Tramonto sul lago

 

  sunset on the lake
Nessuna post produzione (eccetto firma)

Ci sono giorni in cui mi sento più sensibile,

più fragile, forse.

Sono i giorni in cui faccio fatica ad accettare le decisioni degli altri, perché non riesco che a vedere le cose dal mio punto di vista.

Allora ripenso ai tempi delle scuole medie, quando ho tracciato le fondamenta del mio pensiero sull’amicizia.

Fu quella volta in cui mi sono sentita messa da parte senza un motivo,

un po’ inutile, un po’ “tradita” (avevo 13 anni: ci sta)

ed ho cominciato a ripetermi “mai più”.

Poi si cresce e si impara a dare il giusto peso alle cose, il che non vuol dire evitare di soffrire, ma, semplicemente, soffrire meno e guardare oltre.

 

Questa volta, per cambiare orizzonte, ho deciso di partecipare ad un evento del mio “paesello”, cosa che non faccio quasi mai, perché se sento profondamente mio il luogo, non è lo stesso per la sua vita sociale.

I miei amici non abitano qui e non ho interessi particolari da coltivare, se non immergermi nelle bellezze del paesaggio e dell’architettura del borgo antico.

Un luogo, però ho sempre frequentato, anche se ad intervalli irregolari, questo luogo è la biblioteca.

Adesso ci vado meno, perché tutti i testi sul paesello e sull’architettura li conosco a memoria, mentre i libri di letture da “diporto” li compro. Ogni tanto, però, ci faccio un salto per frugare tra le novità, per consultare l’emeroteca o per qualche conferenza ed evento culturale.

Questa volta c’era una cosa molto interessante:

“Il battello della lettura”.

Il Paesello, insieme agli altri due paesi rivieraschi, possiede una motonave che, in estate, fa il giro del lago permettendo ai turisti, di apprezzare il bacino e le sue sponde da un punto di vista davvero privilegiato.

Sul lago non sono ammesse imbarcazioni a motore, fatta eccezione per la motonave, appunto, per le poche barche dei pescatori e per i mezzi di soccorso.

Poi, solo vele e remi.

La biblioteca fa parte di un circuito che comprende quelle di altri paesi della Tuscia Romana, e con questi e l’aiuto delle istituzioni, ha organizzato questa bellissima iniziativa, totalmente gratuita ed a prenotazione.

L’imbarco era per le 17.30 al piccolo molo.

A bordo la giornalista-scrittrice Cinzia Tani, autrice, tra gli altri del libro finalista al premio campiello 2008 “Sole ed ombra”.

 

Brani del libro letti da voci narranti con accompagnamento musicale dal vivo e l’autrice che parlava del suo lavoro con entusiasmo trascinante. Il tutto durante un gradevole mini tour con vista del “paesello” dall’acqua e spettacolare tramonto con aperitivo.

Avevo letto “La Brava Moglie” dell’autrice, prima di andare all’incontro (lo trovate nel mio elenco libri con il commento) e non mi aveva entusiasmata, ma sapendo di non poter giudicare da un solo libro, ho deciso di farmi un’idea più chiara proprio partecipando all’incontro.

L’autrice è stata travolgente.

Piena d’entusiasmo descriveva i processi che la portano a scrivere un libro, la sua cura maniacale per le ambientazioni che va a cercare “in loco”, per lo studio dei dettagli storici, insomma perché quello che “cerco in un libro è anche una fonte di informazioni reali, un vero accrescimento culturale”…

Caspita!

Esattamente quello che cerco anch’io!

Mentre parlava delle sue ricerche di libri antichi, di architetture particolari dove far nascere e vivere un personaggio, della cura del dettaglio…l’Orso non faceva altro che “darmi di gomito” e sussurrarmi “mi ricorda qualcuno!”

Mah! Plantigradi!

Insomma, sarà stata l’atmosfera, l’energia, la descrizione di certi personaggi e di certe ambientazioni, ma io e l’Orso non abbiamo resistito ed abbiamo acquistato “Sole ed Ombra” direttamente sul battello, dove una libreria era stata invitata a portare i volumi.

Poi…ho sfidato pure la mia riottosità e, vista la disponibilità dell’autrice ed il numero limitato di persone (la motonave non è una “Costa Crociere”!)  mi sono messa in coda (davanti a me c’erano ben 2 persone!) per un autografo.

Qui l’ultima sorpresa.

L’autrice, in piedi al banco del mini bar dove era stato servito l’aperitivo (gustosissimo e molto ricco, tra l’altro) non ha messo una firma distratta, ma si è fermata a scambiare due parole ed ha scritto anche una simpatica dedica per me e per l’Orso.

Insomma, adesso dobbiamo solo stabilire i “turni di lettura”!

Il ritorno a terra è stato accompagnato da un bellissimo tramonto sul lago e dall’immagine del “paesello” che si agghindava con le prime luci della sera.

Passeggiata sul lungo lago e cenetta nel piccolo ristorantino che “qualcuno” di voi conosce, per completare un venerdì veramente piacevole.

…e i pensieri un po’ così?

Scacciati, almeno per la serata, con mezzo bicchiere di bianco frizzantino fresco al tramonto.

Eh… il “paesello”

 


Salutoni culturali a tutti e…venite a visitare il "paesello"!
Vi aspetto!
Kali