Smell of summer…

 

  <Capo Caccia -Alghero- SS">

Promontorio di Capo Caccia al tramonto…
qualche estate fa.
Sardegna vissuta dall’acqua e non dalle spiaggie, comunque bellissime.
Tramonto senza ritocchi.
Peccato non si senta l’odore della salsedine e la brezza…

Inizia giugno,
sognando il mare

Kalispera

 

Déjà vu

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·        Raid anti-immigrati nel quartiere Pigneto a Roma.

·        Aggressione a Christian Floris, giornalista, “colpevole” di essere omosessuale

·        Scontri alla Sapienza fra Forza Nuova e studenti di sinistra

 

…Déjà vu.

 

Senza parole…

 

Riserva di Monte Rufeno -Acquapendente- (Vt)

Riserva di Monte Rufeno -Acquapendente-(Vt)

Oggi, lascio che sia la foto a parlare per me.
In quel momento
ho catturato uno stato d’animo e mille simboli:
CLICK.

Buona settimana.
Kalispera

Domenica in fortezza.

 

  P> 

 ONCE UPON A TIME...

Il luogo della scorribanda domenicale è stato Civitella del Tronto (Teramo) 5.402 abitanti (civitellesi) situata a 589 m s.l.m. sul confine tra Abruzzo e Marche.
Fa parte della Comunità montana della Laga, della Val Vibrata e del Club dei borghi più belli d’Italia a meno di due ore d’auto da Roma.

Il borgo è tra i più interessanti della regione per la bellezza architettonica racchiusa all’interno delle antiche mura.

D’impronta rinascimentale, è caratteristico per gli stretti lotti che seguono l’andamento delle curve di livello e che conferiscono ad alcuni palazzetti, una forma curiosamente assottigliata.
All’interno del paese c’è la “ruetta dell’Italia la via più stretta”, ossia un passaggio tra gli edifici, decisamente stretto, utilizzato dagli abitanti per la fuga.
Tutto il paese fungeva da ulteriore cinta difensiva della fortezza.

Una fortezza o fortificazione è una costruzione militare progettata con una funzione tattica difensiva.
Una sorta di grande caserma fortificata ed eretta in posizione strategica.

All’interno solo uomini, fatta eccezione per gli eventuali famigliari del governatore (o comandante) che risiedevano, però, in un’area ben distinta.

La fortezza di Civitella ha mura di cinta molto spesse ed inclinate, per schivare meglio i colpi di artiglieria. E’ dotata di  tre piazze d’Armi, al di sotto delle quali erano presenti le 5 cisterne che filtravano l’acqua piovana (una ancora visitabile); tre camminamenti, magazzini, alloggi per i soldati e nel punto più alto, il Palazzo del Governatore, che ospitava i Governatori spagnoli responsabili del Forte, dotato di magazzini e di una propria cisterna. 
Inoltre, c’erano  una cappella dedicata a Santa Barbara e la chiesa di San Giacomo che un tempo occupava solamente la parte superiore dell’edificio mentre la parte inferiore ere adibita a magazzino.

Alle spalle del palazzo, si trovano gli alloggiamenti della truppa e negli antichi locali delle cucine e della mensa oggi si ospita il Museo Storico della Fortezza.

 

L’auto si parcheggia ai piedi della fortezza e poi si sale seguendo un sentiero, oppure le stradine del borgo, o la via più rapida delle scale mobili installate all’interno del bastione cilindrico…

La fortezza è molto rimaneggiata e, come molte opere italiane, mal descritta in loco. Chi non ha cognizioni specifiche dell’architettura militare, non riesce ad immaginare il com’era dal com’è.
Se un edificio ha perso la sua struttura originaria, non è possibile con una semplice descrizione, immaginarne i fasti e la funzione antica. Basterebbero delle planimetrie nei punti più importanti, con il prosaico pallino del “voi siete qui” con, accanto, l’immagine tridimensionale, della ricostruzione, un disegno. Esistono all’interno del museo, quindi, perché non riproporli  a fini illustrativi?

La fortezza non è statale, quindi niente sconti per studenti, bambini e “over”: il biglietto costa €4.

La posizione è molto suggestiva e la vista, foschia permettendo, degna di nota.

Il borgo piccolo grazioso ed in continua ristrutturazione.

Molta pace, tre ristoranti (di cui uno con bar) ed un bar.

Nelle vicinanze c’è poco altro da vedere.
La città di Teramo è tipico insediamento pedemontano con 50.000  abitanti, molto più un grande paese che una città, ma vale comunque la pena di fare una passeggiata in centro, visitarne il duomo e le altre emergenze.

In conclusione, Civitella del Tronto vale una gita, ma forse, converrebbe inglobarla come meta di un itinerario più vasto da scegliere nella parte alta dell’Abruzzo o del parco Nazionale del Gran Sasso.

Fortezza di Civitella del Tronto #5

 

 

 


NOTE STORICHE

·        In posizione strategica, ai confini del Regno Della Due Sicilie (del quale entrò a far parte nel 1816 in seguito al Congresso di Vienna) e lo Stato Pontificio.

E’ una delle più imponenti opere d’ingegneria militare non solo d’Abruzzo, ma d’Italia.  

In Europa è la seconda fortezza per grandezza dopo Fortezza di Hohensalzburg a Salisburgo: si estende sulla sommità di una cresta rocciosa per una lunghezza di 500 metri circa; una larghezza media di 45 e con una superficie complessiva di 25.000 mq. Ha forma ellittica e avvolge l’abitato più in basso come una gigantesca impenetrabile diga.

 

·        Le prime notizie certe della fortificazione risalgono al 1255.

·        Modifiche successive ed ampliamenti sino ad ottenere la sistemazione spagnola (XVI secolo) ancora riconoscibile (aspetto rinascimentale)

 

·        Nel 1798 e nel 1806 la Fortezza assedio dei francesi e difesa dal comandante olandese Matteo Wade, al quale Francesco Primo di Borbone fece erigere un monumento nelle fortezza stessa (ora nel paese).

 

·        26 ottobre 1860 assedio dell’esercito di Vittorio Emanuele II di Savoia  
Marzo 1861, Civitella fu l’ultima fortezza borbonica a cedere ai piemontesi:tre giorni dopo che fu sancita l’Unità d’Italia.
In seguito all’acquisizione l’esercito sabaudo bombardò il forte per spegnere gli ultimi focolai filoborbonici

Gli assedi del 1798 e 1806 guastarono non poco le strutture, al punto che nel 1820 la Fortezza fu completamente restaurata mantenendo però il suo carattere rinascimentale.

L’assedio del 1860/61 inflisse al Forte un colpo mortale. Dopo l’unità d’Italia la fortezza fu depredata dei materiali da costruzione e demolita pian piano.

Subì una massiccia opera di restauro a partire dal 1973 sino al 1985

Nel 1998 è stato ultimato anche il museo contenente armi antiche e mappe della zona.

FONTI: qui e qui


CIAO A TUTTI!

Kalispera 

 

  Fortezza di Civitella del Tronto #4

 

Esco…

 

  FORTEZZA...

 Esco…
almeno dovrei.

Dalle parole e dai pensieri.
Esco…

S’affollano e girano in tondo.
Bloccano,
corrodono,
regalano impotenza,
consumano la volontà.

Esco…
tanto poi,
devo tornare,
quindi,
neppure uscire serve.

E non mi va di ascoltare:
voglio uscire e basta.

 

Mood in bianco e nero,oggi.
Meglio che esca.

KALISPERA


FORTEZZA di CIVITELLA DEL TRONTO (Teramo)
Dettaglio del  II° camminamento visto dal passaggio coperto.

 

Demolire è meglio che… “curare”?

 

Ascensori panoramici al Vittoriano -Roma-

 

L’altro ieri la teca dell’Ara Pacis,

ieri gli ascensori panoramici del Vittoriano

domani l’Audiorium?

 

Perché demolire…è meglio che curare!

A quando un bello sventramento in stile “via della Conciliazione” o piazza Augusto imperatore?

Quale sarà il nuovo stile architettonico di riferimento?

L’architettura di regime, che era un’esasperazione del razionalismo e che ha i suoi esempi più noti nell’E.U.R. e nella Città Universitaria?

 

Sono proprio curiosa…

 

Attendo in trepidante attesa e, intanto, questo “NEO” mi ricorda qualcuno…

Un altro demolitore-sventratore…

 

Amici:

fatevi un giro nella capitale!

(prima che sia troppo tardi!)

Poveri noi…

 

Ascensori panoramici al Vittoriano -Roma- 

 


Buon fine settimana
Kalispera