Uno di quelli che avrei dovuto leggere, ma…

 

Da pochi giorni ho finito di leggere un altro di quei libri che “avrei dovuto leggere moltissimo tempo fa, ma…”.
Il libro l’ho iniziato in un momento molto buio della mia vita ed è stato il libro “del viaggio”, paradossalmente anche il libro parla di un viaggio. E’ strano come, certe letture capitano in determinati momenti.
 Un libro lungo, alle volte pesante per le sue elucubrazioni scientifiche, ma che parla della scoperta, della rinuncia, della curiosità, della meraviglia, dell’ingegno, della rabbia ed, infine, della ribellione. Scenario il mare. Troppo “adulta” per questo libro, che forse, letto prima di conoscere gli escamotage del Sommo Poeta nel Paradiso, mi avrebbe fatto sembrare la conclusione, meno banale.
Ma il “trucco” di far perdere i sensi al protagonista, per farlo uscire da una situazione d’empasse e farlo riprendere a situazione mutata, francamente, mi è sembrato un po’ banale.
Più di quattrocento pagine di dettagli, per creare un racconto ricco e fantastico, bruciati in un finale fin troppo repentino e scontato.
Uno di quei libri finiti a forza, proprio per il valore simbolico di cui l’avevo caricato, uno di quei libri che hanno sostato sul comodino, nella borsa, in auto…ma mai da soli.
Letture parallele, per poterne sopportare il peso, mi hanno accompagnata.
Adesso che l’ho terminato mi sta ancora tra i piedi: ho segnato alcune parole che voglio cercare sul dizionario ed annotare, come faccio sempre.
Questo libro l’ho letto perché non l’avevo fatto quando avrei avuto l’età giusta per apprezzarlo, incuriosita, adesso, da stimoli provenienti da un mare sommerso e misterioso, nuovo per me. Un mare la cui rete chiamiamo“web”.
Incuriosita dal nome dello space di uno di Voi, dal suo, palese apprezzamento per questo libro di cui, probabilmente, ha ben vivo il  ricordo.
Desiderosa di colmare questa lacuna.
Grazie, dunque, per lo stimolo, perché, un libro, anche se non c’è piaciuto, non può che arricchirci.
 


 
Manca il titolo, lo so.
 Non l’ho scritto di proposito.
Avete indovinato? Sono sicura di si!
Buon fine settimana.
Kali
 
 
 

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15 thoughts on “Uno di quelli che avrei dovuto leggere, ma…

  1. Sono la prima a lasciare un commento in questo intervento? Ebbene si. E io che speravo che qualche dotto avesse indovinato subito il libro di cui parli……..Lo svenimento del protagonista mi ricorda qualcosa….ma non azzardo….glisso..Ho un paio di libri che giacciono in attesa che mi decida a leggerli…..ma dovrebbero togliermi a forza il pc e internet. Sono malata di web.Ripasserò per vedere se qualcuno ha scritto la risposta giusta……Buon fine settimana, un abbraccio

  2. ah, il buon Giulio Verne. con il suo "VENTIMILA LEGHE SOTTO IL MARE"!
    Devo dire che non sono stata brava come te, l’ho iniziato almeno 10 volte senza mai finirlo… e neppure intendo farlo..
    brava per la costanza!
     
    Per il resto hai ragione… tutte le belle cose che vorresti dirmi di fare.. non sono fattibili, a volte penso che dovrei essere in ospedale a riposarmi… mannaggia a me che non ci sono voluta andare!
     
    A te, come va? spero non ci siano problemi ma i soliti disturbi di questo pazzo tempo… sai come sono felici i miei reumatismi?
    e i tuoi? 😉  Lo so, lo so che non sei vecchia!
     
     

  3. passo di volata per augurarti un sabato strepitoso….
    un abbraccio….
     
                                ***Giudy***

  4. credo di aver visto diverse trasposizioni cinematografiche di questo libro…ma non l’ho mai letto…e visto quello che scrivi tu non credo mi verrà mai la voglia di farlo :-s
     
    sono sopravissuta 😀 e sono arrivata al fine settimana dove  😀 meritatamente 😀   riposerò !!
    è vero che sono rientrata più stanca che se avessi lavorato da questa "vacanza" ma non posso fare a meno di sorridere pensando al risultato ottenuto
    Un bacio  e buona domenica   Anna
     
     
     

  5. Il libro è veramente "Ventimila leghe sotto i mari" come dice Giulia?
    Non mi sarebbe mai venuto in mente…
    Di Verne ho amato ( e riletto varie volte ) "Il giro del mondo in ottanta giorni", e "L’isola misteriosa", entrambi superiori a "Ventimila leghe sotto i mari", che all’epoca ho trovato un po’ statico e sostanzialmente deludente.
    Buona domenica!
    Filippo.

  6. Ciao Kali sono passata per augurarti un buon inizio di settimana…….ahime’ per il libro non sono una gran lettrice e me ne dispiace molto……………………………………………………………….Un abbraccio

  7. Neppure io ci sarei mai arrivata…
    fortuna che c’è Giulia che ci ha tolto dall’impiccio :-))
    Una volta mi ostinavo ad ultimare sempre i libri
    adesso, visto che il tempo è sempre meno,
    se proprio la lettura non scorre fluida o non è avvincente
    lo accantono e difficilmente lo riprendo in mano.
     
    Sei al "lavoro" anche oggi?
    Spero proprio di si…
    un abbraccio e buona settimana…
     
    Paola
     
     
     

  8. acciderba…mi avevi depistatpo con la storia delle 400 pagine…mi sorge un dubbio: mi fosse arrivata, all’epoca, una versione  "ristretta "?
    ciao
    Fab

  9. Nando è stato il primo ad indovinare: bravo!
    Ha vinto un’IMPEPATA DI COZZE ED UN BICCHIERE DI BIANCO FRESCO.
     "Ogni utensile, cucchiaio  o forchetta, coltello o piatto recava una lettera e un’insegna di cui ecco il fac-simile: MOBILS IN MOBILE "N". Mobile nel mobile elemento! Il motto si addiceva perfettamente a quel battello sottomarino(…) E dalla lettera "N" senza dubbio incominciava il nome dell’enigmatico comandante nel fondo dei mari!"
    Mobilis in mobile è, appunto, il nome del blog di Nando, che ha ispirato questa lettura.
    E non cominciate a lamentarvi dicendo che Lui era avvantaggiato!
    Fatevi sotto coi piatti!
    L’impepata di cozze l’ho preparata in abbondanza!
    P.S.
    Per Paola..bruschetta al pomodoro e salsiccette locali alla griglia con vino rosso?

  10. Arrivo…
    non conosco le salsiccette locali ma sono sicura che sarà un’ottima conoscenza!
    E poi… in buona compagnia diventa tutto ottimo…
     
    Paola
     
    PS fuori casa anche oggi?

  11. E’ vero ero avvantaggiato 🙂
    Ho chiamato così il blog, mi chiamo Nando ed uso la N maiuscola per "marcare" i miei libri e le mie cose… Più che essere ispirato, sono stato contagiato da questo libro 😀
    Peccato per il finale banaletto, ma Verne già ha fatto tanto per la sua epoca 😉
    Impepata di cozze di ieri 😀 yum yum
    Accetto buon di grado anche se preferisco lo spaghettino col pomodoro fresco e le cozze, come lo sa fare mammà :p
     
    ps. devo trovare le cozze adesso, mi è venuta la voglia…
     

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