Pausa pranzo..

Ho spento il pc,
ho posato le chiavi della macchina
e sono andata a far la spesa,
a piedi.
Il macellaio ha un negozio tradizionale: chiude alle 13, mica come i super.
Sono andata perchè domani sarà tutto chiuso
e si deve pur mangiare.
Macelleria ortofrutta e super..sono tornata ora.
Sembra aprile.
Ho aperto la finestra,
il sole è caldo
l’aria calma.
I lavori sono ripresi: si armano i pilastri,
si sale di un piano.
 
Kalispera
 

“Tum, tum, tum.”

Invisibile,
oggi vorrei restare così.
Anche se fuori c’è il sole e,
a quest’ora, il cotto dei tetti riluce di un rosso caldo
mentre il sole, ancora basso, delinea i contorni delle cose in maniera più netta.
Gli operai hanno gettato il grande solaio e , le pignatte, non si vedono più.
Lavorano i carpentieri e i martelli risuonano sulle nuove casseforme.
“Tum, tum, tum.”
Inizia presto il lavoro al cantiere.
Domani è S. Biagio, la festa patronale.
Tutto chiuso per ordinanza del Sindaco…chissà se al cantiere si lavorerà..
Di solito il sabato non si fanno sconti..
“Tum, tum, tum.”
Oltre, solo il silenzio.
Lavorano senza parlare, questa mattina,
ancora un po’ infreddoliti,
ancora nella coperta di sonno.
Ogni tanto mi torna lucida in mente, la mia situazione,
mi si para davanti agli occhi e mi soffoca il respiro.
Quando succede, appena spenta la luce per dormire,
devo riaccenderla e mettermi a leggere: unico modo per riuscire ad addormentarmi senza pensieri.
 “Tum, tum, tum.”
Il tunnel è ancora senza fine,
come il caos di casa mia, che persiste a causa di un’infinità di piccoli e odiosi contrattempi.
Il bel monitor lcd da 19 pollici mi ha mollato ieri,
si è spento così,
senza un perché.
Adesso vi guardo col vecchio catodico di 15 pollici, piccolo ma nitido.
I vecchi resistono
i nuovi,
hanno appena visto passare un altro mese,
senza la forza di svoltare.
Oggi sono così.
Senza voglia di ridere,
senza voglia di parlare.
Invisibile..
“Tum, tum, tum.”
 
Kalispera