Funambola delle parole…

 

mmmmmmmmmm

 
Muovo fili di parole
Ed inseguo quelli dei pensieri.
Rammaglio discorsi persi in lettere elettroniche
affidati a messaggi istantanei.
Cerco tra le frasi,
guardo alle emozioni.
Immagino la mano che ha premuto quel tasto
e l’anima che l’ha guidata.
Capire per affidare ad una risposta il proprio pensiero,
per donare qualcosa di esclusivo, che possa avere un significato.
 
Ma non mi indigno con chi,
perso dietro al proprio vivere,
lascia saluti laconici o di circostanza.
Oppure non mostra di aver minimamente letto le mie parole.
Però, nonostante i propositi, non riesco a fare altrettanto.
Anime diverse fluttuanti in esistenze complicate
e, soprattutto, metri di giudizio paralleli che, però,
non si incontrano neppure all’infinito.
 
KALISPERA
 

11 thoughts on “Funambola delle parole…

  1. ciao…già tornata dalla mini vacanza!!!! purtroppo!!!!
    i giorni volano quando si stà bene….
    ora aspetto le vere vacanze….
    un abbraccio a presto….
     
                                 ***Giudy*** 

  2. Le nostre orecchie 
    sono porte sempre chiuse.
    fuori,voci diverse pronunciano la stessa frase,
    ma solo in un preciso momento una di quelle voci
    varcherà la soglia.
    noi non sapremo chi l’abbia pronunciata e
    chi lo ha fatto non saprà mai di aver oltrepassato la nostra porta.
    Ma quell’ancora di salvezza è entrata,
    la tristezza è passata.
    Questo solo conta.
     
    Ps:scusa se passo a lasciarti un saluto solo ora…il ritorno a casa è stato "coinvolgente"…
    e anche dalle mie parti la mia connessione è a livello dell’età della pietra.
    Spero che le tue vacanze siano state piene e terribilmente strane come le mie…
    voglio pensare che forse la stranezza in realtà significa originalità e apertura…e tanti altri aggettivi positivi che
    ora non mi vengono alla mente,perchè in testa ci sono tanti significati diversi che si accavallano e
    riempiono queste ore.
    Un abbraccio… 

  3. Sono rientrata da qualche giorno e avrei voluto poter passare prima …ma..sono senza connessione a casa, non riesco a capire cosa sia successo e il mio tecnico personale è in  vacanza 😦
    Mi piacerebbe potermi soffermare a leggere tutto quello che mi sono persa (è sempre un piacere per me ) ma purtroppo non ho tempo a sufficenza : per poter leggere e rispondere ai vostri commenti sono dovuta appositamente venire in ufficio(,troppo lavoro arrestrato durante gli altri giorni per poterlo fare) …ma non ne vedevo l’ora  
    Sempre presente ti manifesti con mio piacere anche solo con un "ciao" e tempestivamente e graditi mi sono arrivati i tuoi auguri di buon compleanno :grazie!!grazie di tutto!!
    Rimango in città ancora qualche giorno spero di riuscire a passare ancora qualche volta..per ora ti bacio e ti abbraccio
    Anna

  4. passo in punta di piedi,,,,,
    per augurarti una dolce notte…..
     
                                ***Giudy*** 

  5. Ciao, sono a casa dal lavoro per un piccolo malessere e ho tempo da trascorrere sui blog amici. Alle volte è proprio il tempo che manca o la scarsa disposizione d’animo che ci fa essere frettolosi nei commenti. Qualche altra volta non si ha un pensiero da esprimere che sia  adeguato alla profondità dell’intervento. Spero che tutto proceda bene…..e ti lascio un abbraccio e un saluto, ciao

  6. Ogni segno, lasciato sullo spazio che sembra così irreale dei blog – e che invece è vero – ogni segno è un sogno…di sogni ce ne sono tanti, lo sai: quelli a colori, quelli belli, quelli brutti, gli incubi, poi quelli che Freud diceva fossero desideri celati, e infine quelli che non lasciano ricordi… ogni segno è l’impronta di una persona, lasciata in un singolo momento,sotto forma di  parole, parole.
    E le parole come bolle d’aria che ci aiutano a star meglio, ad elaborare i nostri sentimenti, i nostri stati d’animo.
     

  7. Mi piace utilizzare la metafora dei pupi siciliani quando si parla di politica e televisione, con il loro modo di pensare stereotipato e tratto da copioni o manuali che sono sempre gli stessi… Ma passiamo ai fili… quelli del destino, quelli che tracciano la traiettoria tra il pensiero e la comunicazione di esso al prossimo… credo sia affascinante cercare di entrare nella testa degli altri per capire l’origine delle cose, delle parole e di pensieri, solo che lo facciamo poi con i nostri sensi e non possiamo esimerci di dare, anche involontariamente, la nostra interpretazione delle cose. Fa un po’ empirista inglese sta cosa, ma sono fermamente convinto che la verità oggettiva delle cose è qualcosa che nessuno può stabilire con precisione, ognuno di noi ne ha un modello nella propria testa. Pensa ad alcuni animali che non vedono i colori, eppure i colori esistono ed allietano l’esistenza di api, gabbiani e colibrì.
    Alla fine la cosiddetta verità è qualcosa che appartiene al senso comune e non può trascendere dalla cultura che sta alle spalle di questo gruppo di persone. Stamattina mi sono svegliato filosofo 😛 Sarà l’effetto rigenerante delle ferie che sono appena trascorse.
    Spesso mi capita di pensare che nella comunicazione ci giochiamo una grande fetta di quanto di buono possiamo pensare. Questo perché tutto ciò che si dice corre costantemente il rischio di essere travisato. Se per me la parola cane significa più gatto che cane esce fuori un essere strano degno di esperimenti di romanzi alla Wells. Comunque, lasciamo stare i cani e gatti neri o bianchi di sorta. Io credo che chi non si sofferma sulle parole dell’altro alla fine ha solo la propria immagine della persona che gli sta di fronte e non ha la volontà o l’acume di capire che solo sforzandosi di entrare nel mondo di chi sta di fronte, gettando ponti funi o liane, può avere l’accesso alla verità, per quanto sempre parziale, alla verità.
    Cara Klarispera spero che abbia fatto buone vacanze e che sia carica di energie positive per rendere il futuro prossimo memorabile. In senso buono ovviamente.
     
    Ciao, Nando 🙂

  8. Io invece le tue parole le leggo
    e trovo un punto di incontro invece di una parallela.
    Mi compiaccio per l’uso
    del termine "funambolo":
    è una delle parole più belle che conosco,
    mi dà davvero il senso della creatività.
    Un saluto.

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