CENA DI…CLASSE!

 

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  CENA DI CLASSE
 

Signori in smoking e signore in lungo,

camerieri in livrea,

calici di cristallo,

posate d’argento,

tovaglie di lini preziosi,

menù raffinatissimo,

luci d’atmosfera,

musica d’orchestra in sottofondo…

cadeau per le signore…

 

Riuscite ad immaginare tutto questo?

A sentire il fruscio delle sete degli abiti,

il profumo delle candele,

a vedere i bagliori delle fiammelle sui bicchieri?

Ad immaginare le sedute soffici delle sedie dallo schienale alto,

i passi sui folti tappeti,

i tintinnio dell’argenteria?

Si?

Bravissimi!

Ma…

NON SERVIRÀ!

 



Cena di CLASSE, classe V C, anno scolastico…
HEM…sorvoliamo!

Non li vedevo da…

si, UNA VITA!

Mi credevano, addirittura, emigrata al Nord!
Invece, non mi sono mossa da qui, solo che la vita prende strade dalle direzioni impensabili e…ci si perde!

Nessuno aveva i miei recapiti, fino a due anni fa, quando, incontrata una mia compagna residente nello stesso paesello, ma ugualmente persa di vista, le lascio il mio numero di cellulare.

Ero un po’ titubante, perché non sapevo se avrei voluto, veramente, incontrare i miei vecchi compagni di scuola dopo così tanto tempo, ma poi, dopo che lei aveva sottolineato il desiderio espresso da alcuni di rivedermi, non ne ho potuto fare a meno.
Sono passati due anni ed a quel numero, proprio non pensavo più.

Lunedì scorso, squilla il cellulare, il numero non lo riconoscevo, così ho risposto pronta a dire che avevano sbagliato…

Invece…

La cena si sarebbe tenuta venerdì…

Seguivano dettagli sull’appuntamento.

PANICO!

ODDIO-ODDIO-ODDIO-ODDIO!

Che diavolo avranno da dirsi persone che non si vedono da …anni?
Loro si sono già incontrati durante tutto questo tempo, ma io?

PANICO-PANICO-PANICO

CHE-DICO-CHE-MI-METTO-ODDIO-ODDIOOOOOOOOOOO

Apro l’armadio,

prendo appuntamento con la parrucchiera,

ed uno con la soprintendenza per un bel restauro!

Inutile dire che c’ ho pensato per tutti i giorni che mi hanno separato dall’evento.

Ma poi, il venerdì è arrivato.
Ho lasciato l’Orso a casa e sono partita (la serata escludeva Orsi e Orse: solo ex studenti!)
La musica nell’auto, il viaggio fino al paesello vicino, quello col Castello famoso…
il parcheggio, i primi visi…

le prime parole.

Qualcuno non lo riconosco, perché è stato solo un anno con noi, altri sono immutati.
Le ragazze sono quelle “meglio conservate” i ragazzi un po’ meno (he, he!)

C’è chi ha bambini, chi lavora, chi ha ripreso a studiare, chi è all’estero per incarichi importanti, chi per…nessuno lo sa!

Farmacisti, ingegneri, psicologi, direttori d’orchestra, assicuratori, infermiere, vigili urbani…

Ricordi e risate, tante..

Qualcuno non ha perso la verve del liceo,

qualcuno ha dimesso i panni dell’”alternativo” per indossarne di più sobri.

La serata vola in fretta, qualcuno l’indomani lavora, qualcuno ha i bimbi a casa…

Non è più tempo per le notti brave!
Avevamo così poco in comune ed eccoci qui, come veterani di una guerra combattuta a colpi di versioni di latino  e con i volontari alle interrogazioni, per il bene comune.
Divisi da una vita e dagli anni, legati solo da cinque anni di ricordi e, adesso dalle mail che ci siamo scambiati.


Come al solito, il drago era solo un’ombra,

come al solito,

una volta raggiunto,

s’è dissolto.

 

Alla prossima,

se ci sarà…

 


 Buona Giornata a Tutti

Kali