Vi auguro…

 

Vi auguro luci alle finestre,
che significano festa e compagnia.
 
Vi auguro abbracci caldi e sorrisi sinceri.
 
Vi auguro di poter lasciare i guai sullo zerbino,
almeno per un po’.
 
Vi auguro sguardi antichi e racconti di tempi passati,
perché, allora, vorrà dire che chi questa vita l’ha attraversata,
è ancora con voi.
 
Vi auguro di riuscire a tener lontana la maliconia per chi, invece, non c’è più,
perché, si sa,
durante le feste l’assenza è più dolorosa.
 
Vi auguro di riuscire a dedicare un momento a chi ne ha bisogno
e magari non si aspetta una vostra attenzione:
la sua sorpresa vi strapperà un sorriso
e quello, forse, sarà il dono più bello.
 
Vi auguro di salutare l’anno che se ne sta andando
senza troppi rimpianti e malinconie,
ma anche senza troppi buoni propositi
che vi faranno sentire insoddisfatti l’anno prossimo,
quando vi  accorgerete di non averli rispettati.
 
Che l’anno che verrà vi porti la serenità,
perchè se il vostro cuore sarà in pace,
ci saranno i presupposti per godere di attimi felici.
 
Io…
 
Questi auguri sono per Voi, quindi, quello che auguro a me, non ha importanza in questo momento.
 
BUONE FESTE A TUTTI COLORO CHE PASSERANNO DA QUI.
PER GLI AMICI DI "BLOG", INVECE, AGGIUNGO UN ABBRACCIO.
PER NATALE, MI PARE, SI PUO’
(ANCHE PER CAPODANNO)
 
AUGURI
Kalispera
>^.^<
 

Fusione d’anime e molecole.. (INTERMEZZO #2)

 

 

 

FSSSSSSSSSSSSSSSSSSS…………..
Come le gocce d’acqua sul fornello bollente..
Come il cioccolato nella tazza,
Come il burro nella pasta,
Come la pioggia quando cade sulla neve (che peccato..)
Come il vento del mare sulla grattachecca
Come il cono gelato in una giornata d’agosto.
 
Quel che era e quel che è,
diventano un tutt’uno.
 Reale e virtuale,
tenuti separati in virtù di un principio,
si fondono.
 Principio= inizio?
Perchè  guardato così
 ha in se anche la promessa di un futuro, di uno sviluppo.
 In due giorni
tre pensieri, che appartenevano solo a questo mondo,
si sono materializzati: chi in presenza, chi in voce.
 Effetto dirompente e strano.
 
Nel primo caso è stata una serata, piacevole ed utile.
Utile per lo scopo, utile per uscire, per vedere cosa c’è oltre l’angolo dei propri pensieri.
Ma  utile anche per rafforzare la propria volontà di mettere un punto,
per sentirsi meglio, per non sentirsi più così.
Ancora mi stupisco di come ho fatto ad andare.
Fino all’ultimo pensavo di farmi scivolare la cosa, di far tardi, di dimenticare..di evitare di andare..e basta.
Ma l’Orso insisteva e poi,
quella mail che mi ricordava l’appuntamento e mi chiedeva conferma.
Forse, ho deciso in quel momento, anzi, non mi sono neppure resa conto di aver deciso.
Il resto è stato più facile nella realtà che nei miei pensieri..come sempre.
Ed i "padroni di casa", sono stati splendidi.
 

 
Nel secondo caso è stata un’emozione.
Forte.
Iniziata con un pacco trovato sul pianerottolo,
alle 22,30 dopo una giornata massacrante.
Già l’emozione della sorpresa, è di per se un regalo.
Poi lo scoprire il mittente, aggiunge stupore all’emozione.
Poi il rito dell’apertura..
Che si ritarda per aumentare l’attesa..
 
Dentro c’è qualcosa che non si può comprare:
c’è la voglia di donare, c’è un’emozione.
Ho pianto.
Per il pensiero, per la sopresa, per l’emozione.
 Non ho resistito e, nonostante l’ora tarda,
di cui ancora mi scuso,
ho composto un numero di cellulare che, finora, avevo usato solo per mandare sms.
Il groppo in gola si è sciolto al "pronto" arrivato dopo un attimo di attesa che mi ha fatto pensare: "Acc..starà dormendo!!".
Poi le parole sono tornate fluide,
la conversazione piacevole, anche se emozionata,
come se si parlasse da sempre,
come se si parlasse con un’Amica.
 
E forse..non serve il "se".
 
Kalispera
Buona giornata a tutti e Buon Viaggio a chi sta per partire.
 
P.S.
2000 visite: che emoziooone!
GRAZIE A TUTTI!!
 

MESSAGGIO IMPORTANTE
 
oggi 21 Dicembre è il Compleanno di NANDO.
Siete tutti invitati a passare da Lui per lasciare un Augurio
(cliccate sul nome ed arriverete direttamente a "casa sua"…sempre se msn non blocca tutto!).
Non so se ha organizzato una festa..
ai cotillon, però, ci penso io.
AUGURI NANDO!
 

Ancora Salzburg: il MERCATINO!

 

Venerdì 8 dicembre (segue)
Dopo il viaggio in autobus verso il ZENTRUM, inizia la visita del primo mercatino Salisburghese.
Si tratta di quello di quello denominato "ADVENTMARKT im STERNGARTEN".
Una piazzetta quasi invisibile dalla strada.
All’inteno è Natale.
Piccole casette di legno dipinte di verde, costituiscono gli stand.
Agli angoli dei vialetti, gnomi dipinti, che ricordano quelli visti all’uffico postale di babbo Natale a Rovaniemi, sembrano indicare il percorso.

Il viaggio nel mondo dei libri di favole, inizia.
L’atmosfera è quella di libri tipo "Il canto di Natale di C. Dickens" o dei film della Disney di Natale.
Suoni, colori ed odori, ci sono tutti.
Tintinnio di campanelli,
scalpitio di cavalli che tirano calessi ed il rumore delle ruote di legno sul selciato,
canti di Natale di sottofondo,
odore di zucchero e cannella,
mele e vaniglia,
zenzero e bevande calde dal profumo d’Inverno.
 

Piccoli oggetti inusuali,
esposti in un tripudio di rossi e di verdi,
di rametti d’abete profumati,
di bacche,
di pigne,
di spezie.
Anice stellato e chiodi di garofano,
stecche di vaniglia e nastri colorati.
Intecci di paglia,
decori di legno dal sapore antico.

 
Poca plastica qui,
poca Cina (quasi niente)
niente "paccottaglia" tipica di certi mercatini di casa nostra.
 
Qui le "palle per l’albero" sono ancora di vetro e di cristallo:
 gioielli fragilissimi che ricordano quelli di un tempo passato.
 
Ogni oggetto ha il suo potere evocativo,
il suo profumo particolare.
 
Come la prima fetta di APFEL STRUDEL (strudel alle mele), mangiata nella CONDITOREI con l’insegna della Illy caffè:
il caffè era cattivissimo..
ma lo strudel..
Immaginate una pasta frolla profumata di cannella e ricoperta di zucchero a velo,
 il profumo delle mele esaltato dal calore,
la forchettina che affonda incidendo la pasta
che si frantuma in piccole scaglie
ed il ripieno bruno farcito di pinoli ed uvetta.
Il tutto si fonde nel primo assaggio..
perchè non si viaggia solo con la vista
ed i sapori 
profumano i ricordi.
 
A presto.
Kalispera
 

Intermezzo..

 

 
Pausa dal racconto.
 
Fine settimana.
Tempo di addobbi.
Poca la voglia,
tanti i pensieri.
Ma arriva Natale.
Vogliamo farci trovare impreparati?
Accantoniamo tutto,
cacciamo i brutti sogni,
 facciamo finta di niente ed andiamo avanti.
Metterò addobbi colorati per la casa,
alcune mie “creazioni” che documenterò..
La vita va avanti,
speriamo in meglio.
Sperare non costa niente,
delude,
spesso
quello si.
Buon fine settimana…
a tutti.
 
P.S.
Il racconto del piccolo viaggio a Salisburgo, continuerà
le foto anche
Oggi, ve dono un’altra.
Ciao
Kalispera
 

 
Ore 17.20: gli scatoloni con gli addobbi sono ancora nel ripostiglio.
Sto facendo stelle di chiodi di garofano ed anice stellato,
(stile Biedermeier :mi sono informata…)
proprio come quelle viste a Salisburgo e non comprate perchè costavano uno sproposito..
valevano quei soldi!
Ci vuole moltissimo tempo per "appiccicare" in maniera ordinata e disciplinata quei minutissimi chiodini profumati.
Anche la scelta della colla è una cosa seria!
Ho le dita incollate ed appiccicose, forse, avrei potuto spendere meglio il mio tempo.
Una la regalerò alla mia vicina: regalare mi piace moltissimo.
E ricevere?
Anche (ovviamente!) ma non so mai cosa sperare, cosa aspettarmi.
Quello che vorrei trovare sotto l’albero, come da molto, ormai, non si può comprare, e solo io posso regalarmelo..
forse,
non sono abbastanza buona,
però..
 
Vado..
Le mie stelle mi aspettano.
Buona serata.
Kali
 

Pizzi e Piumoni..

 

Venerdì 8 Dicembre: Immacolata.
Risveglio difficile, dopo poco più di quattro ore di sonno.
YAWL! (Come direbbe Pippo da Topolinia: una citazione “dotta”, ogni tanto, non può far male!!)
La stanza era piccola ma accogliente: avevamo scelto la sistemazione “Young” , ossia terzo piano senza ascensore, ma nella parte più caratteristica e centrale dell’albergo.
Legno ovunque, tendine di pizzo, tetto spiovente e piumoni caldi.
Qui maledetti piumoni che  non si possono “bloccare”. Chi ha sonni inquieti, come il mio, deve escogitare dei “trucchi” per non ritrovarsi coi piedi gelati.
Qual è la cosa più piacevole del risveglio in albergo?
L’idea della colazione!
Qualcuno che ti prepara tutto, apparecchia..e tu devi solo indovinare cosa ci sarà e poi…onorare la tavola.
Qui c’era di più.
Una graziosa “Haidi” in costume tirolese che in un Italiano pieno di buona volontà, ci invitava a sederci qui:

CHE BELLOOOOOOOOOO!
All’unisono, come i bambini al parco divertimenti.
La Domenica, la sala per la colazione, è cambiata.
In stile Mozart, come molte cose a Salisburgo, meno carina della precedente ma ugualmente accogliente.

Poi via col bus per il centro (auto rigorosamente parcheggiata all’albergo per entrare in città con i mezzi pubblici locali ed iniziare, subito, a respirare l’aria Salisburghese)
Poche fermate, annunciate in tedesco (unica cosa comprensibile: STRASSE e PLATZ) ed eccoci nel cuore di Salisburgo.
Da che parte cominciamo?
Dal primo mercatino che incontriamo: Ovvio!!!

 

A DOMANI carissimi..
Il mercatino era pieno di cose belle.
Devo selezionare le foto, mi ci vuole un po’ di tempo, quindi..
TORNATE: VI ASPETTO!!!!
KALISPERA
>^.^<

Dall’inizio..

 

 

“Partire è un po’ morire”
???????????????????????
 
MA DE CHE!!!!! (si dice da queste parti)
A parte la rottura infinita della preparazione dei bagagli,
che sarebbe più sopportabile senza il fiato sul collo dell’Orso Impaziente,
il quale, riempie il suo trolley con il super-minimo-indispensabile e grida. “Fatto! Tu a che punto sei?”,
Per il resto, partire, mai come questa volta, è stato un momento liberatorio.
Giovedì era lavorativo, quindi le persone per bene (Kali esclusa ovviamente) erano al lavoro.
Mezza giornata per tutti:
la partenza era fissata per le 15.30.
Pranzo da Mamma = partenza posticipata di tre quarti d’ora!
Con i vicini che appena ci hanno visti tornare (finalmente) dal pranzo hanno giustamente esclamato:
“ Ma avete fatto il pranzo di Natale?!"
Le Mamme…
Bon,
Bagagli a bordo e partenza!
Tempo stimato 8 ore di viaggio: per andare a Messina ci sono gli stessi chilometri, ma con la Salerno-Reggio Calabria i tempi di dilatano a 9-10-16 ore a seconda delle festività e delle condizioni.
Andavamo a Nord però: "scommettiamo che ci impieghiamo anche meno?"
SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!
E per cena?
“Ma andiamo al Nord! Sai quanti Autogrill pieni di cose buone incontreremo!”
SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!
”L’Armata Brancaleoni” con Fantozzi capofila: partiva.
Traffico, traffico, traffico..
Gente, gente, gente,
File, file, file,
Al bagno: file, file file (qualcuno mi spiega perché al bagno delle signore c’è un’attesa variabile dai 5 minuti alla mezzora, mentre dai signori si va spediti? E se mi “imbuco” per cause di forza maggiore? NO? Allora “ASPETTATEMIII!!!)
A “Cantagallo” c’era ogni ben di Dio, ma era troppo presto per cenare..
“Compriamo almeno dei panini, così se poi non troviamo nulla, la cena ce la siamo assicurata?” Diceva la Maga-Kali
“NOOOOOOO!” Rispondevano gli altri viaggiatori, “Andiamo verso NOOOORD!!”
Ma porc@@@@!!!!!!!!!!!!!!!!!
Conclusione: ore 23, stomaci dilaniati dai morsi della fame, che si tenta di placare comprando del pane già affettato e dei salumi incellophanati in qui maledetti market-labirinto che ti fanno attraversare per guadagnare l’uscita.
Sono stati "realizzati" dei finti panini, che non riuscivamo a deglutire, neppure con una cisterna di liquido e che, qualcuno di noi, deve ancora digerire..
Un bel “Ve l’avevo detto” ci sarebbe stato bene, ma l’ho ricacciato in gola per evitare il linciaggio..
Il viaggio riprendeva, tra frizzi e lazzi, tipici di una comitiva di 5 persone,  non in età adolescenziale, ne ventenni, ma che in quanto a voglia di fare baldoria ….
Ronf!
La Kali va in letargo.
L’auto ha questo effetto su di me: se la conversazione scema per inevitabile stanchezza, io RONFO!
Ma sono vigile…
Mi chiedi di aiutarti ad aprire la cartina?
Lo faccio anche…ad occhi chiusi.
RONF!
Ogni tanto la voce del navigatore satellitare che il previdente vicino aveva portato, ci avvisava di qualche cosa e giù a dargli addosso
Domanda:
Che lo accendiamo a fare se poi vogliamo fare come ci pare?
Allora spegniamolo che mi disturba il sonno!
Arrivo all’albergo alle ore 03.15 del mattino.
La porta sul retro lasciata aperta per noi, le chiavi sul bancone..
Questo è il mio primo ricordo:
 
 
Ero a casa della Principessa Sissi:
 La favola iniziava..
 
 Ciao a tutti.
Kalispera