FONTANA di TREVI: ARTE?

 

 Non ne volevo parlare, anche perchè ho ancora pensieri irlandesi da scrivere (pochi, non preoccupatevi!), però era inevitabile.
Ormai la notizia è vecchia e sedimentata e, si, lo devo ammettere, questa volta ho tradito il blog, per aprire una discussione "in tempo reale" sul forum della facoltà, non appena saputa la cosa.
Ho scatenato una discussione che, al momento, ha riempito ben nove pagine!
Ho risposto, dibattuto ed esposto i miei punti di vista, poi, ho lasciato che continuassero a "dirsene" di santa ragione, anche perchè, reiteravano le stesse cose e, francamente, ho altro da fare.

Poi, però, ho letto il post di Antonio , ho visto le sue foto dell’evento su Flickr (sono anche stata tentata di prenderne una "in prestito", ma trovandosi, l’autore, a Sarajevo, non avrei potuto chiedergli il permesso!) ed il suo commento ad una di queste…così non ho resistito!

In fondo, io mi occupo di restauro, che è la mia passione, quindi due righe, anche qui, era giusto scriverle.
Riporto quanto scritto da Antonio su Flickr, perché, in fondo, è un’ottima sintesi, del KALI-PENSIERO, sull’argomento.

La foto è di proprietà di "LA REPUBBLICA-Immagini-"
Qualora il proprietario ritenesse lesi i suoi diritti di copyright,
mi può scrivere
qui
  e la foto verrà rimossa prima possibile.


Il Futurismo è stato un movimento che inneggiava alla guerra ed appoggiava il fascismo, quindi non mi sento di giustificare il gesto solo perché rivendicato come azione neo-futurista.
Le motivazioni possono  essere sicuramente condivise (precarietà, sperpero di denaro pubblico, cattiva gestione delle risorse) il mezzo per manifestare: ASSOLUTAMENTE NO!
Guardo la cosa con gli occhi del tecnico e come tale, sono molto preoccupata per la fontana e per l’ispirazione all’emulazione che tale gesto può portare (già c’è stato almeno un altro caso).
E’ vero: la fontana è stata ripulita, ma il travertino è poroso e dietro quello che è l’apparenza, non possiamo sapere quali danni il colorante, seppur  innocuo (forse), potrà provocare.
Pensi veramente che tutti i pori e tutti gli angoli nascosti siano stati perfettamente bonificati?
E tutto questo ottimismo, non potrebbe essere una scelta strategica per sminuire il gesto dello pseudo-artista?
Anch’io non condivido certe scelte che, alle volte, “stravolgono” i monumenti per qualche evento, ma si tratta sempre di interventi temporanei  e, si spera, super-controllati, studiati a tavolino e, soprattutto, con le soprintendenze e con gli esperti.
Un monumento, d’altro canto, non è qualcosa da tenere sotto vetro, poiché, la fruibilità ne garantisce la conservazione (strano, ma è così).
Un monumento non è neppure qualcosa di “intoccabile” altrimenti dovrei essere contraria anche alle piattaforme elevatrici nei Mercati Traianei e all’ascensore nel Colosseo, ma questo rientra nell’ottica della “fruibilità compatibile e per tutti”.
Manifestare il malessere per una politica discutibile e per delle condizioni di vita precarie, non solo è condivisibile, ma anche lecito, il problema è il “come”.
Noi abbiamo il dovere  di far si che le opere d’arte, siano il più a lungo possibile, conservate per essere consegnate al futuro, pur sapendo, che ogni architettura o bene, prima o poi avrà la sua fine.
Spacciare un gesto simile per arte, non solo non è corretto, ma lo ripeto, è anche pericoloso.
Artisti che hanno fatto gesti eclatanti, ce ne sono stati: Christo impacchettava monumenti, Duchamp faceva baffi e pizzo ad una RIPRODUZIONE della Gioconda, Piero Manzoni inscatolava…beh, lasciamo perdere, ma nessuno si è mai sognato di danneggiare, se pure temporaneamente, l’opera d’arte di un altro: neppure il Vittoriano è stato mai smontato (per fortuna), nonostante le polemiche!
Un modo alternativo per protestare?
Palloncini rossi (o palline) lasciati galleggiare nottetempo, sull’acqua, per esempio, non avrebbero fatto più danno delle monete, e, sicuramente, non sarebbero stati ripescati in maniera fraudolenta, ma questo, è un altro discorso.
Scusa per questa invasione di campo..
Ma io, la penso così.
Buona giornata.

Kali

 


Questo è quanto.
E voi, cosa ne pensate?

Buona Giornata!
Kali

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10 thoughts on “FONTANA di TREVI: ARTE?

  1. sono perfettamente daccordo con quanto dici.
    non è uno scherzo quello che il "futurista"  ha fatto alla fontana.
    Sgarbi non lo giudico esperto, ma stavolta ha passato il segno

  2. I francesi usano l’espressione "Bof", quando ne han le scatole piene, quando l’aria è stantia, quando l’argomento non interessa… Bof, quindi. Perché di tale fontana rossa se ne è parlato pure troppo, è ciò avvantaggia solo il "macchiaolo" di Salò. Se ne occupi la magistratura. Che le spese siano coperte dal colpevole. Che si taccia, non per censura, ma perché il silenzio è la peggior cosa da fare agli autori dei gesti eclatanti o di chi vuol apparire (per poi, magari, negarsi).  Perché, come si dice spesso, la madre dell’imbecille è sempre incinta e non vorrei trovarmi un bel giorno una monografia su ‘sto tizio pelato. Un salutone Kali e grazie per ravvivare il forum di Palle Giulia con qualche discorso serio 😉 Non me ne vogliano a male gli altri… 🙂

  3. Ho sentito della notizia alla TV e come te mi sono preoccupata se davvero non ci sarebbero stati danni, magari al momento non rilevabili… ma poi ho accuratamente evitato di seguire le inevitabili discussioni che ne sono seguite… a chi cerca facile notorietà occorre rispondere solo con il silenzio…
     
    Un abbraccio…
     
    Paola

  4. Che bello che ti occupi di restauro 🙂 pensa che il degrado del marmo è stata la mia tesina ad uno degli esami della Normale 🙂 In quel caso era una reazione di solforazione da parte di SO2 in aria. Ho persino scaricato un corso del Nettuno sulla Chimica del restauro…Comunque, sono ovviamente d’accordo con te. Il futurismo dei poveri che mette a repentaglio un bene così prezioso ed importante (mi riferisco all’arte nel nostro Paese) se ne può stare nella mente di chi l’ha concepito. Anche io lo ritengo un gesto violento, un pugno nell’occhio alla cittadinanza tutta.

  5. che è comunque un atto vandalico, al di là del colpo d’occhio certamente suggestivo….
    manifestare il proprio dissenso (non mi è chairo su che cosa) con un atto vandalico mi sembra che faccia perdere valore al dissenso….
     
    🙂

  6. Un gesto vandalico senz’altro, che sottende la cultura o in-cultura da min-pop-cult dell’autore del gesto verso il rispetto dei monumenti e dei tesori dell’umanità.
    E si, palloncini rossi o palline sarebbero stati ugualmente spettacolari e meno dannosi…o un mare di stoffa rosso -lama come i civilissimi  birmani per Aung San Suu Kyi…
    Buona giornata, Kali, a presto…

  7. Nel momento in cui ho sentito la notizia al tg ho pensato due cose :
    1°  …ma che cretino…
    2° speriamo non ci siano danni per la fontana
    condivido l’idea dei palloncini o palline rosse per la protesta
    Tutto bene piccola?
    Un sorriso e un bacio Anna

  8. Dico la mia (ho beccato il tuo spazio per caso!):
    tutto quel rosso nella fontana mi ha spaventata, lo ammetto. L’ho visto come sangue e mi è sembrato un pò un cattivo auspicio, una minaccia. Quando ho sentito la rivendicazioni di stì due futuristi del cavolo, ho pensato a quelli "veri, originali" che inneggiavano alla guerra, ma si sono inventati opere d’arte per farlo, non hanno certo distrutto quelle degli altri!
    Certo, se volevano colpire, hanno fatto centro! Hanno capito che per stupire ormai si deve puntare a qualcosa che sia un simbolo ben saldo nella mente di tutti!
    Hanno avuto il loro quarto d’ora di celebrità!
    Sopportiamo. Per ora.

E tu che ne pensi?

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