Piccole soddisfazioni…

 

HE! HE!
Ho appena scoperto che una mia foto, messa su Flickr
è stata scelta per "interestingness" ed è stata pubblicata su EXPLORE
(quello che vedete sopra è il banner relativo).
Non è la fine del mondo, ma considerando che su Flickr, passano migliaia di foto,
lasciatemi GONGOLARE un pochino!

La foto è quella sopra, scattata nella GUINNESS STOREHOUSE, di Dublino.

Se volete vedere le altre foto, potete farlo sul mio foto-blog di Flickr.
Se avete di meglio da fare…

naturalmente sto scherzando!

Buona serata a tutti da..
KALIBRESSON!
UAZ! MI SONO MONTATA LA TESTA!!!

 

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Waiting…aspettando

 

Waiting to go,
drinking a cup of coffee,
looking  through the rain
hoping for sun.

Kalispera

 

Aspettando di andare,
bevendo una tazza di caffè,
guardando attraverso la pioggia,
sperando nel sole.


Kalispera

Molly Gallivan’s  200-year-old stone cottage.
Shop,  tearoom and Traditional Farm.
County Kerry, Ireland

Un cottage, di 200 anni…


link ai "RACCONTI IRLANDESI" precedenti.

23 Agosto: L’ARRIVO A DUBLINO…
22 Agosto: CLONMACNOISE

21 Agosto GALWAY  
20 Agosto Profumo d’Irlanda 

16 Agosto: il mare d’inverno.. 

Doolin: Contea di…CLARE 

Pensieri…(Mizen Head)              

INTERMEZZO…  

Guardano orizzonti di mare…     
Mille arcobaleni. 
IRISH HUMOR! 

12th August Ireland     
Dal diario d’Irlanda 11 e 12 Agosto 
Il cielo d’Irlanda

Tornando a casa

Wake me up when Christmas ends

 

 

 

Per il titolo di questo post, prendo spunto dal commento di Harielle che nella prima frase mi scrive:
“Parafrasando una bella canzone dei Greenday, vorrei dire : "Wake me up when Christmas ends"…”

 

Perché vorrei fosse già passato il Natale?

Perché rinnova il dolore per le assenze,alcune recentissime e tremendamente insopportabili, perché i bambini diventano sempre più grandi e le rughe, sui volti di chi si ama, sempre più profonde.

Ogni Natale mi sembra sempre più vicino al precedente e sempre più veloce ad arrivare, mi guardo intorno e mi assalgono mille pensieri che di natalizio non hanno proprio nulla; tutto questo nel momento dello scambio degli auguri, con quel sottile masochismo buono per rovinarmi la festa.

Il Natale segna la fine di un altro anno, e se dentro, non ci ho messo tutto quello che volevo, mi suona come un campanello nella testa, anche questo, durante lo scambio degli auguri.

Poi c’è la distanza che costringe a dividere le feste: Natale qui, capodanno la e viceversa, con partenze affollate  viaggi interminabili e magone nel cuore, perché, lasciare la notte di Natale, una famiglia ridotta a tre persone, fa stare male.

Ma riunire tutti in un unico gruppo è impossibile:il viaggio, la salute, i problemi.

Spesso penso che proprio non ce la farei a mollare tutto e vivermi le feste lontano, per conto mio.

 

Non mi pesa fare i regali: anzi!

Lo faccio per tempo, con cura, pensando a chi lo riceverà. “Prendo appunti”, carpisco indizi, cerco di pensare al destinatario e di indovinarne gusti e desideri.

Guardare l’espressione di chi, il regalo lo riceve ed accorgermi di “averci preso” è una grande soddisfazione.

Poi c’è il rito dell’”impacchettamento”, delle decorazioni natalizie, dell’addobbo alle finestre ed alla porta di casa, dell’ultima novità da aggiungere, dell’albero da decorare, il profumo del camino, l’odore delle clementine…

L’attesa e la preparazione sono i momenti più belli.

Ma c’è, anche, il ricordo dei Natali passati, quelli dell’infanzia, con tante persone: le notti di Natale alla messa con la divisa ed il fazzolettone, il campo invernale a cavallo tra Santo Stefano e l’ultimo dell’anno, le vacanze da scuola…

A pensare a queste cose,

torna un turbinio nell’anima,

torna la voglia di essere già in febbraio,

quando anche l’ultima luminaria dimenticata

è stata, finalmente, spenta.


Buona Giornata.

KALISPERA

Wishes ossia: DESIDERI

 

 

Qual è il tuo film preferito?
Qual è il tuo libro preferito?
Quale poesia, canzone, cantante, musicista, quadro, artista, architetto, architettura, fotografo, stile,…
Cosa ti piacerebbe ricevere per Natale?
Non lo so.
Punto.
Le cose che più desidero, non si possono comprare in nessun centro commerciale affollato e pieno di luci.
Ed il resto?
Ci ho provato a pensare e mi sono un po’ spaventata: non lo so.
Dovrei fare una ricerca, stilare una lista (ovviamente delle cose "palesabili" perché non eccessivamente costose).
Mi chiedo: “possibile non avere desideri”?
Penso sia impossibile e penso che questo mio non-desiderare, forse, è solo pigrizia o desiderio di evitare delusioni…
Che confusione!
Per i film, farei prima a dire quelli che NON mi piacciono,
per i libri è più facile..
poi penso non servono liste, perché, quello che sono traspare da ciò che scrivo,
basterebbe leggere, centrifugare ed estrarre il succo.
A me non va di farlo, perché a me non serve.
Se entro in libreria, so quale scaffale evitare (pochissimi e ci passo una giornata);
se vado in un multisala, so in quale sala entrare (pochissime),
se guardo una vetrina, so quale evitare (salto le gioiellerie, le pelliccerie, le boutique griffatissime)
Sono un’anonima persona senza desideri a portata di mano e con tanti sogni.
Sono tremendamente "difficile", selettiva e rompipalle.
Oltre le persone care, la cosa che più mi spaventa perdere è la memoria di quello che ho raccolto in questi anni,
con la conoscenza e le emozioni.
Ma il non saper scrivere una lettera a Babbo Natale, è una cosa che mi sta facendo pensare…

“Cosa ti piacerebbe per Natale”?
Che fosse già passato.
Grazie.


Buona settimana.
Kali
 
 
 

23 Agosto: L’ARRIVO A DUBLINO…

 

 

23 Agosto

Ultima colazione in un B&B.

Mrs Catherine ha allestito, per noi, un bel tavolo proprio di fronte al grande bowindow.

Mangiamo pensando che, le prossime colazioni saranno consumate in albergo.

Alle 10.00 riprendiamo il nostro viaggio.

La prossima ed ultima meta sarà Dublino, dove lasceremo l’auto appena arrivati: per visitare la città ci sposteremo a piedi.
Il viaggio in auto, non si rivela così lungo come avevamo pensato, ed in tarda mattinata raggiungiamo la HERTZ all’aeroporto.

Lasciamo l’auto, non senza un po’ di tristezza, visto che questo “addio” segna anche la fine del viaggio “on the road”.
Il soggiorno a Dublino ci sembra quasi un prolungamento inaspettato della vacanza, una sorta di “di più” da godersi prima del rientro definitivo.
Sul bus che ci porta in città, incontriamo Italiani che ripartiranno nel pomeriggio: noi abbiamo ancora due giorni e ci sentiamo fortunati!

Il tragitto Aeroporto-Centro, non è brevissimo e ci permette di prendere contatto con la città, dopo tanti giorni trascorsi tra strade semi-deserte e panorami mozzafiato.
Il capolinea è poco distante dal nostro Hotel 
che è situato in posizione davvero “strategica”.

Di fronte al Liffey, basta attraversare il ponte e…siamo alla reception.
Il pomeriggio sembra fatto a posta per la visita alla “GUINNESS STOREHOUSE"!

La meta si raggiunge a piedi, percorrendo strade periferiche e per questo, poco curate, ma appena arrivati, capiamo di trovarci in un posto davvero divertente.

C’è una lunga fila alla biglietteria, una grande eccitazione ed un biglietto da €14.00 da pagare!

Scopriremo però, di aver diritto ad un grazioso gadget ed ad una pinta di vera Guinness nel “Gravity Bar”, inoltre la visita, non deluderà le aspettative.

L’edificio della Storehouse è situato al centro di Saint James’s Gate, sede della produzione della Guinness dal 1759. “La Storehouse è stata costruita nel 1904 come stabilimento di fermentazione e tale è rimasto fino al 1988 quando cadde in disuso. Nel 2000  venne trasformato nel centro visite.” L’edificio di 7 livelli, ha lo spazio centrale a forma di una gigantesco bicchiere (pinta) di Guinness che, se riempito, “conterrebbe 14,3 milioni di pinte, ossia più di 8 milioni di litri.”

Descrizione molto suggestiva, se non fosse che, anche dall’interno, la percezione di questo “bicchiere” non è chiarissima, per la presenza delle numerose strutture di sostegno.

 

La visita si snoda tra i vari livelli, alla scoperta degli ingredienti dei procedimenti di fabbricazione, delle pubblicità, vecchie e nuove, della storia.

Pannelli luminosi, video e una suggestiva cascata “indoor” per ricordare che l’acqua è l’ingrediente principale della Birra.

 

 

Poi la scoperta dell’orzo che diventa malto grazie al processo di “maltazione” (fermentazione che avviene mettendo l’orzo in acqua) e la tostatura che da il colore bruno alla birra che è una STOUT.

Nel Gravity Bar c’è moltissima gente, i tavoli a cui sedersi, tutti occupati, ma la nostra pinta è assicurata.

Anche chi, di solito, non beve birra, o non ne beve molta, non può resistere alla tentazione.

E’ UN’OCCASIONE DA NON LASCIARSI SFUGGIRE, PERCHÉ LA GUINNESS BEVUTA IN QUALUNQUE ALTRO POSTO, NON ASSOMIGLIERÀ, NEPPURE LONTANAMENTE, A QUELLA  ASSAGGIATA QUI!

Dai finestroni si gode il panorama a 360° su Dublino e, grazie alla brochure che ci hanno dato all’ingresso, siamo in grado di riconoscere le emergenze architettoniche e monumentali della città.

Noi avevamo lasciato la visita allo STORE per ultima, così, belli allegri per la bevuta, abbiamo completato la visita nel “tempio” dell’oggetto griffato Guinness!

 

 

Carichi di sacchetti ci siamo avviati per TEMPLE BAR: era ora di cena e trovare un Pub per mangiare era indispensabile.
Il PORTERHOUSE è un pub di quattro piani, con musica ad alto volume ed orari fiscali: chiedere un dolce dopo le 9.00 p.m. significa vederselo negato!

La passeggiata dopo-cena per Temple Bar, ci ha mostrato una parte di città tra le più note. Locali in cui bere, tanti giovani, musica ed artisti di strada.

Ma la pioggia che iniziava a scendere e la stanchezza, ci hanno fatto incamminare verso il nostro Hotel.

Il Liffey di notte, con i suoi ponti illuminati, era molto suggestivo, la camminata lunga e piacevole.

Si era conclusa un’altra giornata: le due seguenti sarebbero state dedicate alla visita della Città.

 

CHEERS!
by Kali


link ai "RACCONTI IRLANDESI" precedenti.

22 Agosto: CLONMACNOISE

21 Agosto GALWAY  
20 Agosto Profumo d’Irlanda 

16 Agosto: il mare d’inverno.. 

Doolin: Contea di…CLARE 

Pensieri…(Mizen Head)              

INTERMEZZO…  

Guardano orizzonti di mare…     
Mille arcobaleni. 

IRISH HUMOR! 

12th August Ireland     
Dal diario d’Irlanda 11 e 12 Agosto 
Il cielo d’Irlanda

Tornando a casa

Foglie gialle e pensieri

 

 

Foglie gialle

 

Ma dove ve ne andate,

povere foglie gialle,

come tante farfalle spensierate?

Venite da lontano o da vicino?

Da un bosco o da un giardino?

E non sentite la malinconia

del vento stesso che vi porta via ?

 

( Una filastrocca di Trilussa )

 

 

Ogni volta che tornano a cadere le foglie, a me, torna in mente questa filastrocca.

Era la prima elementare…ancora la ricordo.

Forse perché è legata, indissolubilmente, all’immagine dei grandi platani sul lungolago (ve ne parlavo e li ho documentati, fotograficamente, lo scorso anno).
Cadevano le foglie e si andava a scuola.
Le foglie continuano a cadere,

anche quelle nel giardino dei miei.

Oggi ero a pranzo li e nell’attesa, ho iniziato a raccoglierle.

Con quel rastrello a ventaglio,

quel rumore inconfondibile, mentre si "pettina" il prato.
Ma si smuove anche la terra umida e se ne sente il profumo.
Un arcobaleno dai colori caldi, bellissimi.

Rosso fuoco le foglie del cachi, giallo acceso quelle del pero. Brune e legnose quelle del noce, dorate quelle dell’acero.

Consistenze diverse, come diverse le forme ed il profumo.

Poi ci sono quelle da levare con le mani dalle aiuole, tra le rose ed i ciclamini, quelli selvatici, piccoli, dal colore tenue.
Il freddo non si sente, perchè a dare calore c’è lo sforzo per fare i mucchi.
Papà stava potando il pero, quello che fa quei deliziosi frutti estivi. Non c’è giornata al mare, fin da quand’ero bambina, che non ne veda un sacchetto protagonista.
L’operazione potatura, gli altri anni, era completata e "revisionata"  durante le feste natalizie, dalla visita di Papà Orso,
vero esperto dell’arte,
ma quest’anno…
Passa il tempo, anche per i miei e…
(…)

Scusate, la chiudo qui.
L’idea del post era buona,
ma mentre raccoglievo quelle foglie,
ho tirato su anche un po’ di pensieri
e adesso…
è meglio vada a fare altro.

 P.S.
La foto è stata scattata a Kilkenny, perché di autunnali, ancora non ne ho fatte e quelle inedite dello scorso anno, non mi va di metterle perché mi ricordano un momento brutto.
Quindi meglio una foto autunnale, più recente…un autunno strano, perché era ancora agosto…
ma si sa, in Irlanda fa più freddo!

Buona domenica.
Kali