TOMATOES!

  Sicilia: sole e sale

Finito!

Sedici casse di pomodori da sugo trasformate in 251 bottiglie!

Olè!

Fatto!

Anche per quest’anno è andata!

Ossa rotte e nausea da salsa, ma ce l’abbiamo fatta.

Già.

Qui è ancora una tradizione e la settimana dopo ferragosto è quella della “precettazione bottiglie” e che nessuno si azzardi a programmare le ferie!

Quest’anno la cara sorellina invece, se l’è data a gambe…ma credo sarà la prima e l’ultima volta, perché gli “strali” dei due patriarchi se non le hanno procurato una dissenteria fulminante, sicuramente le avranno fatto macchiare di gelato la magliettina preferita! HE! HE!

Non si può scappare.

Il “rito” prevede levataccia e pasti “frugali” a base di leccornie tipo “pizza bianca con mordazza” e pizza rossa rigorosamente dell’antico forno locale, più le famigerate “pastarelle” dell’antica pasticceria locale: insomma tutto nella tradizione!

 

Di queste cose ne rimangono poche e, allora, finché si può…perché non farle?

Argh!

Sono a pezzi.

Torno al lavoro…di concetto stavolta!

 

 

P.S.

La foto rappresenta gli ingredienti per  i gustosissimi “pomodori secchi” siciliani.

Il titolo della foto è proprio: “SICILIA: sole e sale”

 

“Riposano su un letto di canne sapientemente intrecciate,

asciugati  dal sole dal sale.

L’aria è quella che viene dal mare.

Il profumo lo regala la terra.”

 

Buona giornata a tutti.
Kali