POP ART

Pop Art

Alzarsi con calma, fare colazione, ed uscire per pranzo.
Domenica di sole ieri.
Passeggiare per Roma era gradevole: sembrava primavera.
Occhiali da sole e scarpe comode.

Prima tappa, un ristorante dalle parti di Via Veneto, scoperto dall’Orso che ha l’ufficio nei paraggi.
Mi aspettavo qualcosa di classico, invece un posto davvero carino!

Arredato da un Architetto (e si vede) con tavoli per due (70×70 cm.) coperti da pietra lavagna e runner di lino ecrù.
Pavimento in parquet, stile tolda di nave e boisserie in pietra lavagna.

Contrasto tra bianco e nero, ammorbidito dal calore  del pavimento color miele  e da alcuni pannelli, realizzati nello stesso materiale, appesi alle pareti.
Sedie in legno Wengè, con il quale io, avrei sostituito la pietra lavagna, poco adatta, secondo me, per le sue caratteristiche e per l’effetto finale poco riconoscibile e decisamente freddino
(era stata levigata troppo, per errori di posa).
Linee pure, soluzioni interessanti e cucina ottima!
A base di pesce fresco con piatti ispirati alla tradizione campana e rivisitati.
Vino anche al bicchiere, in quei bei calici alti…
Dolci fatti in casa: la nostra scelta?
PASTIERA NAPOLETANA!
Insomma: una gran bella scelta dell’Orso!

Poi a piedi fino al Quirinale.
Alle Scuderie c’è, fino alla prossima domenica, la mostra sulla
Pop Art.

"La mostra è una carrellata attraverso oltre 100 opere di una cinquantina di artisti che intende raccontare uno  dei movimenti che hanno fatto la storia dell’arte e del costume della seconda metà del XX secolo, in ogni parte del mondo occidentale. Dipinti, sculture, collages, combine paintings, persino le bandiere tanto care alla tradizione americana, tutto è servito a questi artisti per narrare, interpretare, illustrare, esaltare, criticare la società dei consumi e delle comunicazioni di massa, i riti e i miti del loro tempo, che ogni giorno di più risulta essere l’anticipazione del nostro. Artisti americani e inglesi, francesi, italiani, tedeschi, spagnoli, superstar della scena artistica e delle aste contemporanee come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg; figure leggendarie come quelle di Ray Johnson, Richard Hamilton, Peter Blake; artisti celebri ai tempi e oggi caduti (spesso ingiustamente) nell’oblio, i centri come New York, Londra, Parigi, Roma, ma anche le "periferie" come Nizza, Valencia, Dusseldorf. La Pop Art è tutto questo e altro ancora, è Marilyn ripetuta infinite volte, sono Elvis Presley, i Beatles, i Rolling Stones, Brigitte Bardot e Virna Lisi, è il logo della Coca Cola o della Esso, ma è anche l’assassinio di JFK,  è l’astronauta visto come incarnazione contemporanea del mito di Icaro; sono le pin up che ostentano il corpo e il suo erotismo, è il ritratto di Sal Mineo nudo lungo undici metri ma  sono anche  fisici frammentati,  volti anonimi di quello che un celebre saggio del periodo definiva l’uomo a una dimensione. Tutto questo è la Pop Art."
Inutile dire che la mostra mi è piaciuta moltissimo!
Ma io sono un po’ di parte, perchè adoro la Pop Art!
Per le invenzioni, per l’audacia, per la ricerca, per le ispirazioni, per l’aspetto ludico e divertente di alcune opere…

L’allestimento è essenziale, ma efficace.
L’audio-guida non descrive tutte le opere, ma buona parte e, quelle descritte, lo sono in maniera egregia.
Anche il catalogo vale i 29 €.

La giornata si è conclusa con una passeggiata al centro, tra una fiumana di persone, visto che, a differenza dei centri commerciali, qui, i negozi erano aperti.

Insomma, proprio una bella giornata,
ideale per caricare le pile e partire per una nuova settimana.


Ciao a tutti.
K
alispera

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13 thoughts on “POP ART

  1. Ciao Kalispera!
     
    Ho sfiorato più volte il tuo blog, e letto in giro i tuoi commenti, dal momento che abbiamo tanti amici comuni… Mi sono sempre piaciute le cose che ho visto, per non parlare delle foto! Tuttavia, non sono mai riuscito, chissà perché, a inserire il tuo blog nella mia (mediamente) quotidiana passeggiata nel cyberspazio. Approfittando del mio ultimo crash del computer, e della perdita di tutti i preferiti, ti ho inserita, e ho attivato un feed sul tuo blog che mi avvertirà di tutte le cose nuove che scrivi.
    Adesso non mi scappi più! Ho cominciato da questo racconto di una domenica romana (beata te! da me c’era ‘na nebbia, ieri…) e pian piano mi propongo di leggere qualcosa indietro…
     
    Un abbraccio. Federico

  2. Che bella domenica… ehm… quasi quasi vien voglia di "copiarti"…
    anche se magari potrò farlo sabato perchè domenica si torna a casa.
    Tra le righe, quindi, ti confermo che venerdì all’alba parto con il mio valigino ed arrivo!
    Che voglia di vederti… vedervi… peccato che il tempo non sarà tantissimo.
     
    Alla mostra sulla Pop Art è andata anche mia sorella,
    incredibile…
    è piaciuta anche a lei!
     
    Un abbraccio e… a presto e questa volta per davvero!
     
    Paola

  3. la mostra della pop art volevo vederla e spero di riuscirci, prima che finisca (ops, ho poco tempo…)
     
    quanto al lato "culturale" della questione…dove si trova il ristorante di cui dici? il mio interesse è legato all’arredamento da te così ben descritto…voglio capire quel fatto del wengè/pietra lavagna…
    🙂

  4. Grazie x esser passata da me ed aver lasciato gli auguri
    x mio marito…
    ti uguro una splendida serata…..
     
                   ***Giudy*** 

  5. Sono stato 4 volte a Roma negli ultimi tempi ma non sono riuscito a trovare il tempo per andarci, con grandissimo rammarico!
    Mi sono beccato solo le palline a Piazza di Spagna.

  6. una giornata serena e rilassante!!!!!
    cosa c’è di meglio che un buon piatto e una mostra dell’arte che si preferisce?
    dalla descrizione del posto anche secondo me sarebbe stato meglio mettere il wengè alla pietra ,comunque scuro come materiale ma meno freddo …per quello che riguarda la pop art non è che mi faccia impazzire…ma sicuramente è divertente
    un sorriso  Anna

  7. Ciao Kali, sono tornato 🙂 A me Roma piace molto ed è sempre un piacere passeggiarci. Mi è piaciuta molto la descrizione da Architetto dell’interno del locale 🙂 però povera pietra lavagna, dopo che si è spaccata in quattro per fare tutto questo, la vuoi sostituire con legno Wengé… scherzo, con la mia sensibilità ingegneristica poteva andare bene anche la sedia in pietra lavagna… Non sapevo della mostra sulla pop-art… se ci passo, e spero di passarci perché sarebbe di buon auspicio in termini lavorativi, spero proprio di beccarla per una capatina. Tra le nuove avanguardie la pop-art è senza dubbio anche quella che piace a me di più, anche se poi io ho gusti molto più classici in termini artistici, ma questi sono retaggi culturali di chissà quale natura.L’utilizzo del termine "termini" è stato fortemente sponsorizzato dal comune di Roma.Ciao ciao, buone cose, a presto :)Nando

  8. Rieccomi qui, un po’ influenzata ma serena…felice?…forse…a prendere spunto da te per il programma del prossimo weekend…la mostra avevo già pensato di andarla a visitare…e il ristorante…la descrizione sembra allettante…Giorni di nebbie e di vento, ma qui sta per splendere il Sole…un bacio…

  9. Ah … Roma … (sigh).
    Mi manca poterla visitare in tutta calma e tranquillita’ (sigh). Sempre brevi soggiorni "mordi e fuggi" e la Capitale mi e’ ancora oscura.
     

  10. Che bello poter passare una giornata così… che bello camminare a piedi, andare a vedere le mostre, pranzare fuori casa…
    Qualche secolo fa anch’io facevo queste cose, che ora mi sono negate, e perdonami se mi scappa qualche lacrima..
    anzi… un torrente..
    me ne vado subito prima di allagarti il blog.
    baci
     

  11. Che invidia la passeggiata domenicale a Roma con il sole!!!!!! La scorsa domenica noi eravamo immersi in una nebbia fittissima e desolante…….ma questo fine settimana……il sole non ce lo toglie nessuno….almeno spero….salvo scherzi atmosferici dell’ultim’ora. Adoro la capitale e spero presto di poterci tornare. Per l’immediato, ovvero domani, mi accontenterei di un pochino di mare ligure. Mah….vedremo..Buona domenica, un abbraccioCarla

  12. milano ha perso questo slancio da tanto tempo, era una città con un grande fermento, ora fermenta e basta…vengo spesso a roma perchè ho zia in via pezzana e la nonna a ladispoli, infatti mi divido tra la capitale e il centroe tanti cari amiciciaoFabio

  13. non ho fatto nessun test per accertare l’allergia …,ma credo che tutti i sintomi che si presentano solo quel giorno e immediatamente a lezione finita …lascino pochi dubbi 😦
     
    dove sei di bello oggi?? il sole ti scalda?
    Un sorriso   Anna

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