Una bella lezione..

Anche oggi  "ho preso l’acqua",
nel senso che è piovuto sul mio tragitto per il tirocinio.
La lezione è stata interessante perché si è parlato di tecnologie, esempi pratici, travi, plinti, e, soprattutto CANTIERI, che sono la mia passione.
Lo so, non è un’attività espressamente "per femminucce", ma, forse, è proprio per questo che mi piace.
AH! La polvere, i calcinacci, i tubi, la puzza di guaina e cemento..MMMM
Ma la cosa più bella e vedere il lavoro "crescere";
guardare come il segno di matita (poi di cad) diventa realtà.
Come quelle due linee che disegnavano un tramezzo da 10 cm, diventano un tramezzo REALE.
Come gli spazi, che si erano solo immaginati, prendono forma.
E’ una specie di MAGIA, è un’ EMOZIONE.
E che dire dei restauri..
L’ effetto "PRIMA" e "DOPO" è esaltante..
Poi c’è l’emozione da autocelebrazione, quella che viene pensando: "questo l’ho fatto io".
Lo so, gli architetti sono megalomani ed egocentrici, ma alcuni lo sono meno.
Gli architetti restauratori (come sarò io una volta finita questa maledetta tesi …) sono "maghi" nel loro campo, se il loro lavoro NON SI VEDE.
Lo so, sembra paradossale, ed invece se ciò che si  ricuce, ripristina, recupera o restaura appare come se "fosse sempre stato così" la missione è compiuta.
Niente gesti plateali, niente firme da architetto famoso, niente ARA PACIS alla Maier, niente Moschee alla Portoghesi, niente Auditorium alla Renzo Piano, ma segni impercettibili e misurati quasi da orafi, quasi alla Benvenuto Cellini.
Vi ho annoiato eh?
Scusate!
Mi sono lasciata trascinare.
E’ che, la mia, è proprio una passione…
ed è per questo che non mi riesco a spiegare il motivo di questo mio tergiversare,
questa mia stasi che mi fa soffrire..
questo ristagno,
questa inoperosità,
questa incapacità di mettere un punto, chiudere il cerchio.
 
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