!
    Hem…no, ho messo giacca, pantaloni, maglia a maniche lunghe, sabot col tacco e pashmina
    (I mutandoni di lana non li cito per decenza! HE! HE!).
     
    Per la luce: INFATTI!
     

  7. si, si … meglio tardi che mai!! ci sono anch’io!! 🙂
    vediamo … non vado al cinema, al teatro … ed in chiesa da un sacco di tempo … gulp … non mi ricordo quali sono le sensazioni che ispirano questi luoghi!!! 😉 eh eh eh … 🙂
    naturalmente scherzo …
    non amo andare a messa, non perchè io non creda in Dio, anzi … perchè non credo negli uomini che lo rappresentano … e faccio sempre una fatica immensa per rimanere concentrata su quello che dice il prete di turno … giuro, ci metto un sacco di impegno, ma non ci riesco … dopo cinque minuti il mio cervello parte per la tangente con i suoi pensieri … 😦
    mi piace molto invece entrare in chiesa quando non c’è nessuno … appartarmi da un lato e "raccogliermi" per conto mio … ma per ispirare al raccogliemento, l’ambiente è fondamentale … e, come in tute le cose, il troppo storpia … anche troppa luce!! 🙂
    PS: io sabato 4 ero a calcata … ed il mio raffreddore si è tramutato in bronchite: acqua, grandine e un freddo gelido!! …
    … martedì, essendo a casa con tanto di terapia antibiotica, ho pensato bene di fare il cambio stagione … ora fa 23° … grrrrrrrrrrrrr …

  8. Vogliamo parlare del tempo di sabato scorso?e parliamone! una bella aria tiepida ci ha concesso di cenare fuori …..sui navigli …pieni di gente….tutti con abiti leggeri 😀 :-ppovera Kali al freddo e al gelo :-(ma l’autunno è bello anche per quello ,no?!?
    Un sorriso e buona settimana Anna

  9. Hello, Kalispera,
    certo non posso che concordare con te. Nella nostra cultura, il senso del sacro è fortemente legato al silenzio, alla concentrazione, e la luce deve esere dosata, come un ingrediente fondamentale di cui non si può abusare nelle dosi. Ricordo però di aver avuto una conversazione con un amico dei Caraibi, il quale, portato a visitare le chiese più belle della Capitale, cominciò a manifestare segni di disagio, e alla mia domanda, spiegò che per le persone della sua zona Dio è considerato l’elemento presente in tutta la natura,così la preghiera e la concentrazione religiosa sono da sempre legati a luoghi all’aperto, e non in strutture semibuie, che lo riempivano di angoscia, somigliando a sepolcri.
    Ma io amo concentrarmi nel chiuso rassicurante di una cattedrale. A Barcellona, per esempio, sono andata a vedere la "cattedrale del mare", come recita il titolo di un famoso bestseller, Santa Maria del Mar…un luogo magico.
    Buona serata, con affetto. 

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