Pomeriggio al parco giochi..

Finalmente la giornata è finita.

Ho fatto una bella doccia e me ne vado a letto..finalmente.

E’ stato un fine settimana pieno di cose improcrastinabili da fare.

Venerdì sono stata all’ IKEA

e, come sempre, mi sono divertita come un bimbo al parco giochi.

Ma avete mai visto che orribili creature di peluche riescono ad inventare gli Svedesi?

Sarà il clima, ma sono veramente improbabili e di una bruttezza spaventosa.

Però..il drago serpentoso, il pipistrello il polpo ed il granchio…

Che battaglia ragazzi!

Lotte all’ultimo sangue tra animali marini contro mostri ad un occhio solo, serpenti volanti e topi come se piovessero.

WAZ!

Poi c’è la testa del cavallo montata sul bastone, come quando, da piccoli, cavalcavamo la scopa.

E le tazzine di ceramica?

Le pentoline di metallo?

Lo stendi biancheria mignon!

Troppo bello!

Poi si torna un attimo seri e ci si ricorda che si è li per uno scopo: trovare qualche regalino per i nipoti.

UFF! Mi stavo divertendo..

Allora inizia il giro serio, ma io non so resistere e comincio a sbirciare tra le novità, anche quelle che, in quel momento, non dovrei guardare.

I Mobili…mmmm..come resistere?

Il cervello comincia a correre e inizio a progettare nuove soluzioni per i miei ridottissimi 65 mq, già quasi saturi.

“Potremmo mettere  quello li e…” “non c’entra”

“Ma, spostando..” “Ci hai già messo l’altro..”

“Ma se levo, quello e giro l’altro…”

In un attimo ho riproggettato tutto accorgendomi che, effettivamente le modifiche possibili sono esigue…ma ci sono!

Ci devo studiare!

E allora grande raccolta di schede tecniche ed idee.

Non è tempo buttato come può sembrare, o un semplice gioco.

Le idee vengono immagazzinate in file mentali e, più di una volta, mi sono tornate utili per qualche progettazione.

Cerco sempre soluzioni ai problemi più complicati e, per questo, più stimolanti.

Molto spesso ho anche migliorato la funzionalità di alcuni mobili e soluzioni..

quando avrò finito con l’università, ho in mente di provare a presentare i miei progetti all’ Ikea…chissà..

Il momento di tornare a casa arriva sempre troppo presto, con la voce dell’ adetto che ripete ossessivamente, che il negozio sta chiudendo.

Sono quasi le 22 ed io ho preso le ultime cosette..un porta riviste in betulla, un porta tealight, una stampella multistrato per il cambio di stagione..piccole cose di cui avevo bisogno.

Poca spesa e grande utilità.

Non sono una consumatrice impulsiva o distratta, anche se mi concedo il lusso di un porta tealight da ben 70 centesimi! 

Inoltre, in una casa piccola, non c’è propio posto per le cose inutili!

 

Ho passato un bel pomeriggio..

peccato che il gioco sia finito: si torna a casa.

Il mio viaggio verrà..

 

Riporto quì quanto scritto ieri, in anteprima assoluta,

sul blog di Paola.

Non significa che io non abbia idee, oggi,

e che mi piacerebbe dividere anche con voi questo pensiero.

Un assaggio di un posto speciale,

uno sguardo tra zagare e mare.

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Hai mai visto le ZAGARE?

Nel mio album di foto ci sono.

Peccato non si possa sentirne il profumo dolce ed inebriante.

A Pasqua, l’ Isola era avvolta nella fragranza, l’odore rimaneva nei capelli e nel cuore.

L’Isola è anche un Paradiso: basta guardarla con gli occhi puliti…e dire che io ci ho rischiato di morire, però non riesco a smettere di amarla!

Il mio pezzo di paradiso, certamente l’avrai capito, si chiama Sicilia.

 

Questa terra di contrasti

E di rabbia

Di Agavi e Buganvillee

Di muri a secco e mare che scintilla all’orizzonte

Limoni e fichi d’india.

Arsa dal sole e dal fuoco

che brucia le campagne, incastonate su ardite terrazze,

e la fatica.

Arsa da un fuoco dentro che, alle volte,

esplode con rabbia.

E salsedine

e sassi.

E odore di pasta di mandorle

E orizzonti

Che se vedi una volta

Non scrollerai mai più dal cuore.

 

Questo è quanto cerco ti ritrovare ogni volta che percorro quegli 800 chilometri.

Questo è quanto mi riempie il cuore e mi fa sopportare, più serenamente, le cose che proprio non mi vanno.

Questa è l’Essenza.

 

 

Sono un genio..

Brillantissima idea..
Quando si dice essere dei geni..
Ho deciso di andare a fare la spesa a piedi,
per fare un po’ di moto e scollarmi da questo PC
che mi sta appiattendo il…fondocoda.
Brillantissima idea, dicevo…
Sono appena tornata..
ho arrancato fin sulle scale e mi sono trascinata fin qui,
per raccontarvi di quanto si possa essere imbecilli a girare con le buste piene
sotto il sole di fine luglio.
Così,
anche l’unico neurone superstite..E’ ANDATO!
Sciolto, "liqueso", dissolto..splat.
Noterete le conseguenze nei prossimi post.
Non mi assumo responsabilità per ciò che potrà venir fuori.
E ora mi vado a fare un bagno.
Ciao.

Maestrale..

Eugenio Montale
MAESTRALE

S’è rifatta la calma

nell’aria: tra gli scogli parlotta la maretta.

Sulla costa quietata, nei broli, qualche palma

a pena svetta.

 

Una carezza disfiora

la linea del mare e la scompiglia

un attimo, soffio lieve che vi s’infrange e ancora

il cammino ripiglia.

 

Lameggia nella chiaria

la vasta distesa, s’increspa, indi si spiana beata

e specchia nel suo cuore vasto codesta povera mia

vita turbata.

 

O mio tronco che additi,

in questa ebrietudine tarda,

ogni rinato aspetto coi germogli fioriti

sulle tue mani, guarda:

sotto l’azzurro fitto

del cielo qualche uccello di mare se ne va;

né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:

"più in là"!

Siediti un attimo…

Non so chi Tu sia,

perchè passi e non lasci due righe scritte?
Sono qui,
posso ascoltarti.
Dì pure.
In questo blog non ci sono effetti speciali, ma solo parole.
Ci fa pure fresco, non trovi?
Ho preparato il tè freddo…
ci sediamo all’ombra della buganvillea e parliamo un po’.
Io ho iniziato: adesso tocca a Te.
Ciao.

 

Olè..

Anche oggi silenzio.

Però ho messo la musica.

La sentite?

Vi piace?

Se volete eliminarla,

senza arrivare fino al pannello di Media Player

(che sta in fondo a tutto a dx)

basta che premiate "Esc" oppure,

spegnete le casse o..

TAPPATEVI LE ORECCHIE!

Ciao da Kalispera

 (sempre più sc*****a …Olè!)