Mi scrivi qualcosa?

 

 

A scuola ci scambiavamo i diari, anzi le agende, perchè erano più economiche e facili da reperire.
Le sponsorizzazioni venivano cancellate con l’alcool oppure occultate con gli adesivi.
Classe alternativa la mia.
Giravano tantissimi libri, dischi, cultura.
Maglioni fatti a mano e pastelli caran d’ache, per disegnare ascoltando le lezioni.
Il "sit in" al provveditorato il primo anno, quando volevano dividere la nostra classe bilingue:
metà inglese, metà francese,
e Pino Daniele che cantava nel primo walkman della mia vita,
quello che ci siamo passati aspettando di essere ricevuti.
Al quinto anno, niente gita all’estero, scelta democratica,
perchè non tutti se lo sarebbero potuti permettere.
Ma non era tutto bello: quanti strappi, quante amarezze.
Non ho un bel ricordo di quel periodo, se non per quello che mi ha lasciato, per l’impronta profonda nel mio modo d’essere, per il rispetto delle differenze, delle idee, e delle altre persone, per la ricerca del confronto, dello scambio, della discussione costruttiva.
All’epoca ho scelto anche la mia idea politica, se così si può dire, insomma, ho deciso da che parte stare. Ho deciso che dove c’era omologazione, non c’erano idee ed ho abbandonato molte cose, compresi gli amici (?).
Di quel periodo restano le agende, con le quali  ho iniziato questo post.
Le ho conservate tutte, perche scambiandocele, le arricchivamo di pensieri, parole, canzoni, dediche e disegni.
Ci donavamo pezzetti di cuore, che sono ancora li.
Questo blog, forse, è la versione cyber, di quei diari, ma la cosa che mi rattrista è che di questo, non rimarrà traccia tangibile.
Come allora, voglio scrivere dei brani dall’ultimo libro che ho letto.
Quei brani che ho sottolineato leggendolo.
Il libro mi ha tenuto compagnia in un momento davvero difficile, e quelle parole , questa volta, le voglio dedicare a Voi, perchè, come il libro, mi siete stati accanto.
 
Buona giornata,
a tutti.
Kalispera
>^.^< 
 
 

 
(…) immergersi fino all’annullamento nei suoi occhi neri e nella grazia liquida dei suoi gesti. [pag. 73]
 
E mano a mano che affrontava i rischi aveva acquistato audacia e aveva perso la paura. "Sto scoprendo in me nuove forze che forse ho sempre avuto, ma che non conoscevo perchè fino a ora non avevo avuto bisogno di ricorrervi. NON SO A QUALE CURVA DELLA STRADA SI SIA PERSA LA PERSONA CHE ERO PRIMA, TAO. Ora sono un altro degli innumerevoli avventurieri dispersi sulle rive di questi fiumi trasparenti e sulle falde di queste montagne eterne. Sono uomini orgogliosi, che sopra i loro cappelli, hanno solo il cielo, che non si piegano davanti a nessuno PERCHE’ STANNO INVENTANDO L’UGUAGLIANZA. (…)" [pag. 231]
 
Perchè sapeva che chi si compiace nel pensare alla negatività finisce per evocarla (…) [pag.266]
 
Andando verso il centro non notò scuole e vide invece dei bambini che lavoravano come adulti, scavando, trasportando mattoni,incitando muli e lustrando stivali. MA CHE, NON APPENA INIZIAVA A SOFFIARE IL VENTO FORTE DI MARE, CORREVANO A FAR VOLARE GLI AQUILONI. (…) [pag.268-269]
 
"Non c’è niente di inutile. Nella vita non si arriva da nessuna parte, Eliza, si cammina e basta." [pag.330]
 
 
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12 thoughts on “Mi scrivi qualcosa?

  1. Direi che pagina 226 potremmo stamparla il formato A0 ed appenderla sulla porta di casa…
    Che ne dici?
     
    Un abbraccio… forte forte…
     
    Paola

  2. ps:
    n so se tu verso aprile già mi leggevi…
    ma Renata un giorno ha preso il treno ed è venuta a Milano…
    è una delle mie primissime amiche di internet
    sono anni che ci sentiamo…
    insomma i pasticcini ce li siamo mangiati…anche insieme ad Anna e Marghe..
    che tu forse nn conosci!
    ciao ciccina..

  3. Ha ragione il personaggio dell’ultimo verso, la vita è così, si cammina e basta…e neppure si può tornare indietro…
     
    Ultima chiosa sul  tuo "paese misterioso": è più bello del suo più famoso dirimpettaio, mi piace di più….
     
    A presto, amica sognatrice, beata te che hai ancora le agende di scuola, io le ho perse…

  4. Anche ai "miei tempi" si usava scambiarsi i diari per scrivere pensieri….fare disegni…o riportare frasi di altri che ci erano rimaste impresse…purtroppo è andato tutto perduto ..non per mia volontà 😦
    NON SO A QUALE CURVA DELLA STRADA SI SIA PERSA LA PERSONA CHE ERO PRIMA
    questa è la frase in cui mi ci ritrovo…alle volte vorrei ritrovarmi…alle volte è la cosa che tempo di più….conscia comunque che in certe evoluzioni non si torna indietro
    Marty ti invita a Milano…io invece quando penso a uno stacco …rivedo le immagini del tuo blog…..col lago e le panchine…ripenso a quando abbiamo parlato di andarcene alla scoperta di Roma con te come cicerone….e mi piacerebbe si avverasse…..
    Ho davvero molto in sospeso per potermi muovere….e quindi non posso farlo…ma sarebbe bello  🙂
    Un forte abbraccio    Anna

  5. non lo so
    a me le cose incompiute
    non sono mai piaciute….
     
    o forse ne ho troppo…
     
     
    camminiamo va’……
    che il tempo
    quello no
    non torna
     
    notte…..
     
     
     

  6. Ciao Kali,
     
    sì, G. mi ricorda Carmelo. Ci sono persone incredibili in giro. E sembra che più queste sono sopraffatte dal dolore, miserie, sofferenze varie, più cominciano a brillare. Che bello.
     
    Ti senti un po’ meglio? Come vanno le cose?
    A

  7. …e poi allora sorrido e ci penso
     
     
    io mica cammino
    sto ferma
    accucciata da un bel po’……
     
    a volte credo di essere abbastanza riposata
    a volte credo di essere troppo stanca……….
     
    un bacio……e buona serata

  8. Camminare camminare… mi ci vorrebbero gli stivali delle sette leghe…
    perchè come dice la bella poesia di Carducci: sette paia di scarpe ho consumate, di tutto ferro per te ritrovare…
    ma sono giunta ormai alla fine della strada, senza aver trovato nulla..
    elucubrazioni notturne di una stanca morta
    Spero di esserci domani..
    Giulia

  9. sai che mi hai fatta riflettere…
    è proprio così….il blog altro non è che la versione estesa del diario delle superiori, dove le amiche ti scrivevano qualcosa, dove tu scrivevi i tuoi pensieri (oltre che i compiti…)
    è quel quadernino dove segn(av)o le frasi che mi colpivano nei libri che leggevo….
     
    proprio così….banale, non ci avevo mai pensato…..

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