Pifferaio magico..

Quando la compagnia si fa troppo rumorosa,

quando è aumentata a dismisura tanto da rendere inutile ogni tentativo di conversazione col nucleo originario ed impossibile intavolarne una con i nuovi aggiunti,

il mio desiderio di fuga rapida mi costringerebbe a mettere il cervello in stand-by ed a far partire lo screensaver.

Ma l’espressione catatonica che assumerei, non sarebbe certo delle più piacevoli, così, nel tempo, ho sviluppato una strategia che applico in maniera molto naturale, anzi, in automatico.

Questa mi permette far passare rapidamente delle ore che, altrimenti, sarebbero interminabili e noiosissime, in una maniera.. piacevole e, talvolta, anche molto divertente.

La mia “risorsa” sono i bambini.

Nella compagnie che frequento, ce ne sono sempre e con un po’ di fortuna, se ne possono trovare anche di interessanti.

Forse sono una specie di “Pifferaio Magico” perché riesco ad intrattenerli con molta facilità.

Sarà che con i bambini ho avuto sempre a che fare, tra scout, piscina e nipoti,

sarà che far parlare pupazzi di peluche e bambole fa divertire anche me,

sarà che scoprire l’aspetto educativo e creativo di certi giochi mi affascina ed inventarne di nuovi è sempre una grande sfida..

insomma: io mi diverto, ai piccoli non sembra vero avere qualcuno che gli dedica un intero pomeriggio ed il tempo passa in fretta.

E poi.. se la bimba “padrona di casa” ti mette la SUA Micia personale sulle ginocchia, concedendoti questo alto privilegio e dimostrandoti la sua fiducia incondizionata lasciandoti carezzare il suo adoratissimo felino…vuol sicuramente dire: “mi piaci: giochiamo?”

Ieri mi sono proprio divertita.

La bambina ha otto anni, sveglia educata e senza "ipercinetismi", un bambino di dieci, anche lui non esagitato e una mini-peste di sei, con presenza discontinua, ma di facile coinvolgimento.

Abbiamo giocato nell’ordine:

  1. PLASTILINA (il DIDO’ , del quale detesto l’odore, ma che a loro piace da matti)

  2. PUZZLE (due quadri a sei mani per 110 pezzi: una gara a chi ne assemblava di più)

  3. CUBO DI RUBIK [si, esiste ancora, (le combinazioni possibili sono 43,252,003,274,489,856,000, una sola quella giusta!) io continuo a saperne comporre solo un lato, ma per i bambini era già strabiliante!]

  4. GIOCO DELL’OCA (cinque partite, neppure una vinta da me!)

  5. GIOCO DEL GIRO DEL MONDO ( simile a quello dell’oca, non ha avuto grande successo: una partita)

  6. NOMI, COSE, CITTA’… (nome di cosa con la “C”: CACCA! Oppure il piccolino: nome di animale con la “L”: LELEFANTE!! Da morire dal ridere!).

I genitori erano preoccupati che i bambini mi stancassero e che mi avessero “sequestrata”, mentre io ero ben felice di aver trascorso delle ore che, altrimenti, sarebbero sembrate interminabili.

E poi è venuto il momento di andare e si sono riposti i giochi…

fino al prossimo incontro.

Mamma mia che salto indietro nel tempo col gioco dell’oca!

E’ rimasto tale e quale, proprio come quando ci passavo i pomeriggi,

e come allora, continuo a non riuscire a vincere una partita!

Mi viene un dubbio…

non avranno mica barato?!