Disattendendo i buoni propositi..

 

 

Alle 7.30 ritorna il silenzio.
Vorrei non aprire le persiane e rimanere così
in una notte che si prolunga.
Per non iniziare una nuova giornata.
Accucciata in un angolo di casa,
come un animale ferito.
Sprofondare ancora in un sonno che cancella il presente.
Le mani sulle orecchie per non sentire la vita
li fuori
che riprende.
Così
resterei in attesa di trasformarmi in acqua,
come il mare un po’ più su della riva,
dove l’onda che non riesce a tornare indietro
scompare tra i granelli
senza lasciare memoria di se.
 
Oggi non volevo scrivere qui
per non contagiare tutti
con questo dolore,
ma non ce l’ho fatta.
Come da molto
ormai,
non riesco a mantenere i buoni propositi.
 
Tornano le girandole,
ulula il vento.
 
Forse dovrei abbandonare questo spazio,
perché
adesso,
non mi fa stare  bene
neppure scrivere qui.
E ancora più male mi fa
pensare a chi
 si trova sommerso da queste parole
 e,
giustamente,
pensa:
“Ma con tutti i miei problemi
Devo venirmi ad intristire?”
Avete ragione,
fuggite via,
voi che potete.
Non importa se non vi va di lasciare neppure un saluto.
Io
capirò.
 
 
Kalispera