ARA PACIS di Meier (Il contenitore per)

Metti una domenica mattina, di quelle inondate di sole, con l’aria pulita e gelida.
Metti che ti capiti di pensare: “Hey, ma non ho ancora visto la nuova Teca di Meier! Quindi: si va!”


L’interno del contenitore “Meierano” ha molti punti irrisolti o poco pensati, ma, nel complesso, devo ammettere, che non è male.
Sarà per l’effetto “acquario” che permette di vedere scorrere Roma a pochi passi, o contemplarla come da dietro una grande finestra, oppure saranno le “inquadrature” di città che si può giocare a cercare tra un pilastro circolare ed una lama frangisole. Sarà per le forme giganti del muro e dei sedili, sarà perché, come in una “matrioska”, per lo meno, l’Ara sarà al riparo dalle intemperie… Peccato che l’allestimento museale avesse qualche lacuna: poco spazio dedicato al ritrovamento, all’originaria collocazione messa in relazione con l’odierna, il cantiere per i primi scavi e le tecniche: tutti argomenti per me interessantissimi, ma trattati veramente poco (e male).
Silenzio sugli sventramenti del Ventennio, per far posto alla nuova collocazione dell’Ara e sullo sfollamento degli abitanti.L’assenza di un racconto “prima e dopo” è proprio ciò che salta agli occhi di chi conosce la storia del luogo e del monumento, ma per gli ignari turisti?
Per chi, dell’Ara Pacis sa ben poco e pensava di accrescere, con la visita, le sue conoscenze?

L’ ARA, l’ho cercata di “assumere a piccole dosi”, per provare a catturare quanto poteva essercii di buono.
Chissà, magari isolandone porzioni interessanti, potevo catturarne altre visioni e qualche spunto.Alle volte, il “tutto” distrae dal dettaglio che può essere rappresentato anche da un rincorrersi di linee.
“Astrazione” insomma.Ecco la natura degli scatti, la ricerca delle prospettive, della purezza delle linee, delle inquadrature dalle superfici vetrate, dei dettagli.
Della luce rossastra che accende gli intonaci lisci dell’architettura contemporanea e fa vibrare i bassorilievi di quella antica.

Ecco la ricerca della città che scorre fuori.
Ecco il tramonto traguardato dalle sezioni vetrate.
Frammenti di cielo romano guardando in su, sparisce anche il flusso delle auto sul Lungotevere.
Sparisce il rumore e la città disegna il suo skyline seguendo l’andamento del fiume.
Passato l’ingresso, finalmente “vera” Ara Pacis.
Si può entrare e girare intorno per “leggere” i bassorilievi…
Peccato che questo “moto intorno” all’ARA non sia agevole sul lato destro, dove, a differenza del sinistro, c’è una scala. Inoltre, anche il visitatore senza disabilità motorie, tutto immerso nella contemplazione peripatetica dell’opera, si ritrova a fare i conti con le scale e se è pure un po’ distratto finisce col fare un volo con caduta “a pelle d’orso”* con maledizione all’architetto… Possibile che Meier non ci abbia pensato? Possibile abbia commesso una simile leggerezza?

*Avete presente i cartoni animati con Paperino davanti al camino che mangia popcorn sdraiato su una pelle d’orso, che in realtà, è un orso vivo e vegeto mimetizzato per stare al calduccio?
Ecco, dopo il “volo” si finisce così, pancia a terra! HE! HE!

L’audioguida può essere “fai da te” nel senso che sul sito del museo dell’Ara è possibile scaricare il file MP3 da mettere nel proprio lettore: si risparmia qualche soldino, che non guasta!
Ci si perderà nel racconto che parlerà di riti antichi e cittadini illustri della grande Città.
Questa foto mostra il dettaglio dei bassorilievi presso l’angolo posteriore destro (in cima alla scala…poco prima del volo con “caduta a pelle d’orso” di cui alla foto precedente).La fascia inferiore è decorata con un motivo floreale a girali che, nell’esiguo museo al piano inferiore, viene descritta molto bene ed in modo minuzioso: scoprire le varietà botaniche rappresentate ed il loro significato è sicuramente interessante.
Ho scattato molte foto, sia dell’esterno che dell’interno, ma ne inserirò solo qualcuna nell’album del blog, perché la sua qualità, lascia molto a desiderare.
Per chi fosse interessato, potrà trovare tutte le altre, nel mio photoblog: http://www.flickr.com/photos/kalispera2007/

Vi è venuta voglia di visitare l’Ara Pacis?
BENE!
Scopo raggiunto!
Ne vale SICURAMENTE la pena!
Se avete bisogno di una KALIGUIDA:sono qui!
BUONA SERATA!
KALI

P.S.
Al 7 maggio 2008 di questo blog, troverete un aggiornamento.

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10 thoughts on “ARA PACIS di Meier (Il contenitore per)

  1. Complimenti Kali per questo post che ho trovato molto interessante. L’occhio mi sa che è proprio quello dell’architetto… quello che la mattina presto di domenica lo trovi in giro per la città a fare foto a dettagli per il mondo irrisori. Non è questo ovviamente il caso. L’ara pacis mi sa che l’ho vista quando ancora con aveva la matrioska attorno, dieci anni fa, allora gironzolavo spesso per Roma. Ora latito da un bel po’, sono solo un punto in movimento per Termini. Ero già passato a vedere le foto, ma montate così, come depliant di un museo è molto più intrigante. Comunque, sì, mi hai incuriosito! Geniale la trovata dell’audioguida… non ci avevo mica pensato, eh eh eh!Ciao a presto, Nando 🙂

  2. Ciao Kali è un po che non passo di qui! Tutto bene? Bello questo post…mi piace molto…. Un bacione grande….vedi non mi sono dimenticata che ci sei ero solo in un momento di pausa….ma sono tornata kiss….

  3. non so se è più bello il post o la song che hai nel wmp…
    però caspita sei diventata bravissima con le immagini
    e anche con ledescrizioni…
    insomma sono perplessa…
    mi sento divisa a metà:-)
    spero mi vorrai perdonare
    un po OT un po IN T…
    perdonameee
    Baciotto

  4. La descrizione è magnifica. Nel caso in cui mi capitasse di visitarla mi farò registrare da te la guida vocale da inserire nel lettore mp3!

  5. sempre i tuoi post su quello che visiti sono intriganti,suscitando la curiosità in chi legge al punto di dirsi "vorrei andare a visitarlo"
    almeno questo è l’effetto che fanno a me
    ma…una curiosità..chi è volato sulle scale e mò di pelle di orso: tu o l’Orso ? 😀
    Un bacio e sereno fine settimana
     
    Ps già da adesso aspetto di sapere dove sei andata a gironzolare in questo w.e. :-p

  6. Non vale!!!
     
    Già avevo voglia di vederla quando sono venuta a Roma…
    adesso DEVO assolutamente passare… 🙂
     
    Le immagini sono bellissime… brava!
     
    Paola

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