Per sorridere un po’…

 

Vi lascio un brano divertente per il fine settimana. E’ del libro che ho letto durante l’ultimo viaggio nell’Isola. Qualcosa di leggero per "dar aria al cuore".  Il commento lo trovate qui 
 
Ciao a tutti.
Kali


 
IL CARPACCIO UMANO
(balnearius crismatus)
 
Questo antropoide, disinteressandosi dei pareri scientifici sui danni dei raggi ultravioletti, ha nella vacanza un solo obiettivo: l’abbronzatura.
Anzi, più che un’abbronzatura una caramellatura, un flambé. Perché nella tribù d’appar­tenenza del balnearius non basta più, come nel passato, assumere una coloritura abbronzata per godere di prestigio sociale, ora bisogna possedere una superba­ bronzatura del tipo cosiddetto "dorato" o "caraibico".
Per ottenere questa li­vrea il balnearius passa attraverso varie fasi di adattamento all’ambiente.
Fase uno: in questa fase preparatoria il carpaccio fa abbondante uso di pro­dotti che "predispongono all’abbronzatura", misteriosi oli a base di asfalto con cui si è già neri la notte prima.
Segue un’abbondante assunzione di succhi di ca­rota e pillole alla carota che dovrebbero intensificare l’abbronzatura, ma hanno spesso fastidiosi effetti collaterali quale crescita abnorme degli incisivi, allunga­mento delle orecchie, tendenza a coiti brevi e ossessivi col partner (sindrome di Lapin).
Con l’arrivo in spiaggia si passa alla
Fase due: ovvero all’unzione vera e propria.
Ogni carpaccio ha, a questo ri­guardo, un suo cocktail segreto.
Gli ecologisti mescolano olio d’oliva e saliva di branzino. I meteorologi usano oli diversi secondo la temperatura e l’ora. I terzo­mondisti mescolano olio di cocco e jojoba, con odore avvertibile fin fuori dalle acque territoriali.
Alcuni carpacci, nelle crisi di astinenza da melanina, usano oli  ancor più pesanti, come il terribile "Brown Sugar" (mallo di noce, inchiostro di seppia e nutella) oppure per catturare il sole con l’effetto specchio usano il  "Flash" (cera da pavimenti, trigliceridi, brillantini da varietà, frullato di medu­sa).
Con questa mistura non solo abbronzano se stessi, ma col riflesso incendia­no a distanza giornali di partiti a loro invisi.
Se il balnearius è del tipo "salma" (otto ore immobile al sole) oppure del ti­po "spiedo" (quattro ore su un lato e quattro sull’altro) basta stargli a distanza di sicurezza e non è pericoloso.
Assai pericoloso invece è il carpaccio semovente, o carpaccio inquieto (balnearius insanus).
L’esemplare di questa specie usa spalmarsi con mezzo litro d’olio: poi si sdraia per pochi secondi, si rialza urlan­do "che caldo", schizza di sugo i presenti e va a tuffarsi in mare. Qui, intorno a lui, si forma ben presto una chiazza oleosa galleggiante degna di una petroliera di medio cabotaggio. Quindi il carpaccio si bagna la testa, ottenendo un parruc­chino di olio, acqua di mare e gel di consistenza cementifera. Ciò fatto, torna al suo posto, si riunge completamente, si gira sul dorso pochi secondi, sbuffa, tor­na in acqua e così via per tutta la giornata, finché tra la sua sdraio e il mare non si è creato un corridoio scivoloso e maleodorante che è la traccia caratteristica del passaggio di un balnearius.
 
Dovremo quindi rassegnarci a vedere le nostre spiagge infestate da questo viscido e invadente antropoide? Assolutamente no. Esistono diversi modi per li­berarsi da un carpaccio.
 
a) portate in spiaggia un vasetto di mosche (molto adatte quelle carnarie, in vendita nei negozi di pesca). Gli si affezioneranno come a una carta moschicida;
 
b) mettetegli vicino di sdraio un senegalese che parli bene la nostra lingua e asserisca di provenire da un’antica famiglia di pescatori del luogo, che si abbronzano così senza bisogno di oli. L’invidia provocherà nel car­paccio una reazione chimica con autocombustione;
 
c) dite al carpaccio: "ho letto su una rivista medica che il sole preso sulla schiena di una balena abbronza il doppio". Lo vedrete remare con ar­dore, e scomparire all’orizzonte.
 
Stefano Benni
 “La compagnia dei Celstini” (pagine 127-128)
Universale Economica Feltrinelli
 
 
 
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9 thoughts on “Per sorridere un po’…

  1. Ma ,accidenti,possibile che solo io quando vado in spiaggia sono costretta alla protezione 60,altrimenti detta "proteggete il bambino altrimenti si squaglia"?…voglio essere un carpaccio…Ps:dopo l’attimo di delirio dovuto allo stress,volevo ringraziarti…avevo bisogno di qualcuno che mi dicesse quello che mi hai scritto….non ci crederai ma mi ha fatto tornare un pò la voglia di sorridere…speriamo che le cose comincino a girare diversamente…baci

  2. PRE FLA:
    Anch’io devo far uso di crema solare e poi, sinceramente, sudare sotto il sole per una doratura che dura poco e poi, imbratta i vestiti..la trovo una sofferenza inutile.
    Inoltre..col sole negli occhi, si legge malissimo e quello, è il mio "sport" preferito in spiaggia.
    Ciao!
     

  3. amo il mare, spesso mi siedo a riva e rimiro le onde che vengono sempre più vicine…quel movimento e  quel rumore di sottofondo mi rilassa ed hanno un potere quasi ipnotico su di me…mi rilassano.
    Ma non mi trasformo in un carpaccio…no, no.
    Non ho la pazienza di "incremarmi" stendermi, rivoltarmi a tempo debito…sarà che i marmocchi mi trasformano sempre in una statua di sabbia….
    Ciao
    Fab

  4. Bellissimo!
    Anche se lontano anni luce da me…
    che non amo li abbronzanti ne’ tanto meno fare la lucertola al sole…
    però una bella passeggiata sulla spiaggia
    in questo momento mi piacerebbe proprio…
    Andiamo?
     
    Un abbraccio…
     
    Paola

  5. GrAzIe PeR EsseRe PaSsata…hai RaGiOne,AnChe Io SonO AppAsSionAta di FoTogrAfia.
    Tra Un Pò SuL MIo Blog,MeTteRò QuAlche FOto Del Mio PaEsIno E Del mio MaRe..
    MaGaRi Se le TroVi MolTo InTeReSsAnti,PotReSti VeNiRe Di PeRsonA A ViSiTaRe Il MIo paesE..
    eheh..TuTto é PoSsIbIle…
    BuOnA EsTaTe AnChe A Te…
    mary..

  6. passo per augurarti una rilassante domenica
    un abbraccio ed un bacio….
     
                             ***Giudy***

  7. Non riuscirò mai ad abbronzarmi, neppure ai Caraibi, ho la pelle troppo chiara che neppure si scotta!
    Un pizzico d’invidia per il carpaccio si indovina, no?:)
     
    Quest’anno però farò tante nuotate, e poca abbronzatura.
    Buons domenica, cara K.

  8. eheheheh
    quest’anno ho convinto un recalcitrante marito a mettere la protezione solare….(lui è convinto che un fattore di protezione superiore allo 0 impedirà a lui e alle 7 generazioni dopo di lui di abbronzarsi…)…
    io invece, stante l’età che – per fortuna!!! – avanza, sono una fan della protezione e mi abbronzo lo stesso…un tempo ero uno spiedo, ora dopo poco mi rompo…..
     
    buon sole!!!

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