LE TRE DI NOTTE…

Tornare e non resistere al richiamo di una nuova partenza, virtuale stavolta.
Una voce dal mondo che non c’è
capace di strapparmi al sonno e alla stanchezza.
Un viaggio lungo,
tante auto,
tante storie e orizzonti mutevoli.
Il mare e la strada,
le soste ed i pensieri.
La mente che va più veloce degli alberi oltre il finestrino;
perché il telefono tace ed il computer è a casa: niente scuse per non pensare!
Poi il sole gioca con le colline: tramonta e sorge, poi tramonta ancora, stavolta tuffandosi in pianura.
E’ notte.
Casa è vicina.
Si torna a scappare.